21 ott, 2018

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24/08/2007 - Non solo il Comune di Messina è inadempiente

Notizie

Ci sono oltre 600 mila euro per il nostro territorio non spesi a causa della mancata approvazione del bilancio 2006 dell’ Unione dei Comuni; somme destinate a funzionamento e avvio di servizi per le comunità che compongono l’ Unione dei Comuni Valli Joniche dei Peloritani. Questo il richiamo che i consiglieri dell’ Unione dei Comuni Nino Muscarello (indicato da Alì Terme) e Giacomo D’Arrigo (indicato da Nizza di Sicilia) hanno fatto tramite una nota ufficiale al presidente dell’ Unione stessa, Giovanni Foti, sindaco di S. Alessio, chiedendogli di attivarsi affinché, nel più breve tempo possibile, il bilancio del 2006 venga esitato. La mancata approvazione di questo bilancio» aggiungono «blocca di fatto anche l’ esercizio finanziario del 2007 e la predisposizione di quello del 2008, tenendo ferme somme che sono già nella disponibilità dell’ Unione e che così non possono essere utilizzate a causa dell’ inerzia degli organismi dell’ Unione stessa. Noi abbiamo creduto e crediamo molto allo strumento dell’ Unione dei Comuni, ma occorre che questa sia messa nelle condizioni di lavorare in maniera concreta, o a soffrirne saranno prima di tutto le comunità dei centri che la compongono.

Quindi, il Comune di Messina e la sua provincia continuano a perdere fondi importanti solo per l'inadempienza di chi ad oggi trascura e ritarda attività indispensabili per aggiudicarsi ed investire i quattrini che dovrebbero servire al miglioramento dei servizi per i cittadini.
Sarebbe ora di darsi una svegliata ed evitare che queste cose succedano.

I due consiglieri evidenziano inoltre come le somme nella disponibilità dell’ Unione, frutto dei trasferimenti statali e regionali, potrebbero essere definitivamente perse in caso di mancato loro utilizzo. Già in passato le occasioni perse dal nostro territorio sono state tante, e rischiare oggi di non utilizzare questi soldi concludono sarebbe una grave responsabilità politica e amministrativa che vogliamo richiamare per tempo. Occorre che l’ Unione faccia un salto di qualità nella propria azione, potrebbe rilevarsi un’occasione per il comprensorio; se così non fosse, rischia di andare verso il fallimento.

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