“Il governo italiano preleva due miliardi di euro dalle tasche dei
consumatori, tramite i cip6 che andrebbero destinati alle energie
rinnovabili, per regalarli alle solite ditte, spesso più che discusse,
che costruiranno gli inceneritori nel bel paese partendo dalla
Sicilia”. Ad affermarlo è Sonia Alfano a nome del movimento politico
siciliano degli amici di Beppe Grillo.
Il CIP6 è un provvedimento del Comitato Interministeriale Prezzi, ed adottato il 29 aprile 1992
a seguito della legge n. 9 del 1991, con cui sono stabiliti prezzi
incentivati per l'energia elettrica prodotta con impianti alimentati da
fonti rinnovabili
ed "assimilate" (quest'ultima voce fu aggiunta alla previsione
originaria in sede di approvazione del provvedimento). In conseguenza
di esso chi produce energia elettrica da fonti rinnovabili o assimilate
ha diritto a rivenderla ad un prezzo superiore a quello di mercato.
I costi di tale incentivo vengono finanziati mediante un sovrapprezzo del 6% del costo dell'energia elettrica, che viene addebitato direttamente ai consumatori finali nel conteggio di tutte le bollette.
“Non solo sottraggono denaro
alle famiglie - ha proseguito Alfano - ma lo impiegano anche per
costruire inceneritori inquinanti ed economicamente insostenibili
grazie ai quali gli italiani vedranno un netto incremento delle
patologie tumorali. Ciò che più offende e scandalizza di tutta questa
vicenda è la convinzione del Parlamento Italiano d’ avere a che fare
con un popolo di idioti che lasceranno, senza colpo ferire, che i
propri bambini si ammalino di tumore a causa di inutili, dispendiosi e
folli inceneritori. Se pensiamo che la costruzione delle fabbriche dei
tumori partirà proprio dalla Sicilia, dove i servizi sanitari non sono
neppure adatti per curare le bestie, la vicenda assume i tratti della
commedia; non solo ci fanno ammalare ma non sono neppure in grado di
curarci. Gli onorevoli che assiepano le aule della nostra democrazia,
non contenti della disastrosa situazione nella quale hanno lasciato il
paese, tirano ancora la corda non rendendosi conto che quella corda si
è spezzata da tempo. La maggioranza di governo da il bene stare alla
sottrazione dei cip6 per costruire i fabbrica tumori e l’opposizione,
essendosi astenuta dalla votazione, tace.
Da tempo abbiamo ormai deciso di riprenderci le redini del nostro
futuro e del nostro paese, costi quel che costi, poichè ormai non resta
più nulla da perdere.| < Prec. | Succ. > |
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