22 giu, 2018

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16/09/2008 - Ancora 15 giorni di attesa per una nuova scuola

Notizie

Ci vorranno ancora 15 giorni di attesa prima che il Comune riesca a reperire un nuovo "tetto" per i bambini di palazzo Presti a Tremestieri. Dopo la denuncia online di Navarro sembra che il problema sia divenuto mondiale visto l'interesse nel risolvere l'annosa questione. Dopo 23 anni in cantina forse sembra che i ragazzi della scuola di Tremestieri avranno un nuovo istituto. Gia ai tempi di Genovese Sindaco, l'assessore Liliana Modica aveva messo parola sulla spinosta questione, senza successo. Ma intanto, per loro la scuola inizierà, finalmente, domani ma, purtroppo, nel plesso dichiarato non idoneo al regolare svolgimento delle lezioni. E con la scuola inizierà anche il conto alla rovescia dei genitori che ieri hanno protestato perché non avvisati del differimento della data d'inizio delle lezioni. "E' stato un disguido - afferma l'assessore alle politiche scolastiche Magazzù - una cattiva comunicazione della scuola che avrebbe dovuto avvertire per tempo i genitori dei bambini".
Intanto vanno avanti le indagini di mercato atte a trovare i nuovi locali nella zona di Tremestieri, "ma l'iter burocratico ha i suoi tempi. Faremo di tutto affinché i bambini abbiano la migliore sistemazione possibile". In provincia di Messina il 35% delle strutture scolastiche non è in possesso del Certificato di Agibilità, mentre i costi per gli affitti si aggirano sui 3 milioni e 240 mila euro all'anno. Un piano di ristrutturazione provinciale c'è - lo dice Cgil -, ma la situazione resta grave. E lo è particolarmente nel capoluogo (è di ieri la notizia che il plesso di Larderia del Circolo didattico di Tremestieri, da anni ospitato in un seminterrato, è stato spostato in un altro edificio, troppo piccolo per ospitare tutte le classi contemporaneamente). Il profilo occupazionale è ancor più grave di quello strutturale: il sindacato ha calcolato che nell'anno 2008/2009 sono circa 250 le unità di personale in meno, solo nella provincia di Messina, rispetto allo scorso anno. Di queste ben 130 sono insegnanti di sostegno, con le ovvie ricadute negative sul versante dell'offerta formativa per i disabili. A questo proposito la Flc, insieme agli altri sindacati del settore, ha chiesto nelle settimane scorse, l'istituzione di un tavolo di concertazione interistituzionale permanente per la valutazione dei casi di richiesta di sostegno.

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