17 lug, 2018

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Animali in vacanza. Come portarli con noi

Larderiaweb in Trasferta - Appunti di Viaggio

Mai abbandonare un animale da compagnia sul ciglio di una strada. Oggi, i nostri amici a quattro zampe vengono con noi in vacanza.
C’è stata una pressocché completa levata di scudi, una pioggia di buone intenzioni, da parte di tutte le componenti per l’organizzazione della vacanza per garantire la permanenza in luoghi adatti dei migliori amici dell'uomo, sopratutto cani e gatti. Albergatori di ogni stella e categoria, gestori di stabilimenti balneari, ristoratori, compagnie di traghetti. Il giro di volta lo sta dando la campagna sociale Finalmente entro anch’io!, per favorire l’ingresso degli animali nei locali pubblici e nelle strutture turistiche, promossa dai Giovani Imprenditori di Confcommercio e sostenuta con passione dal presidente nazionale, Michela Vittoria Brambilla, fervente animalista.

 

 
Una campagna di successo

Come non considerare d’altronde una popolazione di quindici milioni fra cani e gatti che vivono nelle case degli italiani che, in misura sempre maggiore, vogliono portarseli anche in vacanza? Come hanno sempre fatto i francesi e già da tempo fanno anche gli americani, che sul viaggio con gli animali da compagnia hanno costruito un business vero e proprio, con un giro d’affari da 36 miliardi di dollari. Addirittura alcune compagnie aeree Usa hanno messo a punto programmi di fidelizzazione per frequent flyer a quattro zampe. In Italia non siamo ancora arrivati a tanto. Ma certo l’iniziativa dei Giovani Imprenditori è una vera e propria rivoluzione di costume per un paese dove regnano ancora ignoranza e pregiudizio nei confronti degli animali. Eppure non esiste alcuna normativa che vieti loro l’ingresso nelle strutture ricettive e le Asl non possono emettere regolamenti in tal senso.
La campagna sta riscuotendo un successo che va oltre le più rosee aspettative dei promotori mentre sono già in preparazione una guida contenente tutti gli esercizi pubblici che hanno aderito, con indirizzi e caratteristiche del locale, e un portale Internet giovanimprenditori della confcommercio, tel. 06.58.66.344 o 06.58.66.357. Intanto, gli albergatori italiani, che attraverso la Federalberghi sostengono anche questa campagna, hanno attivato il sito www.pets-hotels.it dove sono elencati tutti gli alberghi in Italia che accettano animali domestici: uno su tre. Vale a dire: 11.500 alberghi su un totale di 33.480.
 

 
Tutto in una guida

Alcuni di questi indirizzi si trovano anche sulla guida In Italia con cane e gatto (in libreria, 344 pag., 18 €), realizzata dal Touring in collaborazione con Iams e l’Enpa e arrivata alla terza edizione. Non solo segnalazioni di strutture e località (anche se, per la prima volta, ci sono gli indirizzi di oltre 200 ristoranti che accettano i piccoli animali), ma un vero e proprio vademecum, introduzione al viaggio con tutti i consigli e i suggerimenti del caso. Da come organizzare la vacanza a tutti i documenti, la legislazione, i regolamenti, le vaccinazioni, sia per chi resta in Italia, sia per chi intende spostarsi in altri paesi.
È questo “organizzare il viaggio” la sezione del vademecum da studiarsi bene: se ne leggono delle belle, pur nel linguaggio volutamente distaccato della guida. Nomi e cognomi, si scopre come si comportano le compagnie italiane, da quelle aeree a quelle marittime; da quelle che consentono liberamente l’imbarco a bordo, naturalmente con guinzaglio e museruola, a quelle che li mettono in gabbia con tanto di lucchetto. Per chi viaggia con la propria auto non manca un manuale di comportamento e l’indicazione delle rare aree di servizio autostradali che hanno allestito appositi spazi esterni per i cani, attrezzati con acqua corrente e cucce al fresco.
Una ha anche disegnato un percorso di agility. E poi, indirizzi di alberghi e agriturismi regione per regione con indici di gradimento da una a quattro zampe; camper, ristoranti, aree verdi, spiagge: dalle esclusive Baubeach, dove è indispensabile la prenotazione e si paga un bel po’ di quattrini, ai lidi più anonimi e ruspanti che consentono l’ingresso agli animali, basta che se ne stiano tranquilli con i loro padroni. Per finire, sempre per ogni regione, qualche itinerario consigliato per belle passeggiate tutti insieme.
Oltre a questa guida, notizie utili e liste di alberghi selezionati si trovano sul sito dell’Ente protezione animali (www.enpa.it), su quello della onlus Amici! (www.amici.it) e su www.dogwelcome.it, che ha anche una ricca sezione dedicata a chi viaggia all’estero. Camere con branda
Il pioniere è stato l’Hotel Palace di Bari, che da anni propone la camera a quattro zampe: brandina in tessuto scozzese, set di prodotti per la pulizia del pelo con pettini e spazzole, gadget come palloni, morbidi da mordere, duri per giocare, assortimento di cibo per cani e gatti e come pavimento un comodo parquet. L’albergo è uno degli oltre cento hotel italiani affiliati alla catena Space Supranational (più di mille nel mondo) che, sensibili al problema dell’abbandono e alle esigenze dei padroni di non separarsi in viaggio o in vacanza dai propri amati animali domestici, aprono loro le porte. Sono in alcune città d’affari ma soprattutto nelle maggiori mete turistiche: importanti città d’arte, luoghi di villeggiatura, centri termali, dove dedicarsi al proprio benessere pur soggiornando con i propri animali: succede all’Hotel Milano di Bratto della Presolana vicino a Bergamo, al Villa Undulna di Forte dei Marmi in Versilia, al Green Park Resort di Tirrenia, al Regina Palace di Stresa sul lago Maggiore. Mentre il Savoy di Pesaro, il Grand Hotel Palace di Ancona, il Bonconte di Urbino, il Britannia di Roma e l’Ambasciatori di Rimini offrono omaggi, spazzole per la pulizia del pelo, dog o cat sitter a richiesta, ampi spazi verdi, mangimi, brandine.
L'Hotel Des Nations di Riccione ha attrezzato con cucce tre camere con un bel terrazzo. Nel vicino stabilimento balneare si può portare il cane, purché non superi i 6/7 chili di peso; la direzione dell’hotel mette anche a disposizione, su richiesta, delle cucce che garantiscono l’ombra e isolano dalla sabbia. L’albergo ha una intera serie di servizi sempre più pet oriented: dai veterinari, vicinissimi all’albergo, al negozio super fornito, dal tolettatore al ristorante che accetta animali. E alla partenza, Chiara, la gatta di casa, firma il diploma che viene dato, insieme a un giocattolo da portare a casa, ai pet che si sono comportati bene durante il soggiorno.
Fra gli hotel di città, il delizioso Costantinopoli 104 nel centro di Napoli destina ai proprietari una junior suite con terrazzino e al pet, naturalmente non pagante, brandina, giocattolo e ciotola (www.costantinopoli104.it, 440 € per due notti b&b, tutto l’anno). Mentre Villa La Vedetta, cinque stelle lusso di 18 camere nel centro di Firenze, propone addirittura una scelta di menu studiati apposta.
L’albergo fa parte della catena Concerto Fine Italian Hotels (www.concertohotels.com), insieme agli Hotel Londra e Grand Hotel Minerva di Firenze e all’Ambra Palace di Roma, tutte strutture pet friendly: propongono infatti il pacchetto Always together, con una serie di servizi riservati che vanno dalla fornitura di brandina e ciotola alla brochure in cui sono segnalati i giardini dove i cani possono passeggiare senza guinzaglio, i veterinari, i negozi di articoli e alimenti per quadrupedi. A richiesta, forniscono servizio di dog sitter e toelettatura. Se disponibile, verrà assegnata una camera con balcone o il pavimento in parquet per garantire un maggiore comfort.
E ci sono anche case e ville in affitto, i cui proprietari consentono di condurre con sé in propri animali. Sono stati selezionati dalla Cuendet (www.cuendet.it) in tutta Italia, dalla Costiera Amalfitana al litorale della Maremma, in Sicilia e Sardegna, ma anche nella campagna toscana e nelle più belle città d’arte.

Fonte: Corriere.it 




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