22 lug, 2018

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18/10/2008 - Ardizzone riscopre lettere di Mazzini e Garibaldi

Notizie

Ieri, alla trasmissione di Mino Licordari su Tcf, l'assessore alle politiche culturali nonchè Vicesidaco di Messina, presenta all'attenzione pubblica due importantissime lettere scritte a Messina, e per i Messinesi, da due grandi della storia; Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini.  Durante un sopralluogo all'Archivio Storico comunale, attualmente ospitato nel cantinato nell'edificio di via Catania, in un quadro di attenzione ai beni artistici e culturali di Messina che vanno difesi e tutelati, Giovanni Ardizzone  ha voluto sottolineare l'importanza della struttura per la conservazione delle memorie della città, segnalando che l'Archivio conserva le due lettere di grande interesse storico culturale. Nel corso di un incontro con i giornalisti, presente anche il sindaco Giuseppe Buzzanca, l'esperto volontario per l'attuazione delle politiche culturali, Luciano Ordile, e la direttrice dell'Archivio storico, dott.ssa Adriana Giunta, il vicesindaco Ardizzone ha confermato che i due reperti archivistici saranno attenzionati alla Soprintendenza per una approfondita analisi dei contenuti. Garibadi firma una lettera datata 22 marzo 1882, in cui uno dei protagonisti del Risorgimento italiano fa riferimento alla “gloriosa popolazione messinese”, mentre in quella di Mazzini, del 10 maggio 1866, si leggono riferimenti al suo forte legame con la Sicilia e con Messina che si rinsaldò tanto che venne eletto nel collegio cittadino. Il Parlamento annullò la sua elezione, ma venne rieletto e nuovamente la sua elezione venne annullata. Mazzini venne poi eletto per la terza volta, con larghissima maggioranza di voti, sempre a Messina. L’Archivio Storico, fondato il 29 marzo 1936 da Nitto Scaglione, allo scopo di raccogliere, reperire e divulgare le memorie storiche del Comune di Messina, conserva oltre 14 mila volumi riguardanti la città, con copie risalenti al '500 e '600; una interessante emeroteca con oltre 1600 testate; alcuni giornali risalenti al 1815; una importante collezione di antiche stampe con oltre 420 esemplari, foto e cartoline d’epoca.
Durante il programma televisivo si viene a conoscenza del pool di uomini che circondano il vicesindaco nella sua opera di ristrutturazione della cultura messinese. Tra questi, l'architetto Nino Principato e Luciano Ordile, due figure importanti per la loro conoscenza della storia della città e delle bellezze nascoste della città dello Stretto. Vengono presentate iniziative culturali legate alla collaborazione con la galleria degli Uffizi di Firenze e la Marina militare. Viene citato, per una prossima ristrutturazione, il Forte San Salvatore, che, a quanto detto, dovrebbe essere ceduto per una sua fruizione dalla Marina al Comune. Iniziative positive che ci piace sottolineare per la loro importanza nello sviluppo generale della città peloritana. Inoltre, Ardizzone fa intendere anche la quasi totale inefficenza di alcuni dirigenti comunali i quali, non avendo le capacità tecniche-operative per portare avanti iniziative del genere, possono creare impaccio alla realizzazione di un Museo Aperto della nostra città.

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