17 lug, 2018

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07/07/2008 - L' Area Asi di Larderia nel rilancio dell'artigianato messinese

Notizie

"Tutt’oggi l'artigianato Messinese rimane ancora uno dei pochi settori vitali del sistema produttivo cittadino, che purtroppo attraversa un grave momento di crisi proprio per la difficile congiuntura economica in cui la nostra città si trova da tempo, rendendolo fragile e sempre meno competitivo". Sono parole di Carmelo Santalco, che propone 12 soluzioni per rendere competitivo il settore artigiano della città.

1) Avvio dei lavori di completamento per la costruzione di 35 capannoni artigianali nella porzione di terreno immediatamente adiacente all’attuale area artigianale di Larderia, per una superficie totale di circa 139.000 mq. Progetto già avviato negli anni scorsi in collaborazione con l’ASI attraverso l’utilizzo dei finanziamenti del PRUSST accordati dal Ministero dei Lavori Pubblici con Decreto 28/3/2001 n.111. Tale intervento si rende possibile anche per la esplicita disponibilità manifestata dalle imprese interessate - tramite fidejussione bancaria  -  ad investire i propri capitali privati per la costruzione degli stessi.
2) Recupero di nuove aree produttive da individuare nel Piano Regolatore al fine di allocare prima di tutto quelle realtà produttive artigianali che insistono nell’area fronte mare che va dalla zona Falcata a Maregrosso. Tali aree possono essere reperite anche a fronte dell’intesa istituzionale già avviata con l’ASI che prevedeva lo “scambio” di aree ZIR e ZIS (che pur essendo di proprietà di quest’ultima hanno ormai perso la loro originale destinazione per attività produttive) con aree di proprietà comunale. Su tali aree l’ASI, d’intesa con il Comune, potrebbe progettare la costruzione di opifici da destinare agli artigiani, con il coinvolgimento dei privati e dell’Associazione Costruttori di Messina, anche attraverso l’utilizzo sia di capitali privati che di strumenti progettuali e finanziari innovativi (es. project financing). Per il reperimento delle risorse finanziarie il Comune può anche pensare ad un coinvolgimento diretto della CRIAS o di ARTIGIANCASSA.
3) Avvio in tempi rapidi di una radicale riqualificazione e valorizzazione dell’attuale Via Don Blasco strategico e fondamentale nella lunga catena delle opere che si intende mandare in appalto per realizzare fattivamente una compiuta svolta infrastrutturale: il problema dell’allocazione di tutte quelle attività artigianali di servizio e di produzione che oggi insistono lungo tutta la via Don Blasco fino alla zona di Maregrosso. Chiediamo pertanto al Comune di avviare, in collaborazione con le Associazioni di Categoria, un primo sommario censimento delle attività che oggi insistono in quella zona, in modo tale da cominciare ad avere cognizione della quantità del problema e della qualità delle attività eventualmente da delocalizzare. Il decentramento delle aziende tutt’ora esistenti dovrà essere il più indolore possibile, massiccio, ordinato e funzionale alle esigenze delle aziende artigianali, in zone dotate di adeguati servizi ed infrastrutture.
4) Avvio del sistema virtuoso di raccolta differenziata dei Rifiuti Solidi Urbani da svolgersi “in house” presso le aziende interessate, per lo smaltimento ed il recupero di metallo, carta, vetro, imballaggi, legno, gomma, scarti della produzione in  genere. Tale sistema dovrà avere come effetto immediato un risparmio da conguagliare sul pagamento dell’attuale tassa per lo smaltimento dei rifiuti. La raccolta differenziata dovrà partire con effetto immediato e sperimentale, con l’ausilio dell’ATO3, presso l’insediamento artigianale di Larderia a favore delle oltre 50 imprese già insediate.
5) Stanziamento in bilancio di circa 300.000 euro l’anno da destinare prioritariamente, a titolo di contributo in conto interessi o sotto forma di garanzia reale, a favore delle micro imprese artigiane di servizio ricadenti nel centro storico della città che decidano di “rottamare” la propria licenzia o di trasferirsi in luoghi più idonei, al fine contribuire peraltro alla riqualificazione del centro cittadino e alla sua bonifica dalle attività inquinanti e rumorose.
6) Istituire, in collaborazione con le Associazioni di categoria, la realizzazione di percorsi turistici mirati e guidati all’interno delle botteghe artigiane, di concerto e con il supporto dell’organizzazione delle agenzie di viaggio cittadine e con il coinvolgimento dell’AAPIT. Tale iniziativa avrebbe lo scopo di fare apprezzare e valorizzare ancora meglio il nostro artigianato tradizionale, aprendo le botteghe e i laboratori alle visite dei turisti che ogni anno sbarcano numerosi nella nostra città. Rafforzare con varie iniziative il binomio Turismo – Artigianato proprio per la valenza storica e culturale che quest’ultimo ancora conserva e tramanda.
7) Indizione di gare d’appalto con non superino la soglia dei 150.000 euro, limite entro il quale le imprese dell’edilizia dell’artigianato hanno possibilità per  legge di partecipare; il tutto anche frazionando l’importo delle opere da appaltare laddove la Legge lo consenta.
8) Assegnazione delle risorse finanziarie ai quartieri ed alle scuole cittadine per tutte le relative manutenzioni ordinarie cui sono interessate; tale scelta oltre a garantire un notevole snellimento delle procedure burocratiche, nonché una risposta più immediata alle esigenze del quartiere, dovrà essere accompagnata da un sistema di rotazione trasparente delle piccole imprese edili iscritte all’albo delle imprese di fiducia del Comune di Messina.
9) Creazione di un servizio assistenziale, in convenzione con il Comune, attraverso la costituzione di consorzi di piccole imprese artigiane (impiantisti, autoriparatori, fabbri, vetrai, elettricisti,idraulici, ecc.) così da offrire alla cittadinanza, in tempi brevi e a costi convenzionati, servizi di pronto intervento anche nei giorni festivi.
10) Coinvolgimento del Comune nell’organizzazione di una Mostra Mercato Permanente dell’artigianato messinese per il reperimento di una struttura adeguata nella quale allestire una “vetrina” espositiva delle migliori manifatture artigianali artistiche della nostra città anche a scopo promozionale, dando spazio a turno a tutte le imprese interessate con la possibilità di ricreare in loco le botteghe artigiane. Tale iniziativa andrebbe programmata anche di concerto con l’Autorità Portuale al fine di organizzare modelli di accoglienza e di animazione per i turisti che sbarcano numerosi dalle navi da crociera.
11) Necessità di potenziare ed ampliare l’approdo di Tremestieri con l’avvio contestuale di un ampio sistema portuale nell’entroterra Tremestieri-Larderia. E’ necessario per noi immaginare il reperimento di un’ampia porzione di territorio nella quale permettere l’allocazione di tutte le attività di logistica e movimentazione merci che afferiscono al lavoro svolto dai grandi vettori che trasportano merci sul gommato (stoccaggio, smistamento merci con vettori locali, ecc.);
12) Sviluppo dell’attività da diporto con la realizzazione in tempi brevi dei nuovi porticcioli turistici (così come già individuato dal PRUSST e dal PRP) in quanto gli stessi avrebbero importanti ed evidenti ripercussioni indotte sul mondo dell’artigianato (lavorazione resina, riparazione motori, realizzazione artigianale di accessori nautici come la tappezzeria e le modanature zincate, ecc.).

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