19 gen, 2018

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09/08/2008 - Buzzanca chiede le chiavi degli stadi ai Franza. Loro dicono no

Notizie

Giuseppe Buzzanca, sindaco di Messina, ha richiesto tramite lo studio legale dell'avv. Giuseppe Mazzarella, la restituzione degli impianti sportivi comunali e spazi connessi, detenuti dalla F.C. Messina Peloro srl. La richiesta del sindaco è stata fatta “in considerazione della mancata iscrizione della squadra di calcio nelle competizioni sportive professionistiche pur a fronte del riconosciuto titolo a militare nella cosiddetta serie B”. Il sindaco tramite la nota che lo studio legale ha già trasmesso, ha inteso anche “verificare la possibilità di perfezionare bonariamente (e, dunque, consensualmente) la restituzione delle strutture, evitando così alla Città di Messina ed anche alla società calcistica un contenzioso che altrimenti non potrà che essere subito avviato”.

I Franza rispondono con un secco no: "la realtà degli eventi verificatisi negli ultimi mesi, finisce con il rassegnare l'impressione di una sorta di ritorsione nei confronti di una società colpevole di non aver voluto continuare ad investire in solitudine e senza alcun supporto, accollandosi perdite nell'interesse collettivo e, paradosso conclusivo, trovandosi persino a divenire oggetto del dileggio, delle minaccie e degli attentati di sparuti gruppi di esagitati, dimentichi che, senza l'intervento della società, il Messina calcio sarebbe già da tempo sparito. L'emotività che negli ultimi tempi sembra aver affasciato anche rappresentanti politici e organi istituzionali, non ha neppure consentito di tenere conto del fatto oggettivo, rappresentato dall'incapacità di altra imprenditoria e dell'Amministrazione di reperire anche la modesta somma di 800 mila euro, necessaria a dar corso al c.d. lodo Petrucci. A tale condizioni, a maggior ragione, sfugge il senso dell'agitarsi collettivo della posizione assunta dai media e delle ultime determinazioni dell'Amministrazioni comunale in merito all'accordo procedimentale. Iniziative tutte che, a ben guardare, sono accompagnate dalla consapevolezza di dar luogo a un grave pregiudizio alla realizzazione della molteplicità di interessi pubblici, pur di arrecare dispetto e un ingiusto danno alla F.c. Messina Peloro s.r.l."."L'amministrazione comunale - conclude il gruppo imprenditoriale - nonostante la scadenza dei termini previsti e delle proroghe concesse, è rimasta inadempiente agli impegni assunti con grave pregiudizio oltre che per la società, anche per gli interessi che dovevano essere realizzati".

 

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