21 mag, 2012

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Per i pedofili la castrazione chimica

Notizie

Il governo inglese intende mettere in atto contro i pedofili una linea durissima. L'obbiettivo è ridurre al minimo il rischio di nuovi abusi sessuali sui bambini in Gran Bretagna e si pensa seriamente in questa nazione di ricorrere alla castrazione chimica. Una proposta che è stata fatta anche in Italia, ma poi non condotta a termine, ma che il governo inglese ha deciso di mettere in atto. L'esito di alcune ricerche mostrano come l'assunzione di farmaci anti-libido possa ridurre il rischio di nuovi abusi sessuali su minori.

La castrazione chimica è un tipo di castrazione, solitamente non definitiva, provocata da farmaci a base di ormoni. Fu sviluppata come misura temporanea preventiva per stupratori e pedofili ed è applicata come parte della pena di reati a sfondo sessuale, in diversi paesi, inclusi gli Stati Uniti. La castrazione chimica viene considerata meno brutale e disumana della castrazione vera e propria. Alcune associazioni per i diritti civili, però, ne contestano l'applicazione. In particolare l'ACLU (American Civil Liberties Union) sostiene che sia contraria alla costituzione degli Stati Uniti. Al di fuori dell'ambito della prevenzione e repressione del crimine, la castrazione chimica viene eseguita come fase preliminare nel trattamento ormonale per il cambiamento di sesso, da uomo a donna, nei soggetti transessuali. In questo caso, la trasformazione é irreversibile dopo circa sei mesi dall'inizio del trattamento farmacologico. Il farmaco più in uso attualmente è il Depo-Provera. Agisce sul cervello inibendo gli ormoni che stimolano i testicoli alla produzione di testosterone.

Chi è stato condannato per pedofilia e vuole curarsi, potrà prendere i farmaci entrando a far parte del programma di sperimentazione. Il ministero della Salute ha dato l'incarico allo psichiatra Don Grubin, dell' Istituto di neuroscienze dell'università di Newcastle, di condurre e coordinare l'iniziativa in tutto il Regno Unito.

Non è un'alternativa al carcere, specifica l'esperto: "Ci si potrà sottoporre al trattamento dopo aver scontato la condanna", si legge sul quotidiano britannico 'Telegraph'. Si riduce il testosterone a livelli preadolescenziali, con effetti simili a quelli della castrazione. Programmi del genere sono già stati adottati sui pedofili in Svezia, Danimarca, Canada e in otto Stati negli Usa.

In Scandinavia dove la castrazione chimica da quando è stata attuata risulta che la reiterazione del reato ai danni dei più piccoli si è ridotta da oltre il 40% al 5%.

Invece, in Australia il Governo ha sempre rispedito al mittente gli appelli ad avviare una simile iniziativa, perché convinto che non ci siano prove sufficienti che funzioni. Infatti poco si sa sugli effetti collaterali dei farmaci, che possono indurre uno stato letargico e scatenare problemi ormonali. La Gran Bretagna ha aperto la strada ora c'è da giurare che questa misura possa essere proposta seriamente anche in Italia o in altri paesi.

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