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La Chiesa di Montalto è sita in posizione preminente sul colle della Caperrina, fu il primo edificio di culto ricostruito nel dopo terremoto ed è dedicato alla Madonna delle Vittorie; è legata all'apparizione della Madonna in difesa dei messinesi assediati dai Francesi nel corso della guerra del Vespro infatti è definito il "Campidoglio di Messina" per il movimento rivoluzionario del 1282;
Si racconta che la Madonna sotto le vesti di una Dama
Bianca deviass le frecce dei nemici e con le sue
vesti bianche copriva le mura rendendole invisibili.
Nel 1294 una leggenda racconta che la Madonna apparve in sogno ad un
frate esprimendo il desiderio di vedere sorgere, in quel posto,
una chiesa a Lei dedicata. Disse che l'indomani avrebbe fatto
volare sul terreno una colomba bianca, che con il suo volo, avrebbe
segnato il perimetro della chiesa.
I Senatori e
l'Arcivescovo, il giorno stabilito, videro volare la colomba bianca per tre volte nel cielo, segnando
con il suo volo il perimetro della chiesa. Allora il Senato
messinese decise di acquistare il terreno e vi costruì la chiesa che fu intitolata alla Beata Vergine di Montalto ed
affidata alle suore che introdussero il culto della Madonna di Montalto.
Il complesso fu distrutto dal terremoto del 1908, ricostruito nel 1911 ed ampliato nel 1928.
Nel
1929 la ditta Colbacchini di Padova, con il bronzo ricavato dai cannoni
catturati ai nemici nella guerra del 1915/18, fuse e realizzò ben 25
campane che potevano riprodurre qualsiasi suono. In ogni campana si
legge: " fusa col bronzo tolto al nemico 1915/18. Donata da Sua
Eccellenza mons. Angelo Paino, arcivescovo di Messina, nell'anno del
Giubileo 1925" . Custodite al suo interno opere importanti come il "Trono" in marmo
della Madonna scolpito nel 1915 dal marmista Munaò la balaustra marmorea; due acquasantiere in marmo della fine del
'700; un fonte battesimale in marmo scolpito da Diletti.
Il bel prospetto, rivolto verso il mare, fu rifatto nel 1930 con due
campanili a cuspide che affiancano la facciata. Anche dalla piazza
antistante a questa chiesa si gode di uno stupendo panorama, lodato,
con parole di viva ammirazione, dal papa Giovanni Paolo II, che ebbe modo di goderlo nel corso della sua visita alla città del 1988.
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