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01/11/2008 - La crisi dell' ATM porterà al fallimento

Notizie

Si prospetta la crisi all' Atm che rischia il fallimento perchè la  Regione blocca gli accrediti per il pagamento degli stipendi, e sono già due le mensilità arretrate. Intervengono il segretario generale della Cgil di Messina Franco Spanò e della Filt Pino Foti: "Una pericolo che avevamo già ripetutamente denunciato all'amministrazione comunale che, evidentemente, non si è mossa. Si è perso tempo prezioso e non sono state esercitate le dovute pressioni sul governo regionale. In questa situazione mancano non solo i soldi per le due mensilità già arretrate ma non si arriverà mai a dicembre- spiega Franco Silipigni, aziendale della Cgil. Si annuncia l'imminente arrivo di nuovi bus ma non si pagano gli stipendi. I lavoratori sono seriamente allarmati".
Altro intervento sull'argomento lo presenta Tonino Genovese, segretario generale della Cisl di Messina:
crisi atm"Attenderemo sino a martedì. È chiaro però che se non si sbloccheranno i trasferimenti dalla Regione e non saranno concesse le anticipazioni dalle banche non sono più possibili ulteriori deroghe e saremo costretti a chiamare i lavoratori alla mobilitazione in sede sia provinciale che regionale, attivando iniziative anche nei confronti del Governo siciliano".
L'amministrazione comunale fa sempre la stessa mossa, quella d’emergenza che non può più servire. A tal proposito danno delle idee illuminanti diversi personaggi legati a diverse strutture come l'Orsa, l'Ugl, la Cisal Faisa, e altri.
"Dopo aver con concordato l’esigenza di un pool di consulenti esterni per la riorganizzazione dell’az
ienda, l’Amministrazione Comunale, con iniziativa unilaterale, ha incaricato l’attuale Direzione Aziendale per la stesura del Piano di Produzione. In buona sintesi, chi ha governato il fallimento con la denunciata cogestione politico/sindacale dovrebbe gestire il rilancio dell’azienda.
- L’Amministrazione Comunale e la Direzione Aziendale continuano ad assecondare l’irresponsabile divisione del tavolo sindacale sottraendo tempo prezioso all’organizzazione volta a risolvere l’emergenza stipendi e salvare l’ATM dall’annunciato fallimento.
- Disattesi altresì i recenti accordi relativi a: un "mega mutuo" che sarebbe servito a pagare le pendenze arretrate con l'obiettivo di azzerare i debiti per consentire l’organizzazione della produzione e la normale erogazione dei salari; l’acquisto di autobus usati per sopperire all’attuale carenza di mezzi in linea; la fornitura di autobus a metano e il progetto di un distributore di mentano da utilizzare anche a favore di eventuale utenza esterna, la riorganizzazione e l’ottimizzazione dell’officina, la razionalizzazione delle risorse umane attraverso trasparenti selezioni utili a svuotare le poltrone degli uffici amministrativi e colmare le carenze di personale in settori vitali dell’esercizio...”.
- Se l’Amministrazione Comunale e la Direzione Aziendale continueranno a snobbare ogni proposta, anche quelle provenienti dalla sede Prefettizia e persistono nella falsa riga di deprecabili dinamiche gestionali che hanno
ridotto l’azienda sull’orlo del collasso. E a quanto sopra si aggiunge che i tram e autobus continuano a rompersi e l’assenza di pezzi di ricambio ha ridotto ai minimi termini i mezzi funzionanti a disposizione del trasporto pubblico. Vista l’assenza di riscontro alle precedenti richieste formali, si dichiara lo stato di agitazione di tutto il personale e a far data da oggi si attivano le previste Procedure di Conciliazione e Raffreddamento da esperire entro i termini previsti dalla vigente normativa".

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