20 ott, 2018

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27/09/2008 - Gli Ecopunti a Messina

Notizie

EcopuntoEntro novembre apriranno a Messina gli Ecopunti. Saranno oltre 90 sparsi strategicamente nelle sei circoscrizioni. I cittadini porteranno i propri rifiuti che verranno pesati e ripagati in contanti. Interessanti le tariffe per la spazzatura...  Due esempi: tra i 40 e i 50 centesimi al chilo per il vetro, 70 centesimi per la plastica. Gli obiettivi del progetto, come si può leggere sul portale online dell’associazione, si propone quattro obiettivi fondamentali: occupazionali, ambientali, culturali e sociali. «La nostra attenzione al futuro ci ha fatto pensare ad un sistema dove si riducono le emissioni dei mezzi che passano per la raccolta che non gireranno più per le vie mezzi vuoti ma che si riempiranno ad ogni negozio, riducendo i passaggi e le soste e quindi anche il traffico. Il negozio occuperà almeno due persone, introdurrà una nuova visione della differenziazione e aiuterà le persone che hanno un reddito basso ad arrotondare le entrate».
Ad occuparsi della nascita di questi importanti strumenti a favore della differenziata la Recoplastica, società nata nel 2006 in provincia di Torino,  che propone un’idea innovativa quanto redditizia, sia a livello ambientale che economico: quella degli Ecopunti, veri e propri negozi dove i cittadini vendono i propri rifiuti, precedentemente differenziati negli appositi sacchetti, secondo un tariffario al chilo.
Il responsabile regionale di Recoplastica è il consigliere della IV circoscrizione Pippo Famulari che ha partecipato, insieme al sindaco Giuseppe Buzzanca, alla trasmissione UnoMattina. In quella occasione Buzzanca aveva aperto le porte ai privati e agli Ecopunti spiegando che, date le imbarazzanti percentuali attuali che si aggirano tra il 3,8 e il 6 per cento, l’aiuto di mezzi esterni all’istituzione pubblica sono ben accetti.
«Mi fa piacere l’apertura del sindaco – ha affermato il responsabile di  Recoplastica, Famulari – che può essere solo d’aiuto ad un’attività alla quale crediamo e nella quale andremo avanti comunque. Abbiamo già stilato un protocollo d’intesa con l’assessore regionale all’Ambiente Giuseppe Sorbello e presto ne realizzeremo un altro con l’Ato3. Sono più di trecento i privati messinesi già disponibili, tra i quali diversi imprenditori, dunque ci sarà una sinergia tra pubblico e privato. Crediamo nel progetto, che a Moncalieri, in provincia di Torino, ha consentito di raggiungere il 68 per cento della raccolta differenziata».

 

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