21 ott, 2018

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Facilitare una gravidanza

Notizie

Abbiamo parlato di come evitare una gravidanza. E' chiaro che, seguento i metodi per cercare di sfavorire l'evento, è semplice intendere come il procedimento inverso, cercare, invece che evitare, consista nel scegliere i giorni definiti "fertili". Come prima cosa è bene ricordarle che non tutti i cicli sono caratterizzati da una ovulazione efficiente: circa 3-4 l'anno sono incapaci di dare seguito ad una gravidanza, e non sempre siamo in grado di effettuare una valutazione specifica. Quindi non si aspetti risultati immediati: occorre avere un poco di pazienza. E' stato calcolato che in coppie di normale fertilità la gravidanza, mediamente, si verifica dopo circa 6 mesi di tentativi.
Una seconda considerazione è che non disponiamo di test semplici ed immediati: alcuni sono complicati, chirurgicamente invasivi. Dovremo procedere un po' per gradi.
Forse l'approccio più utile è quello di provare ad avere rapporti sessuali in coincidenza dell'ovulazione: l'incontro fra spermatozoi ed ovocita maturo deve avere una certa puntualità: se si arriva troppo presto o troppo tardi l'appuntamento risulta comunque inadeguato. Questi primi consigli tenteranno di farle riconoscere il momento più opportuno.

Una prima procedura consiste nel misurare la temperatura corporea basale: ossia quella registrabile prima che i movimenti muscolari la innalzino. Per fare ciò occorre misurarla al mattino, appena sveglia, prima di alzarsi, ma addirittura prima di cominciare a parlare.
Per misurare le piccole escursioni della temperatura è necessario minimizzare alcuni fattori di imprecisione: la determinazione delle temperatura è più accurata se presa per via rettale. E' più fastidioso, ma dopo la prima settimana ci si abitua facilmente. Altrimenti vanno bene anche la temperatura orale o vaginale. Certamente non è adeguata la misurazione alle ascelle. Non occorre un termometro particolare, e la durata della rilevazione può essere di soli 2-3 minuti.
Generalmente la temperatura basale passa da valori di 36,3°C nei primi 12-14 giorni (prima dell'ovulazione) a valori di 36,9-37,1°C nella seconda metà del ciclo, ossia dopo l'ovulazione. Guardando il grafico, dopo aver riportato i valori su di un foglio a quadretti, si dovrebbe vedere la differenza fra la prima e la seconda metà.
Se l'intervallo fra due flussi è, di solito, di 28 giorni, sarà facile calcolare il momento dell'ovulazione: circa 24 ore prima del rialzo della temperatura basale osservabile a metà ciclo. Qualora i cicli fossero più lunghi o più brevi, si ricordi che l'ovulazione generalmente si verifica 14 giorni prima della mestruazione. (N.B. questo consiglio va bene per chi cerca una gravidanza, non altrettanto per chi vorrebbe invece evitarla)
Il rilievo della temperatura basale è una modalità utile, economica e ripetibile. Può essere integrata con altri test anche in commercio.
Sarebbe certamente auspicabile apprendere da un'insegnante autorizzata un Metodo Naturale (Billings o Roetzer, di cui parliamo in queste stesse pagine) che risultano molto precisi e utilizzabili anche in seguito, qualora si volesse procastinare o evitare una successiva gravidanza.
Il rilievo della temperatura basale, dei test chimici e dei Metodi naturali servono per identificare il giorno migliore per avere rapporti fecondi. Dopo averli utilizzati per 3-4 volte senza buoni risultati dovrebbe rivolgersi al ginecologo per valutare, eventualmente, altre strategie.

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