21 ott, 2018

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Far parte della rete segnala Terremoti

Notizie

Dei geofisici della South California University, hanno costituito il Quake-Catcher Network (rete acchiappa-terremoti), basato su computer privati dotati di un sensore per registrare i movimenti improvvisi del terreno e collegati a un server per la condivisione immediata dei dati raccolti. Prendete un computer portatile, scaricate un certo software e diventerete in un batter di ciglia un nodo della rete acchiappa-terremoti. Si punta a una sorta di Scienza 2.0, molto "social" e, forse, perfino funzionante. Il computer deve essere assolutamente un laptop, perché solo i portatili hanno l'accelerometro, un sensore che entra in funzione in caso di urti e bruschi movimenti, staccando l’hard disk per prevenire la perdita dei dati in conseguenza dell’urto. Questo dispositivo - in grado di rilevare i movimenti lungo due assi orizzontali e uno verticale - è il cavallo di Troia dei ricercatori di Riverside, che lo rendono terremoto-sensibile grazie a un software da scaricare gratuitamente sul proprio computer, collegandosi a un sito appositamente allestito: qcn.stanford.edu.
Si chiama BOINC ed è lo stesso utilizzato dal progetto SETI@home, che aggrega computer di tutto il mondo per scoprire l'esistenza di intelligenze extraterrestri. Chiunque può diventare un acchiappa-terremoti e la rete - finora costituita prevalentemente da alcune centinaia di studenti americani - punta a espandersi in tutto il mondo, Italia compresa. Due sismologi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) stanno infatti allestendo il ramo italiano dell’organizzazione. Diciamo che un network che si espande su basi volontarie e partecipative può diventare molto più capillare e fornire quindi dati assai più dettagliati rispetto a un apparato rigidamente controllato da qualche istituzione accademica. E soprattutto è gratis, non richiede investimenti in ricerca.
 

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