20 set, 2018

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Giù Le Mani Dai Bambini

Notizie

Giù Le Mani Dai Bambini è lo slogan della manifestazione nazionale che sabato 20 e domenica 21 Dicembre si terrà in tutta Italia per raccogliere firme a sostegno dell'iniziativa promossa dal dipartimento nazionale donne de La Destra. Nella regione Siciliana saranno allestiti alcuni gazebo dove verrà illustrata la proposta che prevede il raddoppio dei termini di prescrizione per i reati di violenza sessuale e pedopornografia e la sensibile elevazione delle pene previste per detti reati. Stabilito anche che i soggetti resisi colpevoli, siano interdetti permanente dai pubblici uffici e da qualunque incarico. Alla manifestazione parteciperanno Tania Blandi, responsabile del dip. donne prov. Palermo, Enza Di Gloria, resp. dip. prov. Enna, Adriana Curcio, resp. dip. prov. Ragusa, Eugenia Ragusa, resp. dip. prov. Catania, Maria Giovanna Floridia, resp. dip. prov. Caltanissetta, Flavia Buscema, resp. dip. prov. Messina, Raimonda Battaglia, resp. dip. donn prov. Agrigento, Conni Falcone, dip. donne prov. Siracusa e le dirigenti nazionali del dipartimento donne Enza Pernice, Luciana Verdiglione Colomba Cicirata, Alessandra Di Dio, Patrizia Ferraro, Maria Concetta Cusimano, Silvia Testa, Giusi Tringali, Antonella Aiello e Enza Blancato.
 
La città di Messina occupa il terzo posto, con il 12% dei casi, nella preoccupante classifica degli abusi sui minori dopo Palermo, 31%, e Catania con il 24,4%. I casi, in totale 348, riguardano nel 56,7% i maschi, il 43,3% femmine. Le classi d'età soggetti maltrattamenti, vanno solitamente sino a 10 anni. Spicca l'abuso fisico (9,6%), l'inadeguatezza genitoriale (12,6%) e la violenza domestica (7,5%). L’identik del presunto aggressore, con sorpresa, nel 50,3% è la madre, nel 33,1% il padre, mentre nel 3,7% si tratta di un estraneo. Il 58,2% delle segnalazioni in Sicilia si riferisce ad episodi avvenuti in casa, il 26,6% in strada, l'8,2% a scuola, il 5,7% a casa di parenti o amici. Sempre nella nostra regione, infine, l'88,7% delle chiamate al 114 riguarda minori di nazionalità italiana, e appena l'11,3% minori stranieri.
 
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