La sesta edizione dell’ Horcynus Festival prenderà il via il 20 luglio,
presso il Parco letterario di Capo Peloro, con appuntamenti quotidiani che termineranno il 3
agosto. L’ Horcynus
Festival è dedicato alle Arti del Mediterraneo ed anche quest'anno si articolerà in più
sezioni (cinema, musica, teatro, arti visive), ognuna delle quali contornata da incontri, workshop, convegni coi protagonisti del
festival. L'intento dell'evento, che è fatto proprio anche della Fondazione, è di promuovere la
ricerca e lo scambio culturale tra le diverse realtà del Mediterraneo. Dal
20 al 23 luglio una pre-sezione antologica sarà dedicata alla cinematografia
italiana del decennio 1968-1978 e fungerà da prologo all’intera
manifestazione. L' ingresso sarà gratuito. La rilettura di
questo decennio sarà il tema dominante della sezione nazionale
“Gli anni selvaggi”, che dal 25 luglio si snoderà attraverso
strisce giornaliere d’informazione d’epoca realizzate da Rainews24; una serie di documentari che raccontano gli effetti
immediati della legge Basaglia sulla chiusura dei manicomi, cui farà
seguito un ampio dibattito con specialisti e una performance di Lello
Voce accompagnato da Michael Gross, un cortometraggio sulla rivoluzione
femminile degli anni ’70 con un incontro a cura di Fabrizia Bagozzi. La
Fondazione, a partire da questa edizione, inaugurerà ogni anno una
scultura-porta all’interno del Fortino degli inglesi. La prima porta,
quella che dà accesso alle sale del ‘500, è stata affidata a Emilio
Isgrò e verrà inaugurata il 24 luglio segnando così l’inizio vero e
proprio del festival che nello stesso giorno ospiterà il primo workshop
sul processo di integrazione euro-mediterranea organizzato dalla
Fondazione Horcynus Orca in collaborazione con il Comune di Messina e,
in serata, il concerto di Gabin Dabire in una versione trio inusuale
che inaugura contestualmente anche la sezione musica. La sezione
internazionale “Un mare di cinema arabo” si seguirà tre ampi
fili conduttori: Il pianeta è donna; Carcere e carceri; Il cinema dei
poveri. Si potranno vedere svariati cortometraggi e documentari di
artisti provenienti dal mondo arabo, il migliore dei quali sarà
premiato da una giuria composta da critici cinematografici arabi. Un evento da non perdere per gli amanti della Cultura, prevalentemente quella Mediterranea.