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Moltissimi sono i sentieri che si intrecciano lungo le dolci colline dei Monti Peloritani ed ogni ambiente attraversato rappresenta un laboratorio
didattico vivente, molto utile per le scuole, per gli appassionati e per la gente comune. Molti sentieri sono stati tabellati dell' Azienda Forestale e sono indirizzati a tutti quelli che desiderano
osservare la natura e a favorire la familiarizzazione e la conoscenza del territorio Peloritano dal punto di
vista forestale, ecologico, paesaggistico, geografico, geologico e
storico-sociale.
Il Sentiero Girasì, che si estende per
circa 8,540 Km, è compreso nel Demanio Forestale di Rometta partendo
dalla strada che costeggia Puntale Saitta ed attraversa svariati
ambienti forestali. Conifere di Pino domestico, Pino marittimo, Pino d'Aleppo, Pino nero ed Abete di Douglas, Castagno, fino ad arrivare a
formazioni di Macchia Mediterranea miste, formate in prevalenza da Erica, Ginestra ed esemplari di Leccio, Roverella, Frassino maggiore, Acero montano. Vegetazione autoctona di straordinaria bellezza.
Proprio dietro il Santuario di Dinnammare, e, in generale, nella
parte più alta dei Colli Peloritani sono presenti fosse circolari, scavate nel terreno,
dove in inverno veniva accumulata e conservata la neve, che durante il
periodo estivo, ridotta in blocchi di ghiaccio, veniva portata nei
centri vicini per essere utilizzata come refrigerante.
Lungo
il crinale è possibile ammirare verso Est lo Stretto di Messina, o
vedere piccole gallerie costruite nel passato per fornire di acqua
potabile le popolazioni di alcuni comuni tirrenici.
Il Sentiero Brignoli,
lungo circa 2,600 Km, inizia anch'esso dalla strada che costeggia
Puntale Saitta in prossimità del rifugio della Forestale ed è
caratterizzato per avere una rigogliosa vegetazione arbustiva di
Corbezzoli.
Fino
a poco tempo fa, l'uomo utilizzava il legname di Leccio e Roverella di
queste montagne per fabbricare il carbone da legna. In ricordo di
questa antica tradizione è stata realizzata una carbonaia, allo scopo
di far conoscere i materiali e le tecniche impiegate per la
fabbricazione del carbone e l'alta professionalità necessaria. Sono
stati realizzati anche due capanni con le antiche tecniche utilizzate
dai carbonai. I capanni e la carbonaia sono stati realizzati in una
posizione sovrastante un'area attrezzata, con tavoli, punti cottura e,
poco distante, una fontanella con acqua sorgiva. Il tutto è immerso
all'ombra di pini in una grande tranquillità.
Quasi in prossimità dell'area attrezzata, alla presenza di miriadi di sorgenti d'acqua, nasce il torrente S. Pietro.
Il
sentiero si affaccia sulla costa tirrenica con sullo sfondo il golfo di
Milazzo e le Isole Eolie che si possono ammirare da un punto panoramico.
Il Sentiero Ziriò, lungo
circa 2,430 Km, è compreso nel Demanio Forestale di Saponara, ha inizio
da Portella Croce Cumia, sulla strada per Dinnammare, appena superato
il cancello del vivaio Ziriò, da cui prende il nome ed attraversa
diversi ambienti forestali. Domina il Pino
marittimo ed il Castagno. Il sottobosco è
caratterizzato da piante di rovi, sambuco e felci.
A
metà percorso dal sentiero è possibile ammirare la costa tirrenicai, offrendo un panorama che va da Monte Scuderi ,
passando dall'Etna, Rocca Novara, il golfo di Milazzo fino ad arrivare
alle Isole Eolie.
Nel
luogo, da oltre 50 anni, l'Amministrazione Forestale gestisce l'unico
vivaio forestale della provincia di Messina, importante serbatoio di
piante utilizzate per rimboschire i terreni demaniali. Il sentiero offre ai visitatori numerosi punti di
osservazione del paesaggio boschivo. Ogni punto di osservazione è
segnalato da tabelle che, oltre a riportare il nome
della specie, la classificazione e le caratteristiche, forniscono anche dettagliate descrizioni e curiosità.
Il Sentiero Forte Ferraro inizia proprio di fronte al forte a cui è annesso il parco
Daini. E' il più recente dei percorsi attrezzati. E' il più semplice da raggiungere
in quanto inizia proprio dalla strada asfaltata che poi conduce a
Dinnammare. Si snoda tra boschi di Castagno, Pino domestico, Leccio e Roverella. Il percorso si dirige verso la Chiesetta della Madonnuzza
e per la sua facile percorribilità è indicato per persone anziane,
ragazzi e scolaresche. Le indicazioni su pannelli in legno rendono facile il percorso.
Il Sentiero Vernà,
per arrivarci da S. Teresa Riva imboccare la S.P. 23 per Rimiti. Il
sentiero si sviluppa nella parte terminale, esposta a Sud, della pista
forestale estesa lungo il Demanio Forestale di Savoca e si estende per
1,331 Km. Offre la descrizione delle singole specie arboree presenti
lungo il percorso.
Il
sentiero termina in prossimità della vedetta antincendio situata a Serra
Pasaleo ed è possibile ammirare uno panorama straordinario che include
la catena montuosa Peloritana, la parte iniziale dei monti Nebrodi, e
l'Etna che sovrasta il tutto. Mentre si percorre il sentiero Vernà non è difficile incontrare dei
Daini, inseriti nel contesto collinare allo scopo di farli riprodurre.
E' possibile, sempre a Vernà, percorrere un sentiero panoramico, lungo circa 3 Km, che inizia dal bivio
Pietre Rosse, passa alle pendici di Pizzo Polo e nelle prossimità di
Serra Pasaleo per poi arrivare a piano Vernà.
Si nota una dominanza del castagno. Sono presenti anche il Pino marittimo, Pino nero, Douglasia, Robinia e Platano orientale.
In
prossimità dell'area è stato realizzato un impianto pilota di specie
forestali prelevate dal vivaio Ziriò di Colle S. Rizzo, allo scopo di
costituire un campo dimostrativo delle specie forestali
presenti nei vari distretti.
Mentre si percorre il sentiero Vernà non è difficile incontrare dei
Daini, inseriti nel contesto collinare allo scopo di farli riprodurre.
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