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02/02/2009 - Igiene cittadina. Il Sindaco chiede risorse finanziarie adeguate

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Inviata una lettera al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dal Sindaco Buzzanca per evidenziare i disagi del settore dell'igiene cittadina e richiedere risorse finanziarie adeguate. Questo il testo della nota: “ Le precedenti amministrazioni (commissariali e di centrosinistra) del Comune di Messina, hanno sempre previsto per l'igiene pubblica cittadina una somma certamente inferiore a quella necessaria per garantire un efficiente e continuo servizio. Tale situazione da un lato ha fatto lievitare i debiti della Società Messinambiente (Società a totale capitale pubblico) che si occupa dei servizi di igiene pubblica cittadina e dall'altro non ha garantito, proprio per la mancanza di sufficienti risorse economiche, il servizio essenziale di spazzamento, raccolta e smaltimento dei rifiuti che, addirittura, si è più volte interrotto. Gli ingenti debiti pregressi non consentono di attuare un serio piano economico finanziario, non permettono di rinnovare un parco mezzi ormai obsoleto, non consentono di garantire un servizio essenziale e si vive in continua emergenza igienico sanitaria. Negli ultimi tempi l'emergenza è diventata la regola e si rischia la totale paralisi di un servizio che, per mancanze di mezzi e di risorse economiche, potrebbe bloccarsi. La situazione è tanto più difficile se si considera che nell'ambito comunale non esiste una discarica e che i rifiuti vengono conferiti in un sito fuori Comune con costi di trasporto sicuramente eccessivi e non sostenibili dalla comunità Messinese. Inoltre, i mezzi in dotazione per la raccolta ed il trasporto in discarica sono in circolazione da nove anni e sono talmente vecchi che spesso si bloccano e non assicurano continuità del servizio. Senza considerare che non possono garantirsi gli stipendi ai 530 dipendenti della Messinambiente, le cui quote sociali sono intestate per il 99% al Comune di Messina. Sempre più spesso gli organi di stampa, purtroppo senza esagerare, paragonano la realtà locale alla emergenza napoletana. Anche per l'anno 2009, pur ottimizzando al massimo i costi e pur avendo questa Amministrazione previsto e progettato la realizzazione di una discarica nel territorio messinese, una raccolta differenziata più spinta oltre alla riconversione di un inceneritore presente nel territorio la spesa minima da sostenere per garantire con regolarità e continuità il servizio di igiene pubblica cittadina ammonta ad 43.800.000,00 ed è eccessiva per le esigue risorse economiche del Comune di Messina. In ogni caso la Messinambiente non potrà fare fronte agli ingenti debiti accumulati in passato con la conseguenza che quasi certamente non potrà essere garantito lo spazzamento, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. La situazione è talmente grave che, in tempi brevi senza un contributo straordinario simile a quello concesso per la società Amia di Palermo o in altre regioni, la città di Messina si troverà in piena emergenza igienico-sanitaria. Tale consapevolezza e il dovere di evitare una emergenza rifiuti che farebbe piombare la città in piena crisi con conseguente inquinamento dell'area, dell'acqua e del suolo impongono uno stanziamento straordinario simile a quello attuato in altre parti d'Italia, non inferiore ad 25.000.000,00 e che consenta di sanare i debiti passati, fronteggiare una situazione che rischia di esplodere in modo incontrollato ed incontrollabile e di attuare un serio e programmato piano industriale per ottimizzare il ciclo dei rifiuti. D'altra parte la città tutta sollecita la risoluzione di un problema non più procrastinabile ed attende uno stanziamento straordinario che altri hanno ottenuto e che apprezzerebbe perché eviterebbe il ripetersi di una crisi igienico sanitaria con conseguenze gravi ed imprevedibili”.

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