20 giu, 2018

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Impronte digitali sulla carta d'identità

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impronteDal 2010 raddoppia la durata della carta d'identità e diventa obbligatoria per tutti l'impronta digitale. Lo prevede un emendamento che ha ottenuto il sì bipartisan dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.Per Antonio Misiani del Pd questa norma «disinnesca la questione Rom. Ora le impronte saranno prese a tutti». In realtà, spiega Giulio Calvisi, sempre del Pd, «si tratta di una vittoria simbolica» perchè la questione sta maturando in Europa e si parla di una direttiva comunitaria che obbligherà i Paesi a introdurrele impronte digitali sul documento d'identità. Prendere le impronte ai bambini nomadi beccati a chiedere l'elemosina, anche se si tratta di minori: è ciò che vuole attualmente il governo. «Prenderemo le impronte anche dei minori in deroga alle attuali norme - ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni - proprio per evitare fenomeni come l'accattonaggio. Non sarà certo una schedatura etnica ma un censimento vero e proprio per garantire a chi ha il diritto di rimanere di poter vivere in condizioni decenti». Il ministro Maroni vuole prendere le impronte digitali a tutti. Anche Orpheus la pensa allo stesso modo quando riporta sul suo blog alcune possibili soluzioni al problema sicurezza: «La banca dati del Dna, in grado di raccogliere le impronte genetiche degli extracomunitari pregiudicati, soprattutto per reati seriali. Pugno duro anche nei confronti di recidivi e minori, nessuno sconto per chi "ci ricasca" e abolizione delle attenuanti per i minori con la possibilità di arrestare anche i baby scippatori e il reato di riduzione in schiavitù per chi li costringe alla strada. Gli italiani saranno anche stupidi, come sostiene il vate Santoro, ma sanno distinguere fra chi vende fumo e chi s'impegna a risolvere concretamente i loro problemi. L'Italia non é il "loft" veltroniano, strabordante buonismo catto-comunista, nè il salotto radical-chic di Santoro, dove gli arrogantoni intellettualoidi di sinistra fanno figure da "cioccolataio" (con tutto il rispetto per la categoria)».Frattini, aveva dichiarato in un'intervista recente "che l'Europa avrebbe rivisto il regolamento di Schengen per il controllo delle frontiere - come si legge sul post di Democrazia diretta - e che dal 2009 sarebbe diventato obbligatorio l'uso dei visti con i dati biometrici: "Chi non appartiene all'area Schengen deve farsi prendere le impronte, anche se europeo", diceva l'ex commissario alludendo a bulgari e soprattutto rumeni. Peccato che Bruxelles la pensi in maniera diversa".

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