18 set, 2018

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13/10/2008 - Incontro con la Deputazione Nazionale. Tutti presenti tranne i fatti

Notizie

Il sindaco Peppino Buzzanca incontra i parlamentari: Esigenze infrastrutturali per almeno 500 milioni di euro. Ciò che viene fuori dall'incontro tra il primo cittadino e i parlamentari romani è semplicemente una solenne dichiarazione d'intenti, quella cioè di porre al centro nelle aule delle due camere la questione messinese. Il Sindaco ha detto: "Noi pensiamo ad un prestito ponte, per fronteggiare il disagio finanziario del Comune di Messina dovuto, in particolare, alle società partecipate. Stiamo lavorando per la razionalizzazione, ad un piano di dismissione che non può essere, però, di svendita, abbiamo pronto l'accordo con la Regione Lombardia per l'acquisto di 40 autobus al prezzo di 2000 euro l'uno (haaaaaaaaaaa). Stiamo lavorando, ma abbiamo bisogno del sostegno del Governo. Per quanto riguarda il Ponte, il Consiglio dei Ministri ha approvato la reiterazione dei vincoli per gli espropri, chiederemo un decreto attuativo per capire quali fondi avremo a disposizione per avviarli".
Nel frattempo, più che recuperarli, i soldi Messina li perde per strada. Il tavolo di concertazione prefettizio, concordato a fine 2007, sembra caduto nel dimenticatoio. I cinque milioni per l'emergenza traffico sono scomparsi nel nulla. E' certo che se per priorità si indicano gli svincoli, la via del Mare, gli approdi, il collegamento Ganzirri Annunziata, l'interramento dei binari e la bonifica della zona falcata, i 500 milioni chiesti da Buzzanca non basterebbero neanche per metà delle opere in questione. Però,  è utile ricordarlo, il Governo ha sottratto i fondi della grande opera per destinarle alla copertura del buco che l'abolizione dell'Ici lascerà nelle casse dello stato.
 
E c'è chi già si esprime negativamente alla richiesta del sindaco. Tra questi esprime il suo pensiero Giovanni Mollica, al governo nel Pd - gruppo Letta: "Gli argomenti utilizzati dal sindaco per convincere il Presidente del Consiglio a concedere una sovvenzione globale in favore di Messina di almeno 500 milioni di euro hanno destato in noi una profonda preoccupazione. Se la stampa cittadina ha ben interpretato il pensiero di Buzzanca, e non abbiamo alcuna ragione per dubitarne, Berlusconi dovrebbe elargire questa somma per due fondamentai ragioni: per l'amicizia che intercorre tra la Giunta messinese e il Governo nazionale; per la rilevante quantità di debiti che gli amministratori messinesi hanno contratto negli ultimi anni".
Altro protagonista della mattinata
Domenico Scilipoti (Idv) che si esprime con toni tutt'altro che incoraggianti, forse a buon ragione:  "Lo Stato non può e non deve elargire fondi per risanare le casse comunali delle città italiane perché in questo modo non si aiuta nessuno. Non sono contrario agli aiuti statali, ma questi non devono consistere in un esborso finanziario che serva a ripagare i debiti. Piuttosto lo Stato dovrebbe investire il proprio denaro per realizzare importanti opere pubbliche e rendere maggiormente competitive le città del sud Italia."
E poi Francantonio, che parla politichese dando però la sua disponibilità: "Chiediamo, inoltre che si fissi un termine certo per la risposta del Governo nazionale e di quello regionale sugli aiuti finanziari chiesti da Messina e che tutte le forze sociali ed imprenditoriali della città siano coinvolte nella individuazione degli obiettivi strategici da raggiungere attraverso l’utilizzazione delle invocate risorse".
Ma come mai solo questi di sinistra parlano in quest'articolo? direte voi!! Perchè gli altri sono tutti d'accordo; semplice no?!?!

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