20 nov, 2017

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Itinerari di Larderia

LarderiaWeb vi consiglia 5 proposte di visita tra le tante possibili. Le singole visite possono essere effettuate in mezze giornate in modo da fornire, in tre giorni, un'idea su quello che il nostro territorio può offrire. Per info su questi ed altri itinerari e luoghi da visitare potete contattare il nostro gruppo attraverso il nostro modulo contatti.

 

 

1) Forte Cavalli

 

Uno dei luoghi più belli ed interessanti da visitare a Larderia.

Il forte è costruito in una posizione invidiabile in quanto gode di una vista eccezionale sulla città di Messina e lo stretto omonimo. Si trova a Sud di Messina, a circa 3 Km dal paese di Larderia. E' uno dei 24 Forti Umbertini costruiti a cavallo del 1800 per difendere la parte meridionale della costa peloritana. Dalla sua posizione è possibile avere un controllo totale dell'ingresso nello stretto da sud. La sua pianta è quella classica trapezoidale, con il fossato ben conservato, la caponiera posta sulla destra e l’ingresso centrale a ponte levatoio. Al suo interno la batteria Monte Gallo/Cavalli è una delle poche ad avere 8 piazzole per obici più due piattaforme semicircolari laterali per i cannoni. Nella Piazza d’Armi del Forte è stato collocato il più grande cannone italiano della II Guerra Mondiale (16 tonnellate per 10 metri di lunghezza), donato dal Ministero della Difesa e dichiarato Monumento ai Caduti di Tutte le Guerre.

 

 

2) La Chiesa di S.Giovanni Battista

Al suo interno opere d'arte di alto livello. Affreschi e dipinti ornano le pareti della struttura.

Costruita nel diciottesimo secolo, è un edificio a pianta basilicale, con tre navate ripartire da due serie di colonne in pietra. Fu danneggiata sia dal terremoto del 1783, che da quello del 1908 e ristrutturata entrambe le volte.

La chiesa conserva notevoli opere d’arte, tra cui: affreschi di Letterio Paladino (1691-1743), che raffigurano nell’abside la Santissima Trinità, Storie dell’Antico Testamento ed Episodi dell’infanzia di Gesù; altare della Madonna di Dinnammare, con la tela di Michele Panebianco (1806-1873); Madonna in trono col Bambino di Girolamo Alibrandi (1470-1524); Madonna dell’Itria, di autore ignoto, forse del XVII; due cenotafi dei Principi di Moncada. Nei giorni 3, 4 e 5 agosto si svolgono i festeggiamenti in onore della Patrona del paese. Commovente e ricco di sensazioni uniche l'ingresso tra le navate della chiesa nella serata di giorno 5 del quadro della Madonna di Dinnammare. Da vedere!!!

Per saperne di più sulla Chiesa di S.Giovanni

 

 

3) Il Palazzo Moncada ed i Giardini

 

Oggi ormai trasandato conserva ancora delle bellezze architettoniche che risalgono al secondo periodo seicentesco. Tutto attorno al maestoso palazzo i Giardini, segno di onore e distinzione a quel tempo, in cui si diceva ci fosse un pozzo dove Francesco Moncada buttava i suoi nemici allo stremo delle forze per dargli l'ultimo segno della potenza di questa famiglia che tra il '600 e l'800 costruirono parti importanti della storia di Sicilia e di gran parte del meridione d'Italia.

 

 

4) Dinnammare

 

Il monte Dinnammare, alto 1130 metri, chiamato anche Dinnamare, domina i due mari: lo Jonio e il Tirreno.

Vallate scoscese e profondi burroni da ogni parte lo circondano. La sua cima è rocciosa, arida e brulla e non produce che eriche e felci, mentre le ridenti colline che, elevandosi dal mare, abbondano di uliveti, vigneti e alberi fruttiferi.

Dalla cima del monte, guardando verso oriente, lo spettacolo magnifico dello Appennino Calabro, seminato di paeselli e separato dalle acque dello Stretto, che bagnano, da una parte, le incantevoli riviere di Reggio e Scilla e, dall’altra, le amene spiagge di Messina.

Da occidente si può ammirare il promontorio di Milazzo, Tindari e, più in là, in mezzo alle onde, le Isole Eolie. Un panorama incredibile a credersi anche a vederlo, ed è impossibile raccontarlo. Occorre vedere coi propri occhi per rendersi conto di cosa si sta parlando.

Sulla cima di Dinnamare, in tempi remotissimi, sorgeva una torre, da cui le sentinelle spianvano le mosse del nemico che veniva dal mare. Dov’era l’antica torre, più tardi nell’era cristiana,  i Messinesi posero miglior sentinella per l’uno e per l’altro mare : la SS. Vergine, a cui eressero una chiesetta che è meta di costante pellegrinaggio.

Il Santuario, ristrutturato di recente, offre a chi lo visita quell'atmosfera inreale che è unica di questo luogo infatti si racconta che tante Grazie la Madonna concesse a chi lassù saliva a pregare perchè in questo luogo si prega con Fede.

Ai nostri tempi, nella festa di Dinnamare (3, 4 e 5 Agosto) si trasporta processionalmente, nelle prime ore del mattino del 3 Agosto, da Larderia al monte, il bel quadro di Michele Panebianco (conservato per tutto l'anno sul bellissimo altare della Chiesa di S.Giovanni di Larderia), buon pittore messinese dell’Ottocento. Il pittore rappresenta la scena del trasporto del quadro sul dorso dei delfini. La Madonna è assisa in trono, col Bambino appoggiato sopra il braccio destro il volto della Madonna è assai dolce, ed ispira devozione. Il Bambino è leggiadro. Nulla manca al quadro per poter dirsi bello.

Il 3 agosto, prima che sorga il sole, il quadro è già collocato sull’altare del Santuario montano e vi rimane sino alla mattina del giorno seguente. Nel pomeriggio e durante la notte, da tutti i viottoli che mettono al Santuario, torme di pellegrini con cereei in mano e, spesso scalzi, per voto.

Per saperne di più su Dinnammare

 

 

5) L' Abbazia di Mili

 

Facilmente raggiungibile da Larderia un capolavoro dell'architettura antica.

La chiesa assieme all'adiacente convento fù costruita negli ultimi decenni dell'XI secolo. Era centro non solo religioso ma anche economico e politico della vallata di Mili e di tutto il territorio circostante. Era soggetta a visite periodiche di Re e visitatori regi che ne garantirono il decoro nel tempo.

Il convento e la chiesa, oggi, sono in cattive condizioni e non più fruibili internamente ma ancora si possono notare bellezze architettoniche esterne. La struttura della chiesa è molto semplice, ad unica navata e con tre absidi; Da ammirare le tre cupole della zona absidale, in tutto simili a quelle delle moschee nordafricane e, dall'interno, il gioco degli archi sovrapposti di ascendenza musulmana che sostengono la cupola centrale, più grande, e le due minori ai lati. L'esterno è tipico dell'architettura normanna con il sistema di archi intrecciati presenti in molti monumenti siciliani. Bello anche il ortale di marmo e pietra calcarea della semplice facciata.

Alcuni studi hanno portato alla luce importanti resti che confermerebbero la presenza di un cenobio bizantino precedente a quello normanno ed anche una grande sala del piano terra adibita a palmento.

Un capolavoro antico da vedere!!!!

 

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