23 lug, 2018

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La città di Messina

Messina City - La Nostra Città

Messina (Missina in siciliano), città "porta della Sicilia" sullo Stretto che ne porta il nome, l'antica Zancle e Messana, con 245.159 abitanti (Istat 1° gennaio 2007) è la terza città di rango metropolitano della Sicilia (Legge Regionale n.9 del 1986), nonché capoluogo della omonima provincia regionale.

Messina è la tredicesima città d'Italia per numero di abitanti e su di essa gravita il comprensorio peloritano. L'agglomerato urbano centrale (costituito dal continuum urbano tra il centro della città e le frazioni costiere) conta 233.853 abitanti; il resto della popolazione è sparsa nelle numerose frazioni collinari.

 


L'Area metropolitana di Messina, così come delimitata con decreto del Presidente della Regione Siciliana del 10 agosto 1995, comprende 51 comuni che in una ininterrotta conurbazione costiera nastriforme di 125 chilometri vanno da Portorosa di Furnari, alla estremità occidentale della piana di Milazzo, alla baia di Taormina e Giardini-Naxos, includendo le Isole Eolie. Questa area, la quinta del Mezzogiorno e l'undicesima italiana, conta 479.404 abitanti, dei quali 66.539 risiedono nella fascia di gravitazione ionica e 166.542 in quella tirrenica.

 

Ricostruita per intero dopo il terribile sisma e maremoto del 1908, e in buona parte nuovamente dopo i bombardamenti prima inglese a partire dal 1941-1942 (con inizio delle incursioni già dal giugno 1940) e poi anglo-americani dal 1943, la città con il suo porto, tra i più grandi e trafficati del Mediterraneo è scalo dei traghetti per il Continente, importante e storica sede universitaria (la seconda in Sicilia) e frequentato centro balneare.

Situata nell'angolo nord est della Sicilia, sulla sponda occidentale dello Stretto di Messina (Mar Ionio) - altitudine 3 m s.l.m. - ha superficie comunale di 211,73 km² e coordinate geografiche 38°11′N 15°33′E / 38.183, 15.55. Per estensione, Messina è la città siciliana più grande.

 

A circa 90 Km da Catania e circa 230 km da Palermo, stretta tra le coste ionica e tirrenica ed i monti Peloritani, si affaccia con il suo grande porto naturale (militare e commerciale), chiuso dalla penisoletta a forma di falce di San Ranieri, di fronte a Villa San Giovanni e poco più a Nord rispetto a Reggio Calabria.

 

La città si sviluppa prevalentemente in senso longitudinale lungo la costa dello Stretto senza soluzione di continuità da Giampilieri Marina a Capo Peloro per 34 kilometri nella fascia jonica. La fascia tirrenica, di 24 km, si estende da Capo Peloro a Orto Liuzzo. L'area urbana centrale, che può essere racchiusa tra i torrenti Annunziata e San Filippo — oggi coperti dal piano stradale, — è lunga circa 12 km, con scarsa propensione verso ovest dovuta ai contrafforti collinari dei Peloritani, che impediscono lo sviluppo di un ampio reticolato urbano geometrico in detta direzione. L'estrema vicinanza dei monti conferisce alla parte occidentale della città una certa pendenza, superata con scalinate e attraversata dalla panoramica circonvallazione a monte. Sono presenti numerose "intrusioni urbane" verso l'interno collinare in corrispondenza delle brevi pianure dei torrenti, che tendono a inglobare come quartieri alcuni dei più antichi casali del territorio cittadino (i cosiddetti "Villaggi", che sono 48).

 

Messina è al centro di una zona agricola, con la produzione di agrumi (tra cui il limone Interdonato, l'arancio, il mandarino e il mandarancio o clementina), frutta, ortaggi e dei vini D.O.C. Faro e Mamertino. La città è sede universitaria dal 1548, dell'Arcidiocesi Protometropolitana di Messina - Lipari - Santa Lucia del Mela ed Archimandritato del Santissimo Salvatore e di un'antica Fiera Internazionale. Il porto è anche sede di un antico Arsenale militare e di cantieri navali civili (Rodriguez e Palumbo).

Antichi nomi della città

  • Dankle/Zankle (termine siculo per "falce", ad indicare la singolare forma del porto naturale), età pre-greca e greca
  • Messene, età greca (in seguito all'insediamento di profughi provenienti dalla Messenia agli inizi del V secolo a.C.)
  • Messana, età romana
  • Messina, dall'età bizantina ad oggi
 

Evoluzione demografica

 

La città ha raggiunto una soglia massima di 274.000 abitanti alla fine degli anni ottanta dopo di che, ha cominciato a perdere popolazione (1000 persone l'anno). Ciò avviene soprattutto a causa della cronica crisi occupazionale che attanaglia la città. I risultati del censimento 1991 furono errati per difetto. La contrazione del censimento del 1911 fu dovuta al catastrofico terremoto del 1908; le vittime, in realtà, furono molte di più di quello che potrebbe apparire facendo una semplice sottrazione matematica fra i dati di quel censimento e quello precedente, perchè la città, quasi interamente spopolata, venne poi ripopolata da gente proveniente da altre zone. Ad oggi le famiglie messinesi "originali", che cioè abitavano la città da prima del 1908, sono pochissime.

Messina ha ricevuto per la sua storia ben tre medaglie d'oro:

  • Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale (22 maggio 1898), la settima tra le 27 città decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale" "per commemorare le azioni eroiche della cittadinanza messinese nei gloriosi fatti del 1848, che iniziarono il risorgimento nazionale e la conquista dell'unità. Messina partecipò a tutti i moti rivoluzionari siciliani, da quelli del '20-'21 a quelli del 22 marzo 1821 e 1° settembre 1847. Nel 1848, unitasi a Palermo nell'azione rivoluzionaria Repubblicana, quindi antiborbonica ma anche antisavoiarda), secondo alcune fonti di parte poco attendibili la città fu terribilmente bombardata per otto mesi, facendo meritare ingiustamente a Ferdinando II l'appellativo di «Re Bomba»", nulla in confronto con ciò che fece VE II, distintosi in indiscriminati bombardamenti a Genova, Capua ,Palermo, ecc insieme alla deportazione nei lager della Liguria e Piemonte di tutti i soldati Duosiciliani, e coloro che non si vollero piegare al regime savoiardo
  • Nastro della medaglia d'oro al valor civile
    Medaglia d'oro al valor civile (3 ottobre 1959), perché "nobile e antica città della Sicilia duramente provata da calamità naturali e da eventi bellici, con impavida tenacia e sublime abnegazione da parte di tutta la sua popolazione, due volte risorgeva dalle macerie, mantenendo fiero ed intatto il suo amore di Patria. 1941 - 1943."
  • Medaglia d'oro al valor militare
    Medaglia d'oro al valor militare (31 gennaio 1978), perché "già duramente provata dall'immane disastro tellurico del 1908, risorta, è stata, durante la guerra 1940-43, dapprima obiettivo d'incessanti bombardamenti aerei, poscia, nel periodo dell'invasione dell'Isola, campo d'aspra e lunga lotta che la martoriò e distrusse. La sua popolazione, affamata, stremata, dolorante, sopportò stoicamente la più dura tragedia ben meritando dalla Patria. - Sicilia, guerra 1940-43".
 

Nel corso dei secoli vari eventi distruttivi, sia ad opera umana che naturali, hanno devastato la città, che oggi presenta un aspetto moderno, frutto soprattutto delle ultime ricostruzioni dopo il terremoto del 1908 ed i bombardamenti dal 1940 al 1943. Molte delle opere d'arte e degli edifici realizzati nei secoli sono andati perduti, ma la città conserva ancora esempi monumentali di assoluta rilevanza.

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