22 ott, 2020

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La dieta da spiaggia

Notizie

In forma sotto l'ombrellone? Bene, ecco alcuni segreti per favorire l'abbronzatura ed essere al top in un estate di fuoco. 
«Non c’è nulla di nuovo da consigliare, perché la maggior parte delle persone d’estate consuma più frutta e verdura, e chi non ha questa abitudine farebbe meglio a prenderla». esordisce così Andrea Ghiselli nutrizionista e ricercatore presso l’Istituto nazionale di ricerca per l’alimentazione e la nutrizione (INRAN) dopo che gli è stato chiesto se esiste una dieta estiva per eccellenza.

E come dargli torto, quando il termometro segna + 35°C vuoi mettere tra una macedonia e una torta Sacher, o tra un insalatona di mare e un brasato?

Non dobbiamo dunque scoprire niente ma solo aumentare il consumo di frutta e verdura fresca.

Non è una pubblicità alla Coldiretti o all’Associazione nazionale fruttivendoli, i motivi sono tanti e hanno un loro fondamento scientifico.

«Frutta e verdura hanno due importanti caratteristiche», spiega Andrea Ghiselli, «contribuiscono alle difese antiossidanti e idratano, come si vede offrono un veloce rimedio agli effetti indesiderati dell’esposizione al sole: invecchiamento della pelle e disidratazione».

I raggi solari oltre a favorire la produzione di melanina e a regalarci una splendida abbronzatura bruciano i grassi e provocano l’ossidazione degli strati superficiali della pelle. Se assumiamo cibi ricchi di sostanze anti-ossidanti fermiamo questo processo e otteniamo una splendida abbronzatura su una pelle morbida e liscia.

Il consiglio è quindi quello di dare la giusta importanza ai filtri Uva e alle creme idratanti e nutrienti ma di non trascurare l’aspetto alimentare perché è l’unico modo per dare al nostro corpo il giusto apporto di vitamine anti-ossidanti come la vitamina A per le mucose, la vitamina E per i grassi e la vitamina C per gli altri tessuti.

Un’altra importante proprietà di frutta e verdura è l’alto contenuto di acqua, tra l’altro molto ricca di sali minerali, che reintegra i liquidi persi e idrata il tessuto epiteliale.

«Non ci sono cibi più indicati di altri, nemmeno il colore è una discriminante perché i carotenoidi sono contenuti in grandi quantità anche nei vegetali verdi», spiega Andrea Ghiselli, «la dieta mediterranea è sicuramente adatta in questo senso, l’uso di frutta e verdura tipico di questa stagione consente di coprire pienamente il fabbisogno vitaminico».

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