21 set, 2018

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La Storia di Messina dal 348 a.C. al 651 d.C.

Messina City - Messina e la sua storia

1760

Nel 348 a.C. la città, con l’aiuto dei Corinti poté riconquistare la perduta libertà. Nel 300 a.C. un forte gruppo di giovani bramosi di avventure lasciarono l’Abruzzo e vennero in Sicilia. Il loro nome era “Mamertini”, perché votati a Marte, dio della guerra. Essi conquistarono il predomino della città.

Venuti in conflitto sia con Gerone di Siracusa che con i Cartaginesi, i mamertini chiamarono in aiuto i romani, e nel 261 a.C. il console Appio Claudio riuscì a sconfiggere prima Gerone e poi i Cartaginesi. Per ricordare questo episodio fu costruita una strada e in onore del console fu chiamata Via Consolare Valeria, essa arrivava fino a Capo Lilibeo; Alla città vennero concessi molti privilegi dopo la vittoria.Essendo Messina città di transito obbligata nel Mediterraneo, si racconta che anche l’apostolo Paolo venne e sbarcò a sei miglia di distanza dalla Città in quel punto della costa detto da allora in poi Cala S. Paolo. Grazie a lui i messinesi si convertirono al cristianesimo.

madonna della lettera

Nell’anno 41 d.C.  mandarono a Lei un’ambasceria insieme alla stesso S. Paolo sulla medesima nave. Giunti gli ambasciatori in Gerusalemme, ebbero in risposta dalla Madre di Gesù la seguente lettera scritta in ebraico:

Maria Vergine, figlia di Gioacchino, umilissima serva di Dio, Madre di Gesù Cristo Crocifisso, della Tribù di Giuda, della stirpe di Davide, ai Messinesi tutti salute e benedizione di Dio Padre Onnipotente. Consta per pubblico strumento che voi ci avete mandato legati e nunzi, e che già per le prediche di Paolo Apostolo vi è nota la via della Verità, e che il figlio nostro, generato da Dio, si è fatto uomo, e dopo la sua resurrezione è salito al cielo. E perciò Benediciamo Voi e la Stessa Città, della quale vogliamo essere perpetua protettrice.

La lettera era legata con alcuni capelli della Vergine, che da allora in poi vennero custoditi nella Cattedrale. Maria fu sempre venerata in Messina sotto il nome di Madonna della Lettera. L’originale della Sacra Lettera fu accuratamente nascosta dal Senato messinesi che poi fu ritrovata nell’archivio pubblico ma subito dopo se ne persero le tracce con i disastrosi terremoti che colpirono la città. Queste notizie  sono narrate anche dallo storico Flavio Lucio Destro.

Nel periodo Medievale l'impero Romano era formato da tante province che si autogestivano perché troppo lontane dalla capitale, ma tutte erano unite nel nome di Roma. Proprio nel 395 d.C. sotto il regno di Arcadio, avvenne che i Bulgari si ribellarono a Costantinopoli (allora capitale dell'Impero). Arcadio tremendamente spaventato ed allarmato chiese aiuto a tutte le altre province romane. I Messinesi, capitanati dal generale Metrodoro, prepararono una  flotta di 13 navi. Giunti a Tessalonica (Salonicco), iniziarono il combattimento contro i Bulgari e ne uscirono vincitori.

Arcadio, grato ai messinesi, le concesse grandi privilegi ai coraggiosi uomini che sventaro la minaccia:
L’imperatore consegnò a Metrodoro il vessillo imperiale che aveva per insegna una Croce d'oro su campo rosso.
Il Generale Metrodoro, tornato a Messina, sostituì il vecchio stemma della Torre su campo verde con la nuova effige. Così ancora oggi questo simbolo ci contraddistingue...
 

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