12 ago, 2020

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LarderiaWeb al Femminile

La violenza sessuale viene denunciata dalle vittime solo nel 3% dei casi". I dati sono stati presentati oggi dall'Associazione nazionale Volontarie del Telefono Rosa, da anni attiva con propri centri di ascolto e sostegno contro il fenomeno della violenza di genere. Ma oltre questo dato sconfortante, dal dossier si possono cogliere alcuni segnali di miglioramento nell'atteggiamento delle donne che subiscono violenza: "Oggi le donne giungono in associazione piu' convinte e consapevoli della loro posizioni di vittima e, di conseguenza, maggiormante persuase ad iniziare il faticoso percorso giuridico che le aspetta" si legge nel report. Due esempi: se nel 2003 il 44,77% delle donne che si rivolgeva al Tefefono Rosa rintracciava nella "gelosia" la motivazione del comportamento violento del partener, nel 2007 solo il 9 per cento del campione e' disposta a giustificare simili atti con la stessa motivazione. In crescita anche il numero di donne, oggi il 61%, che non imputa piu' l'insorgere di atti violenti all'assunzione di alcool o droghe, "abbandonando cosi' - spiega il dossier - quell'atteggiamanto fatalista e giustificatorio verso l'autore del reato, sinonimo di una cultura rigidamente asimettrica nella legittimazione della liberta' e del potere personale".
 
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Qualche piccolo suggerimento per colorare le vostre labbra: dopo fondotinta, cipria e matita labbra, applicate una piccola quantità di rossetto. Con l'apposito pennellino, evitando di arrivare fino agli angoli della bocca. Tamponate con una velina, stringendola fra le labbra, per eliminare gli eccessi di colore e far aderire meglio il rossetto. Passate ancora una volta il rossetto e tamponate di nuovo. Una pennellata di gloss al centro delle labbra serve a dare l’impressione di una bocca brillante e più polposa. Se il rossetto è a lunga tenuta, evitate di applicare, prima, idratante e fondotinta: i lipidi contenuti in questi cosmetici riducono l’’ancoraggio’ dei pigmenti alla mucosa e, di conseguenza, la durata del makeup. Per dare più rilievo alle labbra usate una matita scura (marrone-rossiccio) per accentuare le zone d’ombra (gli angoli della bocca o il centro del labbro superiore) e un ombretto madreperlato avorio o giallo oro per creare dei punti luce (schiarire la zona esterna alle labbra dà maggiore prominenza alla bocca). Le ombre vanno disegnate prima di applicare il rossetto; i punti luce dopo (ma prima del lucidalabbra).

Per un tocco in più: Texture brillante!!!! Appartengono a questa categoria i rossetti molto coprenti, opacizzanti o a lunga durata, eccellenti dal punto di vista della resa colore, un po’ meno per quanto riguarda la morbidezza e il comfort delle labbra. Una texture troppo ‘ricca’ infatti penalizzerebbe la tenuta dei pigmenti. Se avete invece labbra troppo grandi e volete avere un effetto riducente, o labbra troppo sottili che volete ingrandire ecco alcune "pillole di saggezza": Per far sembrare le labbra più piccole tracciate una linea con la matita all'interno del contorno labbra, applicate un rossetto dai toni chiari (meglio evitare colori troppo accesi che tendono a metterle in evidenza), e passate al centro una sfumatura di rossetto di una gradazione più scura rispetto al resto. Per renderle invece più voluminose tracciate una linea all'esterno del contorno labbra con una matita della stessa tonalità del rossetto, il colore di quest'ultimo sarà vivace e luminoso, stendete poi al centro un lucidalabbra trasparente ma molto molto lucido.
 
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pablo nerudaLentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita’.

Pablo Neruda

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Le patologie tumorali sono in Sicilia la seconda causa di mortalità, dopo le malattie cardiovascolari, con un numero medio annuale di oltre 10 mila decessi. In Sicilia sono circa 90 mila i malati di tumore e intorno a 17 mila i nuovi casi ogni anno con un trend in costante aumento. Questi sono alcuni dati illustrati durante il convegno "Oncologia in Sicilia. Tra esigenze del sistema e sostenibilità dei costi" tenutosi a Palermo. "Negli ultimi anni si è registrato un calo di incidenza della malattia tumorale al nord - afferma Carmelo Iacono, direttore del dipartimento oncologico dell'ospedale civile Maria Paternò di Ragusa e presidente nazionale dell'Aiom (Associazione italiana oncologia medica) - mentre si osserva un aumento nelle regioni del sud compresa la Sicilia. Per gli uomini al primo posto figura la mortalità per tumori alla trachea, dei bronchi e dei polmoni. Per le donne della mammella. Il tumore del seno è in Sicilia la prima causa di morte in alcune classi di età della popolazione femminile, un fenomeno causato dalla carenza di screening mammari e dal fatto che molte donne arrivano tardi alla diagnosi".
 
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gigolòCare ragazze ormai il sesso a pagamento non è più una prerogativa degli uomini e non è più un tabù per le donne! E’ tornato di moda il gigolò, “l’uomo di piacere” che in cambio di soldi o regali è pronto a soddisfare qualsiasi desiderio femminile. Una ricerca svolta su un campione di donne di età compresa fra i 25 e i 65 anni ha rivelato che due donne su dieci ha sborsato dei soldi, almeno una volta nella vita, per intrattenersi piacevolmente con uno gigolò. Per la maggior parte di loro si è trattato semplicemente di una trasgressione legata ad un momento di debolezza invece, alcune di loro dichiara di farlo spesso, tutte le volte che può. Il gigolò ideale dovrebbe essere un grade amatore, un uomo sensibile, attento e comprensivo, infatti le donne che si trovano di fronte questo tipo d’uomo non badano di certo a spese per passare una notte di fuoco con lui. Ma quanto può costare?
Bè si varia molto di prezzo dai 100 euro per una prestazione da “botta e via” fino ad arrivare anche ai 1000 per un intero week end con lui. Varie sono le motivazioni che spingono una donna a regalarsi momenti di piacere mettendo mano al portafaglio, dalla voglia di fare del buon sesso, alla mancanza di affetto e scarsa attenzione da parte del proprio partner e anche per uscire dalla solitutine derivante dalla propria condizione di single. Le donne che più spesso vanno in cerca di uno gigolò sono le consulenti e libere professioniste, non mancano, però, anche le impiegate e le casalinghe stufe della routine quotidiana.
 
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