29 ott, 2020

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LarderiaWeb al Femminile

Sette sono le principali forme di viso: rotondo, ovale,  quadrato, a cuore, allungato, a diamante e triangolare. Per capire a quale categoria appartieni allontana tutti i capelli dal volto e osservati attentamente allo specchio prestando attenzione alla forma della fronte, del mento e degli zigomi e alla distanza fra le varie parti.

Viso Ovale: regolare e simmetrico; considerato il viso ideale. La larghezza del viso equivale a metà della lunghezza.
Viso rotondo: si tratta di un viso pieno e tondeggiante, la larghezza equivale quasi alla lunghezza.
Viso quadrato: è simile al'ovale ma ha lineamenti più marcati. La fronte, gli zigomi e la la linea della mascella sono quasi uguali in largezza. 
Viso a cuore: la linea della mascella è stretta, e diventa più larga verso le tempie. Il mento è aguzzo.
Viso allungato o rettangolare: il viso ha una larghezza simile dalle tempie alla linea della mascella, ed è più lungo che largo.
Viso a triangolo o a pera: fronte stretta, linea della mascella più larga.
Viso a diamante: gli zigomi sono più larghi, la fronte  e la linea della mascellla sono più strette.

Ecco alcuni consigli per il trucco in base alla forma del tuo viso

Viso Ovale
Un viso ovale viene valorizzato mettendone in evidenza gli zigomi, la linea delle tempie e il mento. Per ottenere questo effetto bisogna applicare prima un fondotinta scuro sulle tempie, sugli zigomi, sulla linea della mascella e sul mento e poi un fondotinta chiaro sul resto del viso, sfumando un pochino il fondotinta scuro. Applica poi della cipria luminosa nel centro del viso e in seguito una cipria leggermente più scura  dove hai passato il fondotinta scuro. Metti poi del fard sugli zigomi e in seguito una nuance più chiara di fard su tutta la guancia.

Viso rotondo
l'obiettivo è allungare visivamente il volto e ridurne la rotondità. Usa il make-up per creare luminosità dal labbro inferiore al mento e dalle sopracciglia all'attaccatura dei capelli.  E' anche essenziale ridurre la larghezza delle guance e delle tempie attraverso l'uso del fondotinta. Ti servirà un fondotinta chiaro e uno scuro; il fondotinta scuro deve essere passato sulle tempie e sulla linea della mascella. Il fondotinta più chiaro va applicato nel centro del viso. In seguito applica una cipria luminosa nella parte centrale del viso e una più scura su tempie e linea della mascella. Come ultimo step metti del fard sugli zigomi.

Viso quadrato
un viso quadrato ha bisogno di essere addolcito sulle tempie e sulla linea della mascella, in modo da portare l'attenzione sull'area degli occhi, del naso e della bocca. E' bene dare luminosità agli zigomi, al centro della fronte e al mento per ottenere un effetto di allungamento. Si può usare un fondotinta scuro per le aree che si vogliono minimizzare e uno chiaro per gli zigomi, il centro della fronte e il mento.

Viso a cuore: è essenziale far apparire il mento più corto attraverso l'uso del fondotinta scuro, e poi bisogna applicarne sulle tempie e sulla linea della mascella per togliere enfasi agli zigomi. Il resto del viso va esaltato con del fondotinta chiaro e una cipria brillante.

Viso allungato o rettangolare
in un viso allungato bisogna accentuare gli zigomi e accorciare visivamente la lunghezza complessiva. L'obiettivo è creare un triangolo di luminosità che contenga labbra, occhi e zigomi e minimizzare il resto del viso. Usa un fondotinta scuro per coprire tempie, linea della mascella e mento, e uno chiaro per accentuare il triangolo. 
Viso a triangolo o a pera
un viso triangolare ha bisogno di fondotinta scuro sul mento per farlo apparire più corto, e sulle tempie, per attirare l'attenzione nel centro del viso. Inoltre, un fondotinta chiaro lungo la linea della mascella darà al viso più profondità e porterà l'attenzione sugli zigomi.

Viso a diamante
il viso a diamante è molto difficle da correggere perché ci sono diversi punti che attirano l'attenzione. E' importante minimizzare gli zigomi e far apparire più larghe tempie e mascella. Per minimizzare gli zigomi, applica un fondotinta scuro; poi, applica un fondotinta più chiaro sotto agli occhi, vicino al naso, sulla fronte e sul mento. In seguito metti una cipria translucida su tutto il viso e del fard al di sopra e al di sotto degli zigomi.

Per capire qual è il trucco migliore per te, oltre a prestare attenzione alla forma del volto, devi anche considerare le tue caratteristiche: guarda i tuoi occhi (Sono piccoli, grandi, medi?), il tuo naso (E' piccolo, sporgente, a patata?), i tuoi zigomi (Sono sporgenti, sono piatti?) e le tue labbra (Sono carnose, sottili, tonde, a cuore?) e decidi cosa vuoi esaltare e cosa vorresti minimizzare.

Fonte: dieta-e-bellezza.myblog.it

 

 

Notizie

A seconda del colore degli occhi ecco i colori migliori per te.
 
  • Occhi marrone scuro: scegli tinte e sfumature calde e toni intensi e decisi. Sono perfette tutte le nuances del marrone e dell'arancio, del beige, dell'oro. Fanno risaltare particolarmente i tuoi occhi i colori bronzei con riflessi caldi e i toni ambrati; per un effetto contrastante si possono scegliere colori briillanti come il viola, il rosa o il fucsia. Usa due tonalità di ombretto della stessa tinta, una più scura e una più chiara, per aggiungere profondità allo sguardo.
  • Occhi castani: anche per gli occhi castani è bene puntare su toni caldi e intensi, ma in questo caso puoi optare anche per le tonalità del verde e del viola delicato, che donano intensità allo sguardo. E' sempre bene utilizzare due tonalità dello stesso ombretto, una più scura e una più chiara.

  • Occhi verdi: puoi valorizzare gli occhi verdi con le tonalità del blu, dell'azzurro e del viola. Per ottenere un effetto contrastante e far risaltare il verde, sono perfetti anche i toni bronzei e dorati: l'importante è che siano colori luminosi e brillanti.
  • Occhi azzurri: gli occhi azzurri sono enfatizzati dai toni caldi, ambrati e bronzei e ottengono un fascino particolare quando vengono truccati con tonalità pastello quali il rosa, il corallo, l'azzurro, il lilla, il verde acqua e l'arancio chiaro. Se desideri un effetto da occhi di ghiaccio usa colori scuri come il nero e il grigio.
  • Occhi grigi: preferisci i toni scuri per ottenere uno sguardo gelido, punta invece su tonalità dorate e bronzee per farli risaltare al meglio.

E per quanto riguarda le tonalità da abbinare ai capelli...

  • Capelli neri: opta per tonalità brillanti, dal viola al fucsia. Anche il rosa va molto bene. I colori dorati e bronzei sono indicati per illuminare il viso.

  • Capelli castani: scegli toni dorati e aranciati se i tuoi capelli hanno riflessi ramati, tonalità luminose di verde e viola se i riflessi sono biondi o color miele.

  • Capelli rossi: sfumature di verde, dall'acquamarina e allo smeraldo, e di azzurro, dal color zaffiro all'azzurro cielo, fanno risaltare enormemente questo tipo di capelli. Si può anche optare per tonalità calde, color sabbia o bronzee.

  • Capelli biondi: i capelli biondi sono valorizzati da tonalità pastello come il rosa, il lilla, il violetto, ma anche da toni luminosi dorati e ambrati.

  • Capelli grigi e bianchi: sono perfetti i colori forti, il blu, il fucsia; tutte le tonalità cangianti e brillanti conferiscono un fascino notevole a queto tipo di capelli.
    Fonte: dieta-e-bellezza.myblog.it

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Il trucco per andare a scuola è leggero, rende più intenso lo sguardo e più vellutata la pelle senza essere troppo pesante o vistoso. Ci sono diversi modi per truccarsi in questo modo: ti propongo alcune alternative a seconda della tua carnagione, del colore dei tuoi capelli e dei tuoi occhi ma anche in base al tuo umore e al tempo che hai a disposizione.

Make up leggero a seconda dei tuoi colori

1. Hai capelli scuri, carnagione scura e occhi scuri?

I colori migliori per te sono i colori caldi: per la scuola procurati una cipria dorata illuminante, un matitone dorato e una matita nera per gli occhi.

Dopo aver idratato bene il viso, usa un pennellone per applicare la cipria illuminante, passando bene sulle guance e sulla zona a T. Poi applica la matita nera all'interno dell'occhio, e infine applica il matitone dorato sulla palpebra mobile, sfumando bene con un dito fino a che non ottieni un colore omogeneo e uniforme. 

2. Hai i capelli castani, la carnagione chiara e gli occhi castani

In questo caso puoi puntare su colori caldi, ma anche sulle sfumature del verde o del viola. Ti serve una matita nera per gli occhi, una cipria color naturale vellutante e un ombretto verde chiaro o violetto.

Dopo aver idratato bene il viso, usa un pennellone per applicare la cipria, avendo cura di passarla su tutto il viso. Poi applica la matita nera all'interno dell'occhio, e infine metti un po' di ombretto (verde o viola, a seconda delle tue preferenze) sulla palpebra mobile cercando di ottenere una tonalità delicata.

3. Hai i capelli biondi, la carnagione chiara o scura e gli occhi azzurri o verdi?

I colori pastello sono perfetti per far risaltare i tuoi occhi e si abbinano benissimo con il biondo dei tuoi capelli. Scegli un matitone rosa pastello e una cipria illuminante.

Idrata bene il viso; dopo aver distribuito la cipria illuminante con un pennellone, applica il matitone rosa pastello sulla palpebra mobile e sfuma con un dito.

4. Hai i capelli rossi, la carnagione chiara o scura e gli occhi azzurri o verdi

Blu, azzurro e viola sono i colori più adatti a te. Per un "make up scolastico" ti occorrono un ombretto azzurro cielo e una cipria illuminante. 

Spalma la crema idratante sul viso in modo uniforme, poi metti la cipria illuminante usando un pennellone e infine applica l'ombretto azzurro cielo.   

Make up leggero a seconda  delle tue preferenze

Come base puoi applicare una cipria illuminante o una crema colorata: poi opta per un semplice tocco di matita nera per gli occhi se non vuoi un trucco colorato, oppure scegli un ombretto del tuo colore preferito da applicare leggermente sulla palpebra mobile.

Ricorda: la regola fondamentale è ottenere un trucco radioso e lieve, con una base illuminante per redere l'incarnato uniforme e vellutato e un ombretto giovane e colorato o una linea di matita nera. 

Scuola e make up: un binomio non troppo apprezzato da genitori e professori, i quali non smettono mai di puntualizzare che la scuola è un luogo di studio e concentrazione, e per questo motivo sostengono che il trucco non sia adeguato.

Certo, si va a scuola per studiare e imparare nuove cose, ma senza dubbio, scuole medie e licei sono anche luoghi di socializzazione, dove si fanno nuove amicizie e ci si innamora per le prime volte. 

E sicuramente nessuna ragazza vorrebbe presentarsi davanti al ragazzo che le piace con i capelli in disordine, il viso pallido e smunto e un'ombra di occhiaie! Ma non bisogna neppure esagerare: rossetto rosso fiammante e smokey eyes non sono l'ideale per andare in classe

Ecco qualche utile consiglio su come truccarsi per andare a scuola: che colori scegliere, come abbinare le sfumature cromatiche, che trucchi utilizzare per un effetto leggero e luminoso, per farsi notare da quel tipo tanto carino senza intercorrere nella disapprovazione di genitori e prof.

Leggi anche gli articoli su come eseguire gli abbinamenti cromatici perfetti a seconda dei tuoi colori, e impara a valorizzare la forma del tuo viso con il  trucco giusto.

Fonte: dieta-e-bellezza.myblog.it

 

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Divorziare oggi conviene, almeno sotto il punto di vista fiscale. Quanti hanno sempre pensato che il divorzio significhi fallimento, sia in termini morali e di realizzazione propria, per l’incapacità di riuscire a mantenere una famiglia insieme, sia in termini economici, dovrà ricredersi. Ecco perché molti (il 5% l’anno tra le coppie separate) ricorrono alle così dette separazioni simulate. La pratica, che permette un guadagno su tutto a partire da Ici, bollette, tasse scolastiche, medicine e macchine, si sta diffondendo soprattutto al centro Nord. Di solito usuale in coppie che non sono benestanti, la separazione simulata consiste, a tutti gli effetti, in una separazione consensuale, rapida e poco costosa: 5-6 mesi nelle grandi città per 1500-2000 euro in media. Una spesa sopportabile, se non ci sono grossi patrimoni da dividere fra i coniugi. In alcuni tribunali si può fare anche senza avvocato: si scarica un modulo da Internet e si presenta l’istanza in cancelleria in attesa dell’udienza. Il giudice, come l’avvocato d’altronde, non è tenuto a verificare e ratifica la volontà dei coniugi. In caso di separazione ‘consensuale’, l’Ici (ora abolita) è la voce di risparmio più consistente, seguono l’esenzione sanitaria, le tasse scolastiche e le utenze delle seconde abitazioni. Un esempio è quello di una coppia in cui solo lui lavori e percepisca un reddito attorno ai 70mila euro. In questo caso l’aliquota fiscale che si applica è quella del 41%. Mettiamo il caso che dopo la separazione debba versare 20mila euro alla moglie. Detratta questa cifra, l’aliquota scende e il risparmio di imposta (per lui) è qualcosa più di 8mila euro. Si dirà: ma anche la moglie separata dovrà pagare le tasse. Certo, ma l’aliquota inferiore (23%), le costerà 4.600 euro di imposte. I conti sono presto fatti: i falsi separati risparmieranno complessivamente 3.400 euro. Una incentivazione così riassumibile: separatevi (anche fittiziamente) e il fisco vi verrà in soccorso. Ora, questa situazione appare ancor più paradossale, dopo una campagna elettorale che ha visto i principali contendenti spendersi in promesse per la famiglia, soprattutto se con figli. Ristabilire i giusti rapporti è dunque prioritario. Anche perché il passo è breve sotto il profilo culturale e del senso comune. Se, infatti, conviene separarsi, perché mai accingersi al grande passo e sposarsi? Anzi, sarà gioco facile per tutti i detrattori del matrimonio e della famiglia, per tutti i laicisti in servizio permanente effettivo, per i sostenitori di tutte le altre forme di unione, a partire dalla convivenza, allestire persino una campagna in negativo. Al grido: Sposarsi non conviene.

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Mina Anna Mazzini, nota come Mina è nata a Busto Arsizio, 25 marzo 1940 ed è una notissima  cantante italiana. Artista di fama internazionale e voce fra le più apprezzate nel panorama pop mondiale, rappresenta un punto di riferimento per tutte le interpreti femminili. La sua lunga e fortunata storia artistica si estende dalla fine degli anni cinquanta sino a oggi ed è tutt'ora in evoluzione; la sua voce, dall'inconfondibile timbro, si distingue per potenza ed estensione. Durante gli anni '60 e '70, raggiunge una fama ed una popolarità ineguagliate in ambito nazionale. Dal 1978 non appare più in pubblico, pur continuando ad incidere dischi, a condurre programmi radiofonici e scrivendo editoriali e altre rubriche per alcune riviste e quotidiani. Nel 2001 si è fatta riprendere nel suo studio di registrazione, trasmettendo il filmato in streaming, con relativo record di contatti (oltre 15 milioni). Nel corso della sua carriera ha inciso più di 1000 brani e ha venduto circa 76 milioni di dischi. Non si contano i suoi successi. Tuttavia non si possono tralasciare, per quanto concerne il primo decennio di carriera: Nessuno (1959), inizialmente cantata da Wilma De Angelis in versione melodico-tradizionale; Tintarella di luna (1959), con cui conquistò per la prima volta la #1 dell'hit-parade; Il cielo in una stanza (1960), scritta da Gino Paoli; Città vuota (1963); È l'uomo per me (1964); Un anno d'amore (1964), suo personale record di permanenza in classifica con sedici settimane consecutive alla #1 dell'hit-parade; E se domani (1964); Se telefonando (1966), scritta da Ennio Morricone su testo di Maurizio Costanzo e Ghigo De Chiara; e ancora: Brava (1965), Sono come tu mi vuoi (1966), Vorrei che fosse amore (1968), fra le tante canzoni composte appositamente per lei dal maestro Bruno Canfora, legate ai trionfi televisivi del sabato sera; La banda di Chico Buarque de Hollanda con traduzione italiana di Antonio Amurri (1967) e Sacumdì sacumdà di Wilson Simonal, presentato nella "Canzonissima" del 1968. A partire dalla fine degli anni Sessanta, il suo stile interpretativo progredisce in modo lampante, grazie ad un timbro vocale maggiormente denso e vibrato, e in generale, ad una più attenta scelta del repertorio. Canzoni quali Non credere (1969), Bugiardo e incosciente (1969), Grande grande grande (1971), E poi... (1973), mostrano una Mina in splendida forma, languida, sensuale, accattivante, tanto da essere la principale musa ispiratrice del celeberrimo duo di compositori Mogol/Lucio Battisti, che le affidarono la trilogia di successi Insieme (1970), Io e te da soli e Amor mio (1971). L'importante è finire (1975) e Ancora ancora ancora (1978) vengono portate al successo da una Mina sempre meno visibile sui teleschermi, ma sempre più libera e audace nelle proprie scelte musicali e nella gestione della propria attività di cantante. Entrambi i testi sono del cantautore Cristiano Malgioglio. Anche dopo il ritiro dalle scene, molte altre sue canzoni conquistano una vasta notorietà, tra cui si ricordano Anche un uomo (1979), sigla del Rischiatutto; Morirò per te (che nel 1982 riesce ad entrare addirittura tra i primi 100 singoli della classifica dance americana di Billboard); Rose su rose scritta dal figlio (1984); Questione di feeling (1985), duetto con Riccardo Cocciante; Via di qua (1986), duetto con Fausto Leali; Neve1992), che innaugura la collaborazione con gli Audio 2; Volami nel cuore (1996), nonché tutto il disco Mina Celentano, realizzato nel 1998 col suo storico collega "molleggiato" Adriano Celentano; fino alle più recenti Oggi sono io (2001, cover di Alex Britti), Portati via (2005) e Mogol-Battisti (2006).

La Tigre di Cremona componeva un ideale quintetto "zoologico" con le migliori voci femminili degli anni '60/'70. Le altre quattro erano: Milva, soprannominata la Pantera di Goro; Iva Zanicchi, detta l´Aquila di Ligonchio; Orietta Berti, detta l´Usignolo di Cavriago; e Nada, Il Pulcino del Gabbro, per la giovane età che aveva al suo esordio. Nonostante i vari film da lei interpretati, Mina non ha mai voluto trasformarsi in un'attrice vera e propria, nonostante le proposte di valore non le siano mai mancate. La più celebre (rifiutata dalla stessa cantante) fu quella propostale da Federico Fellini per "Il viaggio di G. Mastorna" (pellicola poi mai realizzata). Dal 1958 a oggi, il 2004 è stato l'unico anno in cui Mina non ha pubblicato nessun nuovo brano. Dal 1967 Mina ha inciso esclusivamente per la casa discografica da lei fondata in collaborazione con suo padre, la PDU, cambiando però quattro diverse distribuzioni: Durium1970), Emi (dal 1970 fino al 1996), Rti Music (dal 1996) e di conseguenza Sony Music, attuale Sony-Bmg, che ha rilevato il catalogo RTI, diventata nel frattempo S4. Mina è il personaggio che ha avuto più copertine sullo storico settimanale TV Sorrisi e Canzoni: dalla prima nel 1959 alla più recente del 2002, se ne contano in tutto 70. È anche l'artista più presente in assoluto nelle classifiche di vendita italiane: secondo una ricerca del 1996, la somma di tutte le sue presenze in hit parade arrivava a più di 15 anni. Il suo 45 giri più venduto in assoluto è stato Heisser Sand, con 1.300.000 copie. Il brano venne pubblicato originariamente per il mercato tedesco, mentre in Italia è stato inserito soltanto in raccolte non ufficiali. L'album più venduto è stato "Mina Celentano", con 1.600.000 copie. La migliore imitazione di Mina è stata proposta da Loretta Goggi (dalla fine degli anni settanta in poi), che ne ha un po' codificato lo schema caricaturale, utilizzato in séguito anche da altri imitatori. A partire dal 2006, Lucia Ocone ne ha proposto una nuova imitazione, presentata all'interno del reality show musicale "Music Farm", nella quale Mina, in una sala di registrazione, canta svogliatamente le cose più improbabili, pur di far uscire nuovi dischi. Alcuni dei maggiori brani di successo, incisi tra 1992 e 2003, sono firmati dagli Audio2, band lanciata dal produttore discografico Massimiliano Pani, figlio di Mina. Il tema della canzone di Mina Canto largo, contenuta nell'album "Olio", è la sigla TV della soap opera di Canale 5Vivere". Ancora oggi può capitare di trovare delle fonti anagrafiche che, erroneamente, riportano «Annamaria Mazzini» come vero nome di Mina. Tifosa dell'Inter, ha duettato con Javier Zanetti nella storica Parole parole (2007).


Fonte:Wikipedia.it

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