28 nov, 2020

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LarderiaWeb al Femminile

montessoriMaria Montessori è nata a Chiaravalle il 31 agosto 1870 ed è morta a Noordwijk aan Zee il 6 maggio 1952. Pedagogista, filosofa, medico, scienziata, femminista e volontaria italiana. Nel 1898 presenta a Torino, al congresso pedagogico, i risultati delle sue prime ricerche e dopo breve tempo, diventa direttrice della scuola magistrale ortofrenica di Roma. Con lo spostamento dei suoi interessi sul lato dell'educazione, decide di rinnovare le sue basi culturali laureandosi in Filosofia. Nel 1907, a San Lorenzo, apre la prima Casa dei Bambini, in cui applica una nuova concezione di scuola d'infanzia: Il metodo della pedagogia scientifica, volume scritto e pubblicato a Città di Castello (Perugia) durante il primo Corso di specializzazione (1909), viene tradotto e accolto in tutto il mondo con grande entusiasmo. Nel 1913, ad esempio, il suo metodo riscosse un discreto interesse nel Nord America, col tempo poi affievolitosi, fino a quando non fu riportato in auge da Nancy McCormick Rambusch, fondatrice, nel 1960, della Società Montessori Americana. Dal successo del suo esperimento nasce il movimento montessoriano, dal quale nel 1924 avrà origine la scuola magistrale Montessori e l'"opera Nazionale Montessori", eretta, quest'ultima, in Ente Morale e volta alla conoscenza, alla diffusione, all'attuazione e alla tutela del suo Metodo. Maria Montessori ne diviene Presidente onoraria. Nel 1929 viene fondata l'Associazione Montessori Internazionale (A.M.I.). 

Il pensiero pedagogico montessoriano parte dallo studio dei bambini con problemi psichici, espandendosi successivamente allo studio dell'educazione per tutti i bambini. La Montessori stessa sosteneva che il metodo applicato su persone subnormali aveva effetti stimolanti anche se applicato all'educazione di bambini normali. Il suo pensiero identifica il bambino come essere completo, capace di sviluppare energie creative e possessore di disposizioni morali (come l'amore), che l'adulto ha ormai compresso dentro di sé rendendole inattive. L'adulto ha la tendenza a reprimere la personalità del bambino e spesso lo costringe a vivere in un ambiente di altra misura con ritmi di vita innaturali. Il principio fondamentale deve essere la libertà dell'allievo, poiché solo la libertà favorisce la creatività del bambino già presente nella sua natura. Dalla libertà deve emergere la disciplina. Un individuo disciplinato è capace di regolarsi da solo quando sarà necessario seguire delle regole di vita. Il periodo infantile è un periodo di enorme creatività, è una fase della vita in cui la mente del bambino assorbe le caratteristiche dell'ambiente circostante facendole proprie, crescendo per mezzo di esse, in modo naturale e spontaneo, senza dover compiere alcuno sforzo cognitivo. Con la Montessori molte regole dell'educazione consolidate nei primi anni del secolo cambiarono. I bambini subnormali venivano trattati con rispetto, venivano organizzate per loro delle attività didattiche. I bambini dovevano imparare a prendersi cura di se stessi e venivano incoraggiati a prendere decisioni autonome. La Montessori sviluppò tutto il suo pensiero pedagogico partendo da una costruttiva critica della psicologia scientifica, corrente di pensiero affermatasi nei primi anni del secolo. L'equivoco di base della psicologia scientifica era da ricercare nella sua illusione di fondo, secondo la quale erano sufficienti una osservazione pura e semplice e una misurazione scientifica per creare una scuola nuova, rinnovata ed efficiente. Il pensiero pedagogico montessoriano riparte dalla pedagogia scientifica. Infatti l'introduzione della scienza nel campo dell'educazione è il primo passo fondamentale per poter costruire un'osservazione obiettiva dell'oggetto. L'oggetto dell'osservazione non è il bambino in sé, ma la scoperta del bambino nella sua spontaneità ed autenticità. Infine, della scuola tradizionale infantile Maria Montessori critica il fatto che, in essa, tutto l'ambiente sia pensato a misura di adulto. In un ambiente così concepito il bambino non si trova a suo agio e quindi nelle condizioni per poter agire spontaneamente.

La Montessori realizza del materiale didattico specifico per l'educazione sensoriale e motoria del bambino e lo suddivide in:

  • materiale didattico analitico, incentrato su un'unica qualità dell'oggetto, per esempio peso, forma e dimensioni. Educa i sensi isolatamente.
  • materiale didattico autocorrettivo, educa il bambino all'autocorrezione dell'errore e al controllo dell'errore, senza l'intervento dell'educatore.
  • materiale didattico attraente, oggetti di facile manipolazione e uso, creato per invogliare il bambino all'attività di gioco-lavoro con esso.

Il bambino è libero nella scelta del materiale. Tutto deve scaturire dall'interesse spontaneo del bambino, sviluppando così un processo di autoeducazione e di autocontrollo.

Maria Montessori sostiene l’assoluta importanza di far fronte al fenomeno dell’analfabetismo: il parlare senza saper leggere e scrivere equivale infatti a essere tagliati completamente fuori da qualsiasi ordinaria relazione tra gli uomini ritrovandosi a vivere in una condizione di menomazione linguistica che preclude i rapporti sociali e che in questo modo rende l’analfabeta un “extra-sociale”. “La persona che parla, disperdendo per l’atmosfera dei suoni articolati non è sufficiente. Bisogna che la parola diventi permanente, si solidifichi sugli oggetti, si riproduca colle macchine, viaggi attraverso i mezzi di comunicazione, raccolga i pensieri di persone lontane, e possa quindi eternarsi in modo da fissare le idee nel susseguirsi delle generazioni. [...] Per questo è che, mancando del linguaggio scritto, un uomo rimane fuori della società.”

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Maria Grazia Cosima DeleddaMaria Grazia Cosima Deledda è nata a Nuoro il 27 settembre 1871 ed è morta a Roma il 15 agosto 1936. Scrittrice italiana, originaria della Sardegna vinse il  Premio Nobel per la letteratura nel 1926. Esordì come scrittrice con alcuni racconti pubblicati sulla rivista "L'ultima moda" quando affiancava ancora alla sua opera narrativa quella poetica. Nell'azzurro, pubblicato da Trevisani nel 1890 può considerarsi la sua opera d'esordio. Nel 1903 pubblica Elias Portolu che la conferma come scrittrice e la avvia ad una fortunata serie di romanzi e opere teatrali: Cenere (1904), L'edera (1906), Sino al confine1911), Colombi e sparvieri (1912), Canne al vento (1913), L'incendio nell'oliveto (1918), Il Dio dei venti1922). Da Cenere fu tratto un film interpretato da Eleonora Duse. La sua opera fu stimata da Capuana e Verga oltre che da scrittori più giovani come Enrico Thovez, Pietro Pancrazi e Renato Serra, e la sua casa natale, nel centro storico di Nuoro (Santu Predu), è adibita oggi a museo. Grazia Deledda fu anche traduttrice, sua infatti una versione di Eugénie Grandet di Honoré de Balzac. La narrativa della Deledda si basa su forti vicende d'amore, di dolore e di morte sulle quali aleggia il senso del peccato, della colpa, e la coscienza di una inevitabile fatalità. È stata ipotizzata un'influenza del verismo di Giovanni Verga ma, a volte, anche quella del decadentismo di Gabriele D'Annunzio, oltre che di Lev Nikolaevič Tolstoj. Nei romanzi della Deledda vi è sempre un forte connubio tra i luoghi e le persone, tra gli stati d'animo e il paesaggio. Il paesaggio dei suoi romanzi e novelle è quello aspro della nativa Sardegna che però non viene rappresentato secondo gli schemi veristici regionali e nemmeno con la fantastica coloritura dannunziana, ma viene rappresentato e rivissuto attraverso il mito.


« Intendo ricordare la Sardegna della mia fanciullezza, ma soprattutto la saggezza profonda ed autentica, il modo di pensare e di vivere, quasi religioso di certi vecchi pastori e contadini sardi (...) nonostante la loro assoluta mancanza di cultura, fa credere ad una abitudine atavica di pensiero e di contemplazione superiore della vita e delle cose di là della vita. Da alcuni di questi vecchi ho appreso verità e cognizioni che nessun libro mi ha rivelato più limpide e consolanti. Sono le grandi verità fondamentali che i primi abitatori della terra dovettero scavare da loro stessi, maestri e scolari a un tempo, al cospetto dei grandiosi arcani della natura e del cuore umano...  »

I critici si trovavano in difficoltà nel collocarla storicamente tra Verismo o Decadentismo. La sua opera finiva per non collimare mai né coi loro parametri né sulla "carta millimetrata del Novecento". Si pretese di giudicarla sulla base di schemi che non superavano la barriera del Naturalismo e di una teoria della lingua e dell'arte che non poteva comprendere la complessità del sistema letterario in Sardegna. Nel più recente dibattito sul tema delle identità e culture nel terzo millennio, il filologo sardo Nicola Tanda ha scritto: "la Deledda, agli inizi della sua carriera, aveva la coscienza di trovarsi a un bivio: o impiegare la lingua italiana come se questa lingua fosse stata sempre la sua, rinunciando alla propria identità o tentare di stabilire un ponte tra la propria lingua sarda e quella italiana, come in una traduzione. La Deledda, mettendo in comunicazione due sistemi linguistici e letterari diversi, l'universo del suo vissuto in lingua sarda e la sua riformulazione di quello stesso universo in un'altra lingua -mai rinunciando alla propria identità- inaugura una nuova, grande stagione narrativa.

Fonte:wikipedia.it

 

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rita levi-montalciniRita Levi-Montalcini ottiene nel 1986 il premio Nobel per la medicina e nel 2001 viene nominata senatrice a vita. Dopo aver studiato medicina all'università di Torino, iniziò gli studi sul sistema nervoso che avrebbe proseguito per tutta la sua vita. Si è laureata nel 1936. Nel 1938, in quanto ebrea sefardita, fu costretta dalle leggi razziali del regime fascista ad emigrare in Belgio, dove continuò le sue ricerche in un laboratorio casalingo. Sino all’invasione tedesca del Belgio è ospite dell’istituto di neurologia dell’Università di Bruxelles. Nel 1940 la Levi Montalcini torna a Torino ed allestisce un laboratorio di fortuna a casa in una collina vicino ad Asti, dove con il suo maestro Giuseppe Levi inizia a fare ricerca sullo sviluppo del sistema nervoso negli embrioni di pollo. I suoi primi studi sono dedicati ai meccanismi di formazione del sistema nervoso dei vertebrati. Nel 1947 accettò l'invito a proseguire le sue ricerche al Dipartimento di Zoologia della Washington University (nel Missouri), dove rimase fino al 1977. Nel 1951-1952 scoprì il fattore di crescita nervoso noto come NGF (Nerve Growth Factor), che gioca un ruolo essenziale nella crescita e differenziazione delle cellule nervose sensoriali e simpatiche. Per circa trent'anni proseguì le ricerche su questa molecola proteica e sul suo meccanismo d'azione, per le quali nel 1986 è stata insignita del Premio Nobel per la medicina insieme al biochimico statunitense Stanley Cohen. Nella motivazione del Premio si legge: «La scoperta del NGF all'inizio degli anni cinquanta è un esempio affascinante di come un osservatore acuto possa estrarre ipotesi valide da un apparente caos. In precedenza i neurobiologi non avevano idea di quali processi intervenissero nella corretta innervazione degli organi e tessuti dell'organismo». Dal 1961 al 1969 ha diretto il Centro di Ricerche di Neurobiologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Roma) in collaborazione con l'Istituto di Biologia della Washington University, e dal 1969 al 1979 il Laboratorio di Biologia cellulare.
Dopo essersi ritirata da questo incarico "per raggiunti limiti d'età" continua le sue ricerche come ricercatore e guest professor dal 1979 al 1989, e dal 1989 al 1995 lavora presso l'Istituto di Neurobiologia del CNR con la qualifica di superesperto. Studi recenti hanno dimostrato che l'NGF ha un'attività ben più ampia di quanto si pensasse: non si limita ai neuroni sensori e simpatici, ma si estende anche alle cellule del sistema nervoso centrale, del sistema immunitario ematopoietico e alle cellule coinvolte nelle funzioni neuroendocrine. Dal 1993 al 1998 ha presieduto l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Ha ricevuto numerosi altri riconoscimenti: fra l'altro quattro lauree honorisUppsala (Svezia), Weizmann-Rehovot (Israele), St. Mary (Usa) e Bocconi (Milano). Ha vinto inoltre il Premio internazionale Saint-Vincent, il Feltrinelli, e il premio "Albert Lasker" per la ricerca medica.

È inoltre da sempre molto attiva in campagne di interesse sociale, per esempio contro le mine anti-uomo o per la responsabilità degli scienziati nei confronti della società. Nel 1992 ha istituito, assieme alla sorella gemella Paola, la Fondazione Levi Montalcini, in memoria del padre, rivolta alla formazione e all'educazione dei giovani, nonché al conferimento di borse di studio a giovani studentesse africane a livello universitario, con l'obiettivo di creare una classe di giovani donne che svolgano un ruolo di leadership nella vita scientifica e sociale del loro paese. Particolarmente sensibile ai temi della difesa dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile, nel 1998 ha fondato la sezione italiana di Green Cross International.

Tra le numerose iniziative scientifiche, ha recentemente fondato un nuovo centro di ricerca sul cervello a Roma, l'EBRI (European Brain Research Institute), in collaborazione con la Fondazione S. Lucia e il CNR.

Fonte:wikipedia.it

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Sono poche le donne che hanno vinto il premio nobel, ma molte ve ne saranno ancora. Ecco le nobel-donne
nobel per la Chimica
Marie Curie - Irene Joliot-Curie
nobel per la Fisica
Marie Curie - Maria Goeppert-Mayer - Heike Kamerlingh-Onnes
nobel per la Letteratura
Pearl Buck - Doris Lessing - Grazia Deledda - Nadine Gordimer - Elfriede Jelinek - Selma Lagerlöf - Gabriela Mistral - Nelly Sachs - Sigrid Undset
nobel per la Medicina
Linda B. Buck - Gertrude B. Elion - Rita Levi-Montalcini - Barbara McClintock - Christiane Nüsslein-Volhard - Rosalyn Yalow
nobel per la Pace
Jane Addams - Aung San Suu Kyi - Mairead Corrigan - Shirin Ebadi - Wangari Maathai - Madre Teresa di Calcutta - Bertha von Suttner - Rigoberta Menchu Tum - Betty Williams

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La donna, nel paradiso terrestre, ha morso il frutto dell'albero della conoscenza dieci minuti prima dell'uomo: da allora ha sempre conservato quei dieci minuti di vantaggio

 

 

Le donne più importanti nella storia ...

 

...della politica

Regine, regnanti, principesse

Adelaide di Susa - Anna I di Russia - Anna II di Russia - Anna di Gran Bretagna - Anna Bolena - Artemisia di Alicarnasso - Bianca Maria Visconti - Boudicca - Cartimandua - Caterina Cornaro - Caterina de Medici - Caterina I di Russia - Caterina II di Russia - Caterina Sforza - Cleopatra - Cristina di Svezia - Eleonora d'Arborea - Elisabetta I - Elisabetta I di Russia - Elisabetta di Baviera - Giovanna di Castiglia - Hatshepsut - Irene di Bisanzio - Isabella di Castiglia - Maria I - Maria II - Maria Antonietta - Maria Carolina d'Asburgo - Maria José del Belgio - Maria Stuarda - Maria Teresa d'Austria - Matilde di Canossa - Shammuramat - Teodora di Bisanzio - Teofano del Sacro Romano Impero - Teuta - Tin Hinan - Tomiride - Regina Vittoria - Zenobia - Zoe di Bisanzio

Politiche contemporanee nelle istituzioni

Diane Julie Abbott - Hillary Clinton - Indira Gandhi - Anna Lindh - Golda Meir - Angela Merkel - Evita Perón - Margaret Thatcher - Vaira Vīķe-Freiberga

Attiviste e rivoluzionarie

Giovanna d'Arco - Dolores Ibárruri - Kahina - Lalla Fadhma n'Soumer - Anna Kuliscioff - Rosa Luxemburg - Rosa Parks - Eleonora Pimentel Fonseca - Gertrude Stein

Altro

Aspasia di Mileto - Bona Lombarda - Vannozza Cattanei - Contessa di Castiglione - Donna Olimpia Maidalchini - Mata Hari - Taide - Maria Walewska


...della scienza

Maria Gaetana Agnesi - Ruth Benedict - Hildegard von Bingen - Barbara McClintock - Marie Curie - Rosalind Franklin - Sophie Germain - Donna Haraway - Caroline Lucretia Herschel - Henrietta Swan Leavitt - Rita Levi-Montalcini -  Ipazia - Ada Lovelace - Margaret Mead - Lise Meitner - Emmy Noether


...della letteratura

Anna Achmatova - Sibilla Aleramo - Margherita d'Angoulême - Jane Austen - Ingeborg Bachmann - Simone de Beauvoir - Karen Blixen - Emily Brontë - Agatha Christie - Colette - Grazia Deledda - George Eliot - Oriana Fallaci - Anna Frank - Natalia Ginzburg - Elfriede Jelinek - Monika Mann - Gianna Manzini - Alda Merini - Giannina Milli - Gabriela Mistral - Elsa Morante - Toni Morrison - Ada Negri - Nosside - Antonia Pozzi - Lalla Romano - Saffo - George Sand - Margherita Sarrocchi - Matilde Serao - Mary Shelley - Giovanna Sicari - Wisława Szymborska - Sigrid Undset - Renata Viganò - Mary Wollstonecraft - Virginia Woolf - Marguerite Yourcenar


...della filosofia

Hannah Arendt - Simone De Beauvoir - Diotima - Ipazia - Luce Irigaray - Teano - Simone Weil - María Zambrano


...dell'arte

Sofonisba Anguissola - Artemisia Gentileschi - Frida Kahlo - Tamara de Lempicka - Katharina Szelinski-Singer - Suzanne Valadon - Elisabeth Vigée-Le Brun


...della musica

Martha Argerich - Joan Baez - Josephine Baker - Francesca Caccini - Maria Callas - Marlene Dietrich - Ella Fitzgerald - Aretha Franklin- Gloria Gaynor - Fanny Mendelssohn- Billie Holiday - Janis Joplin - Eleni Karaindrou - Madonna Maria Malibran - Mina - Joni Mitchell - Edith Piaf - Irma Ravinale - Elis Regina - Nina Simone - Renata Tebaldi - Clara Schumann - Ornella Vanoni - Dionne Warwick -


...del teatro

Eleonora Duse - Titina De Filippo


...del cinema

Cele Abba - Marta Abba - Ingrid Bergman - Joan Crawford - Bette Davis - Greta Garbo - Ava Gardner - Audrey Hepburn - Katharine Hepburn - Grace Kelly - Vivien Leigh - Gina Lollobrigida - Sophia Loren - Shirley MacLaine - Anna Magnani - Silvana Mangano - Liza Minnelli - Marilyn Monroe - Mary Pickford - Leni Riefenstahl - Romy Schneider - Elizabeth Taylor - Liv Ullmann


...dello sport

Margaret Abbott - Franziska van Almsick - Stefania Belmondo - Fanny Blankers-Koen - Maria Canins - Florence Chadwick - Giuliana Chenal Minuzzo - Nadia Comaneci - Charlotte Cooper - Christl Cranz - Maria Teresa de Filippis - Manuela Di Centa - Gertrude Ederle - Neroli Fairhall - Paola Fantato - Magdalena Forsberg - Marielle Goitschel - Steffi Graf - Lis Hartel - Sonja Henie - Martina Hingis - Josefa Idem - Yelena Isinbayeva - Johanne Kolstad - Olga Korbut - Carolina Kostner - Maria Lenk - Lella Lombardi - Jeannie Longo - Amélie Mauresmo - Cheryl Miller - Annemarie Moser-Pröll - Martina Navrátilová - Katherine Rawls - Elizabeth Robinson - Wilma Rudolph - Sara Simeoni - Madge Syers - Ondina Valla - Elena Välbe - Mary Gennaro Varale - Valentina Vezzali - Gerda Weißensteiner - Hanni Wenzel - Paula Wiesinger - Katarina Witt


...della religione

Rabi'a al-Adawiyya Agata - Agnese - Caterina da Siena - Chiara d'Assisi - Elena imperatrice - Geneviève - Maria Maddalena - Maria, madre di Gesù

 


...Altro

Berenice Abbott (fotografa) - Maria Montessori (educatrice) - Tina Modotti (fotografa e rivoluzionaria) - Florence Nightingale - Fanny Targioni Tozzetti

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