23 lug, 2018

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22/06/2009 - Le nuove incompiute della Città di Messina

Notizie

Oggi faccio qualcosa che non è nel mio stile di giornalistino quale sono..... mi copio l'articolo... ahahha... Si, copio l'articolo che domenica in 5 minutini ho scritto per tempostretto. Lo riporto perchè forse pochi sanno che è attiva la metroferrovia, attiva da qualche giorno, può un domani essere molto utile per evitare di prendere la macchina per spostarsi al centro ma per ora, purtroppo, la situazione del trasporto pubblico messinese io la vedo così... e voi?

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Messina sogna uno slancio da un integrato sistema di trasporto pubblico che decantato dall’amministrazione è lontanissimo dall’essere messo a regime.

Che i messinesi siano scontenti dalle continue lungaggini di chi ci amministra non è una novità ma purtroppo c’è di peggio. Gli annunci roboanti, le inaugurazioni fittizie, le urla di gioia e i propositi di sviluppo che di queste lungaggini sono il beffardo condimento vengono ripetutamente disattesi.

Capolinea del Tram a sud:

I lavori sono stati appaltati all'impresa nel lontano gennaio del 2006. L'appalto era stato aggiudicato con un ribasso del 3,80 % sull'importo complessivo di €uro 1.229.634,11 e la ditta aveva 365 giorni per ultimare i lavori che prevedevano oltre l'allungamento dei binari dall'attuale capolinea di via Bonino, la realizzazione di un terminal integrato per il tram e gli autobus che dovevano servire la zona sud di Messina; peccato non sia stato considerato che Messina finisce a Giampilieri e non a Gazzi. Abbiamo assistito con favore all’inaugurazione che con tanto di taglio del nastro e la presenza dei boss cittadini di un’amministrazione poco lucida ancor oggi attendiamo che una vettura riesca a “gignare” i binari. Una settimana, un mese, probabilmente anni prima di vedere il capolinea a regime. Il 21 aprile si diceva mancassero solo una quindicina di giorni all’attivazione del capolinea. Bhè… oggi ne abbiamo 21 – però siamo a giugno - e nessuna vettura è mai scesa nemmeno per prova nel nuovo capolinea. Aspettiamo forse che il vandalismo faccia il suo corso? Per fortuna le telecamere – funzionanti o no?!? – qualche malintenzionato lo hanno allontanato dal suo più appassionato passatempo: distruggere il più possibile.

Metroferrovia:

Anche questa opera vede delle difficoltà nella sua completa attuazione. Ciò che è grave rilevare è che questo nuovo strumento del trasporto pubblico urbano non ha nessun integrazione reale, più volte citata, con il tram e le vetture del’Atm. Insomma, siamo in una situazione di stallo e nonostante le vetture ferrate ogni tanto circolino per prova tra la stazione centrale e Giampilieri sono sempre vuote per una cattiva informazione, orari che non esistono, integrazione con altri sistemi di trasporto che non si vede. Quel che più desta scalpore è che si pensa ad inaugurare ma mancano i parcheggi che dovrebbero essere a carico del Comune. RFI non aspetta altro: se non c’è urgenza nel completamento totale dell’opera non potrà che dichiarare economicamente svantaggioso questo servizio togliendosi di dosso quest’altro impegno verso la nostra città. “L'Amministrazione comunale ha fortemente voluto la metroferrovia – diceva il Sindaco qualche giorno fa - per dare risposte concrete ed alternative al considerevole aumento del traffico veicolare privato verificatosi negli ultimi decenni e che, giornalmente, dalla periferia - versante sud - converge verso il centro di Messina.[…] si stanno per dare risposte alle esigenze degli utenti che utilizzeranno i collegamenti di autobus, o lasceranno le proprie autovetture nella stazioni di collegamento sull’attuale segmento di linea compreso tra la Stazione ferroviaria di Messina Centrale e quella di Giampilieri, dove sono in corso interventi -???- di adeguamento funzionale per il trasporto metropolitano.”

Inutile lamentarsi, tanto siamo abituati ed il messinese è tanto felice di continuare ad utilizzare la propria automobile per spostarsi in città e nessuno può dirgli “lascia la tua auto a casa perché Messina è cambiata”. Di fatto, non è cambiato niente e comincia, il messinese sveglio e attento a ciò che lo circonda, realmente a pensare che tante sono le prese in giro nei suoi confronti da evitare di protestare perché tanto si sa che nessuno lo ascolterà. Qui si inaugura l’inaugurabile, si loda ciò che non si può, si progetta l’irrealizzabile: sono frasi che spesso sentiamo nei luoghi di ritrovo messinesi e leggiamo nei vari siti online che parlano della città. E purtroppo non abbiamo più nemmeno il calcio che almeno la domenica ci allontanava dai brutti pensieri di una città allo sfascio. Forse l’unica nostra forza sta nell’inserimento della scheda colorata nell’urna ma anche questa nostra arma non verrà mai utilizzata in una città dove il clientelismo la fa da padrone e le promesse preelettorali non faranno altro che confermare come la città non voglia cambiare.

Metropolitana del Mare:

Il modo con cui è stata concepita questa nuova idea tutta messinese, che avrebbe dovuto concretizzarsi già alla fine del 2008, induce a interrogarsi sul perchè e sul come noi cittadini potremmo utilizzare un domani prossimo “futurista” questo innovativo servizio di trasporto che unirà punti strategici della nostra bellissima costa con la città che abbiamo di fronte. Ma, oltre i pendolari, anch'essi tra l'altro insoddisfatti del servizio progettato, chi avrà il coraggio di utilizzare questo mezzo per spostarsi da nord a sud nella città dello stretto? Francamente non lo sappiamo e se qualcuno potesse spiegarci il perché sarebbe utile sfruttare questo “futuristico” sistema di trasporto ci avvisi così almeno quando sarà pronto proveremo a compiere il giro dello Stretto, sperando in prezzi accettabili e non come quelli che vediamo per la metroferrovia che purtroppo è chiaro non convengano a nessuno.

Questa che avete letto non è una critica chiusa allo sviluppo della città ma solo uno stimolo per chi, realmente interessato alla crescita del trasporto cittadino, si impegni cercando di riacquistare la fiducia del cittadino che giorno dopo giorno vede e subisce scelte non condivisibili e azioni poco confortanti. L’amore per la politica è ormai finito… se vogliamo trasformare l’amore in odio siamo sulla strada giusta. Forse davanti c’è un bivio da prendere… se l’intenzione è un inversione di rotta quel bivio è l’unica salvezza.

Un ultimo commento sul trasporto gommato in città. Com’è finita col sistema a pettine? Vabbè… domanda inutile!!!

Se vuoi leggere l'articolo originale:
http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=17672
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