Venti ordinanze di custodia cautelare, 19 quelle eseguite, e 57
indagati. Sono i numeri dell’operazione antimafia «Rinascita» avviata
un anno fa dal sostituto della Dda di Messina, Ezio Arcadi, e conclusa
oggi con gli ordini d’arresto firmati dal Gip Alfredo Sicuro su
richiesta del pm Rosa Raffa. Il blitz del commissariato di polizia di
Capo d’Orlando ha interessato le province di Messina, Siracusa, Catania
e Palermo. Il ricostuito clan dei Bontempo Scavo di Tortorici, in
provincia di Messina, aveva legami con affiliati alla famiglia mafiosa
palermitana Aglieri-Rinella e con quella catanese dei Santapaola. Le
intercettazioni ambientali hanno permesso di ricostruire le tante
estorsioni consumate dal clan con intimidazioni ed attentati contro
cantieri edili. Alcuni imprenditori, come emerge dall’inchiesta,
addirittura da fuori provincia si rivolgevano a Sebastiano Bontempo
Scavo, fratello del boss Cesare, posto al 41 bis, per poter riscuotere
il pizzo nei confronti di altri operatori economici. I proventi delle
estorsioni venivano poi divisi tra i boss per sostenere le famiglie di
quelli detenuti. Il pizzo veniva imposto sulla maggior parte degli
appalti pubblici e privati con richieste che arrivavano fino al 2%
dell’importo dei lavori.
Nell’organizzazione ogni affiliato
aveva compiti prestabiliti e c’era pure chi, come l’elettrauto
Francesco Aliano, aveva il compito di bonificare le auto per evitare le
intercettazioni ambientali che negli anni scorsi avevano messo in
ginocchio il clan nell’operazione «Romanza».
Questi i 19
arrestati, mentre è ricercata una ventesima persona, con le accuse di
associazione mafiosa, estorsioni e traffico di stupefacenti: Casare
Bontempo, 44 anni; Vincenzo Bontempo Scavo, 49 anni; Sebastiano
Bontempo Scavo, 56 anni; Rosario Bontempo Scavo, 38 anni; Carmelo
Bontempo Scavo, 34 anni; Alfio Cammareri, 35 anni, di Frazzanò; Pietro
Condiupodero Marchetta, 54 anni, di Piraino; Antonino Foraci, 44 anni,
di Zafferana Etnea; Salvatore Giglia, 40 anni, di Patti; Roberto Marino
Gambzza, 35 anni, di Tortorici; Calogero Marino Granfazza, 18 anni, di
Tortorici; Francesco Aliano, 28 anni, di Lentini; Roberto Mazzara, 54
anni, di Siracusa; Ernesto Pindo, 57 anni, di Buscemi; Massimo
Rocchetta, 37 anni, di S. Agata Militello; Calogero Rocchetta, 37 anni,
di Tortorici; Giuseppe Sinagra, 31 anni, di Sinagra; Michele
Siragusano, 33 anni, di Patti e Tindaro Siragusano, 39 anni, di
Sant’Angelo di Brolo.