17 gen, 2018

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20/12/2008 - Messina ha un piano Triennale delle Opere Pubbliche

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Messina piano Triennale Opere PubblicheMessina ha un piano Triennale delle Opere Pubbliche, variegato, completo, soddisfacente. In una città al dissesto e con poche speranze di ripresa immediata il Piano potrebbe favorire la realizzazione di progetti, che sono quelli che mancano. Ovviamente ci sembra un sogno ma se fosse fatto almeno un 1/10 di questo bellissimo elenco potremmo dire... qualcosa si muove.
 
Un investimento totale, nel triennio 2009-2011, di  ben 1 miliardo 359 milioni di euro, dei quali 395 milioni solo il prossimo anno. Nel piano, per fortuna nostra, ci sono solo opere finanziate da Stato, Regione e Unione Europea, quindi di possibile realizzazione pescando nella liquidità che non proviene dal comune di Messina.
 
Tra le entrate, il piano di dismissioni da 11,8 milioni di euro che prevede le cessioni della caserma dei Vigili del fuoco, delle scuole di Acqualadrone, Cumia Inferiore e Tono, del terreno di via Salandra, dell’area Torrente Trapani e dell’ex Amam di Gravitelli).
 
Tra gli investimenti più significativi spicca ancora il project financing: il costo maggiore è previsto per il piano particolareggiato di Capo Peloro (90 milioni), mentre tra le operazioni in regime di progetto di finanza rientrano ben cinque parcheggi: il “La Farina” (12,9 milioni), lo Zaera Nord (8 milioni), il “Faraone” (4,4), il “Torre Faro” (3,6) e un altro a Boccetta (12). Altri due project financing  sono quelli per la realizzazione della discarica di Pace, spesa prevista 5,7 milioni di euro, e per il recupero dell’Istituto marino (16,5).
 
Saranno 75 i milioni stanziati per gli svincoli di Giostra e Annunziata, più 2,2 per impianti di illuminazione, ventilazione e Sos galleria e altri 40 milioni per la riqualificazione dell’asse viario Tremestieri-Annunziata. E tornando ai parcheggi, ci sono il Gazzi Nord (3,8 milioni), l’ex Gasometro (357mila euro), il multipiano Tirone (21 milioni). Alla mobilità urbana è dedicato gran parte del piano, in diversi settori.
 
Per il potenziamento e la messa in sicurezza della linea tranviaria sono previsti quasi sei milioni di euro, 15 per la via Don Blasco, strada di collegamento tra viale Gazzi e l’approdo Rfi, 8,5 per l’infrastruttura integrata di interscambio modale “Messina Sud”, 20 milioni alla voce “riqualificazione viabilità esistente tra l’approdo di Tremestieri e il porto urbano”, solo per il tratto Tremestieri - San Filippo. Altri 20 milioni sono previsti per la ferrovia sub-urbana Messina - Camaro, 45 per la bretella sotterranea viale Europa – via Don Blasco, e due importanti investimenti da 60 milioni ciascuno per la metropolitana del mare e la riqualificazione delle aree ferroviarie dismesse, con realizzazione del sistema di mobilità integrato Zona Falcata – Tremestieri.
 
E poi, piste ciclabili (più di 9 milioni), il lungomare Mortelle – Tono (6,6). Molte voci sono dedicate alle scuole, tra le quali spicca quella da 3,8 milioni per la costruzione di un nuovo complesso a Tremestieri. C’è spazio anche per i laghi di Ganzirri (5 milioni), il nuovo Palazzo di Giustizia (17,8), il collegamento tra i Forti umbertini (25 milioni).
 
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