11 dic, 2018

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Michele Panebianco

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Pittore messinese Michele Panebianco, professore di disegno e maestro di molti artisti dell'ottocento.
Studiò a Roma, allievo del Camuccini. Insegnò dal 1849 all’Istituto d’arte di Messina.

Ha esposto all'Esposizione di Belle Arti (PA,1838,1843).


Sue opere presso il Museo Regionale, Chiesa di Montevergine, Chiesa di San  Mercurio (ME), Chiesa di San Benedetto(Acireale), Chiesa parrocchiale di  Altolia, Basilca di Sant'Agata di Alì, Chiesa Madre di Venetico, Biblioteca  Comunale di Palermo, Chiesa Madre di Barcellona Pozzo di Gotto, Chiesa  Madre  di Aci Sant'Antonio.

Allievo del Subba, ma ben presto suo comprimario e nemico mai perdonato, Michele Panebianco, dopo aver frequentato la scuola di disegno del Regio  Collegio Carolino,grazie ad un sussidio del Comune,si reca,nel 1828, a  Roma, dove segue i corsi dell'Accademia di San Luca e pratica gli studi di  Vincenzo Camuccini e Natale Carta. Rientrato a Messina nel 1832 realizza una  serie di copie di opere pittoriche a tema sacro.......... Particolarmente importanti  per la sua formazione furono i viaggi compiuti tra il 1845 ed il 1846 a Napoli, Genova, Venezia e  soprattutto Milano, dove conobbe Hayez e Sabatelli . Sempe nel 1852 viene  nominato direttore della Scuola di disegno e pittura dell'Università di  Messina e nel 1854, insieme ad alcuni allievi, tra cui Dario Querci, effettua  un viaggio a Roma dove si fermerà per di più di anno e mezzo . Qui viene  nominato membro della Congregazione dei Virtuosi del Pantheon. Rientrato a  Messina nel 1856 inizia un periodo fitto di commissioni a cui darà seguito  sino alla sua morte avvenuta il  5 Aprile 1873.

Il 6 aprile 1847 veniva bandito un concorso per il gran sipario del Teatro. Il telone, raffigurante Gelone che accorda pace ai vinti cartaginesi a patto che non più sacrificassero vittime umane, fu dipinto dall'artista messinese Michele Panebianco. Rappresentava Gelone che accorda pace ai vinti Cartaginesi a patto di non più sacrificare vittime umane (il bozzetto originale si può ammirare presso il Museo Regionale).

 
 

Vi è una statua all'interno del Gran Camposanto di Messina che lo raffigura

Nel Duomo di San Antonio, ad Aci S.Antonio, in provincia di Catania,  costruzione del diciottesimo secolo contiene un quadro sopra l'altare maggiore raffiguarante San Antonio Abate di Michele Panebianco.
E' un opera pregevole e sembra più miniatura che pittura. Il Santo vi è ritratto in atteggiamento estatico e adorante dinanzi l’occhio di Dio, su uno sfondo paesaggistico egiziano.

 

Molti dipinti inediti di questo artista sono inseriti in alcuni volumi scritti da Gaetano Bongiovanni, specializzato in storia dell’arte medievale e moderna che scrive testi su capolavori d'arte antica.

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