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Pittore messinese Michele
Panebianco, professore di disegno e maestro di molti artisti dell'ottocento.
Studiò a Roma, allievo del Camuccini. Insegnò dal
1849 all’Istituto d’arte di Messina.
Ha
esposto all'Esposizione di Belle Arti (PA,1838,1843).
Sue opere presso il Museo Regionale, Chiesa di Montevergine, Chiesa di San
Mercurio (ME), Chiesa di San Benedetto(Acireale), Chiesa parrocchiale di
Altolia, Basilca di Sant'Agata di Alì, Chiesa Madre di Venetico,
Biblioteca Comunale di Palermo, Chiesa Madre di Barcellona Pozzo di
Gotto, Chiesa Madre di Aci Sant'Antonio.
Allievo del Subba, ma ben presto suo comprimario
e nemico mai perdonato, Michele Panebianco, dopo aver frequentato la
scuola di disegno del Regio Collegio Carolino,grazie ad un
sussidio del Comune,si reca,nel 1828, a Roma, dove segue i corsi
dell'Accademia di San Luca e pratica gli studi di Vincenzo
Camuccini e Natale Carta. Rientrato a Messina nel 1832 realizza una
serie di copie di opere pittoriche a tema sacro..........
Particolarmente importanti per la sua formazione furono i viaggi
compiuti tra il 1845 ed il 1846 a Napoli, Genova, Venezia e
soprattutto Milano, dove conobbe Hayez e Sabatelli . Sempe nel 1852
viene nominato direttore della Scuola di disegno e pittura
dell'Università di Messina e nel 1854, insieme ad alcuni allievi,
tra cui Dario Querci, effettua un viaggio a Roma dove si fermerà
per di più di anno e mezzo . Qui viene nominato membro della
Congregazione dei Virtuosi del Pantheon. Rientrato a Messina nel
1856 inizia un periodo fitto di commissioni a cui darà seguito
sino alla sua morte avvenuta il 5 Aprile 1873.
Il
6 aprile 1847 veniva bandito un concorso per il gran sipario del Teatro.
Il telone, raffigurante Gelone che accorda pace ai vinti cartaginesi a patto
che non più sacrificassero vittime umane, fu dipinto dall'artista
messinese Michele Panebianco. Rappresentava Gelone che accorda pace ai
vinti Cartaginesi a patto di non più sacrificare vittime umane (il bozzetto originale si
può ammirare presso il Museo Regionale).
Vi è una statua all'interno del Gran Camposanto di Messina che lo raffigura
Nel Duomo di San Antonio, ad Aci S.Antonio, in provincia di Catania, costruzione del
diciottesimo secolo contiene un
quadro sopra l'altare maggiore raffiguarante San Antonio Abate di Michele Panebianco. E' un opera
pregevole e sembra più miniatura che pittura. Il Santo vi è ritratto in
atteggiamento estatico e adorante dinanzi l’occhio di Dio, su uno sfondo
paesaggistico egiziano.
Molti dipinti inediti di questo artista sono inseriti in alcuni volumi scritti da Gaetano Bongiovanni, specializzato in
storia dell’arte medievale e moderna che scrive testi su capolavori d'arte antica.
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