15 dic, 2018

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Patruni e sutta

Notizie

patruni e suttaPatruni e sutta (in italiano padrone e sotto) è un gioco di carte e di bevute praticato con bevande alcoliche come birra, vino... diffuso in Sicilia ed in particolare a Messina dove da poco è nata una birra che porta proprio questo nome, in onore appunto del gioco. Lo stesso si è poi diffuso in Calabria meridionale ed in particolare nella provincia di Reggio Calabria. Del gioco esistono comunque molte varianti. Si può giocare con le carte siciliane, francesi o napoletane in 4, 6, 8, o più persone a squadre. Lo scopo di questo gioco è di bere (vino, liquori, birra, ecc.) il più possibile e pagare meno bevande possibile.

Primiera

Le carte si distribuiscono a tutti i giocatori in numero di 4 ciascuno.

Chi possiede la primiera più alta si dice che è u patruni (il padrone), colui che possiede il punteggio più basso è u sutta (il sotto). La primiera si calcola nel seguente modo: il sette vale 21 punti, il sei vale 18 punti, l'asso ne vale 16, il cinque ne vale 15, il quattro 14 punti, il tre 13 punti, il due 12 punti, le figure 10 punti. Ogni giocatore deve sommare i punti totalizzati con 4 carte, le più alte che possiede, dei diversi semi. Quindi, ad esempio, chi ha 4 sette ha la primiera più alta in assoluto. Se nessuno dei giocatori ottiene la primera o l'off (quattro carte dello stesso seme) si procede cambiando le carte. Ogni giocatore può scegliere se puntare ad essere il padrone (punteggio massimo) o il sotto (punteggio minimo).


La proposta e le bevute

A questo punto "U sutta" propone il giocatore che dovrà bere al "Patruni", il quale può rispondere affermativamente o in modo negativo ed, in ogni caso, essendo il padrone, ha libertà di bere quanto vuole. Ovviamente quando capitano, tra i due, qualcuno che non ha bevuto, l'altro deve far di tutto per non farlo bere. Il gioco si complica quando "u patruni" o "u sutta" non hanno ancora bevuto e si cerca di arrivare a compromessi per far bere i propri compagni. Esaurite le bevande sul tavolo, se ne portano altre e si ricomincia così un nuovo giro.

Varianti

Del primo gioco rimane la consuetudine dei bicchieri e delle bottiglie semipiene. La primiera invece scompare e al suo posto si utilizzano 3 carte; nel caso delle carte Siciliane, Napoletane il due di denari (sutta) corrisponde a colui che propone i nomi delle persone a cui far bere, il tre di denari (patruni) ha il potere di decidere chi deve bere e l'asso di denari è invece la persona che bussando sul tavolo può bersi, ad esempio, la birra a prescindere da cosa hanno deciso i possessori delle figure precedenti. Un altra variante inserisce il dieci di denari che può battere la birra solo se il possessore dell'asso abbia battuto la birra al padrone e al sotto.

Caso con una figura

Se invece le 3 carte vengono date a giocatori diversi può incominciare la partita. Chi ha il tre o il due li mostra, invece chi ha l'asso lo tiene nascosto e non lo rivela. Il due propone chi far bere e il tre a seconda della sua volontà e del rispetto che ha per i giocatori dice o no. Chi beve e riceve il bicchiere o la bottiglia riempita a metà, deve pronunciare la formula di rispetto: "alla salute dell'asso!".

Se costui non pronuncia la formula o la storpia, l'asso si sentirà in diritto di bussare sul tavolo (mostrerà la carta dell'asso) e si prenderà la birra che era stata assegnata all'altro giocatore. Potrà fare ciò solo prima che il giocatore abbia messo alle labbra il bicchiere o la bottiglia.

Ovviamente l'asso può bussare in qualsiasi caso, ma solitamente lo si fa per evidenziare una mancanza di rispetto, per formare delle squadre o per semplice voglia di bere. In un turno l'asso potrebbe perfino bere tutto ciò che fa parte di quel turno, ma questo ovviamente non verrebbe visto bene dagli altri giocatori che nei turni successivi lo estranierebbero dal gioco senza fargli toccare niente oppure deciderebbero di farlo ubriacare completamente.

Chi beve dal bicchiere deve finirlo prima che ricominci il giro, chi beve dalla bottiglia invece la dovrà finire entro il termine della partita.


Libera o bevi (bivi o cunviti)

Il due, oltre che proporre una singola persona, ha anche la facoltà di chiedere al tre:"O libera o bevi". Questo significa che il giocatore che possiede il tre deve scegliere tra lasciar decidere al giocatore con il due chi far bere o bersi tutti i bicchieri e le bottiglie del turno lui stesso. Anche in questo caso, comunque, l'asso può sempre "bussare" e prendersi una o tutte le bevande. Viceversa se il due (il sotto) vuole far bere tutto al tre (il padrone), questi può decidere di non bere lasciando al due la libertà di invitare alla bevuta chi vuole e all'asso di bussare a chi è stato invitato dal sotto.


Caso con 3 figure: Patruni assolutu

Nel caso in cui ad un giocatore capitino tutte e 3 le carte, egli diventa il cosiddetto Patruni assolutu (padrone assoluto), acquisisce cioè tutti i poteri delle 3 carte e avrà la facoltà di decidere chi far bere per quel turno senza che nessuno possa metter parola.


Variante del gioco con le 3 figure

Per rendere più divertente il gioco, si può aggiungere un'altra carta: il re che ha il potere di "bussare" all'asso quando egli stesso bussa per bere. Però se l'asso non bussa il re non ha alcun potere.


Il gioco in altre regioni d'Italia

Il gioco è diffuso anche in altre regioni d'Italia con alcune varianti. In alcune aree del Beneventano (con il medesimo nome e scopo ma non legato alla briscola) del Lazio meridionale viene indicato come zifola, o a volte passatella, gioco romano con cui ha molte assonanze; i ruoli vengono chiamati patrone e sotto.

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