Il Comune di Messina rastrella il fondo del barile per pagare gli stipendi a
dipendenti e politici, che bravi o mediocri che siano, alla fine del
mese, presenti o meno, battono ugualmente cassa. Ad esempio i consiglieri comunali nel mese di settembre hanno
percepito 2314 euro. Le 2314 euro a
consigliere, sono il massimo consentito perché l'ammontare
percepito in un mese da ogni eletto non può superare l'importo pari a
un terzo dell'indennità prevista per il sindaco, nel caso di Buzzanca,
6942 euro. Stipendio che Buzzanca non incassa non per spirito
umanitario verso chi soffre la fame in città ma perché incompatibile con la retribuzione da deputato
all'Ars. Detto che i consiglieri messinesi hanno percepito tutti la
stessa somma, tranne Canfora con 14 euro in meno, è giusto segnalare
che Ivano Cantello, per la felicità del ministro Brunetta, guida la
classifica delle presenze, ben 55. I meno presenti a parità di compensi
sono risultati Marcello Capillo e Giovanna Crifò con 24. Tra i più
partecipi alle attività di Consiglio e commissione ci sono anche
Gaetano Gennaro (46 presenze), Antonio Barone, Giuseppe Capurro e Salvatore
Ticonosco (42 presenze). Per dovere di cronaca è giusto sottolineare pure che i
presidenti delle sei circoscrizioni, pagati però solo fino a luglio, hanno incassato ciascuno 1664 €, mentre i
102 consiglieri circoscrizionali hanno percepito ben 1109 €.
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