25 gen, 2020

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Pomodoro: non chiamatelo vegetale

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pomodoroIl pomodoro nasce nella zona del centro - Sud America e della parte meridionale del Nord America, zona tra Messico e Perù. Gli aztechi lo chiamarono xitomatl, il termine tomatl indicava vari frutti simili fra loro, in genere sugosi come il pomodoro. La salsa di pomodoro divenne parte integrante della cucina azteca sino ad affermare che il pomodoro aveva proprietà afrodisiache, sarebbe questo il motivo per cui i francesi l'hanno chiamato pomme d'amour, "pomo d'amore". II pomodoro, ancora in certi paesi dell'interno della Sicilia, è indicato anche col nome di pùma-d'amùri, esattamente come nell'equivalente francese "pomme d'amour". Si dice che dopo la sua introduzione in Europa Sir Walter Raleigh avrebbe donato questa piantina carica dei suoi frutti alla Regina Elisabetta, battezzandola col nome di apples of love (pomo d'amore) in francese "pomme d'amour". La data del suo arrivo in Europa é l'anno 1540, quando cioè Hernán Cortés rientrò in patria e ne portò gli esemplari; ma non ebbe assolutamente una coltivazione e diffusione fino alla seconda metà del XVII secolo.

Arriva in Italia nel 1596 ma solo più tardi, trovando condizioni climatiche favorevoli nel sud del paese, si ha il viraggio del suo colore dall'originario e caratteristico colore oro, che diede appunto il nome alla pianta, all'attuale rosso, grazie a selezioni e innesti successivi. Ecco le qualità di questo alimento che serve proprio a tutto:

  • È un tuttofare. Tante patologie trovano giovamento da questo frutto: disturbi urinari o intestinali, artrite, gotta, reumatismi, inappetenza, psoriasi, ustioni, punture di insetti, acne… Consumato crudo (magari con olio e sale) o applicato localmente, è un vero toccasana!

  • È un integratore vitaminico. Con soli 100 grammi al dì raggiungi la metà della dose giornaliera raccomandata di vitamina C; inoltre il pomodoro ha molto potassio (ne contiene poco meno della banana: 297 mg contro 350 mg) che, sommato alla ricchezza d’acqua, lo rende perfetto per idratare e remineralizzare l’organismo.

  • È un valido alleato per chi vuole dimagrire. Il pomodoro è costituito per il 90% da acqua, elemento indispensabile per perdere peso, e 100 grammi apportano solo 19 calorie!

  • In cucina va bene… in tutte le salse. Perino, ciliegia, ramato… non hai che l’imbarazzo della scelta. Il pomodoro è uno dei doni della natura più versatili, sia nella versione salata, sia nella versione dolce (con squisite marmellate). Il suo momento migliore è l’estate: un pomodoro ben maturo aggiunto a un’insalata mista, a un carpaccio di pesce o a una caprese, ne fa un pasto leggero ideale durante le giornate al mare, garantendoci un pasto completo, leggero e dissetante. Ma il pomodoro è anche il re delle conserve per l'inverno, poiché lo si può preparare veramente in… tutte le salse.

  • Per un happy hour senza sensi di colpa. Il succo di pomodoro è l’aperitivo più light che ci sia: solo 35 calorie in un bicchiere. Ed è anche un ottimo beverone estivo, rinfrescante e dissetante: provalo come drink sotto l’ombrellone per combattere la calura estiva: stomaco e linea ringrazieranno!

  • È un cosmetico anti-age e un eccellente… doposole! Il licopene contenuto nel pomodoro è un potente antiossidante, che protegge la pelle dai danni dei raggi Uv. Bere un centrifugato di frutto fresco e maturo, magari con l’aggiunta di sedano, al ritorno dalla spiaggia assicura la giusta protezione alla pelle e servirà a prolungare l’abbronzatura!

  • Protegge dalle infezioni, grazie alla presenza delle vitamine A e C.

  • È amico dell’intestino. È vero che per molti il pomodoro risulta difficilmente digeribile, ma è altrettanto vero che questo frutto ha la capacità di favorire l’evacuazione delle feci e di allontanare dal corpo gli acidi urici.

  • Contro i tumori: buono per lui, ottimo per lei. Alcune ricerche americane hanno messo in rilievo un’azione antitumorale del licopene: un consumo regolare di pomodori (almeno due volte alla settimana) ridurrebbe di ben 5 volte il rischio di cancro alle ovaie e del 21-34% il rischio di cancro alla prostata. Buone notizie anche per le forme di cancro che colpiscono l’apparato digerente (bocca, esofago, stomaco, colon e retto): nei pomodori sarebbero presenti due acidi (p-cumarico e clorogenico) capaci di prevenire la formazione dell’organismo di alcune sostanze potenzialmente cancerogene (le nitrosamine).

  • Pomodoro per cena? Notti di fuoco! Prova il Kumato, il pomodoro afrodisiaco: è una varietà meno acida e più dolce di quella tradizionale. Originario delle isole Galapagos, questo frutto scuro e succoso ha riscontrato un particolare interesse nelle tartarughe dell’isola, che secondo gli studiosi hanno un'attività sessuale molto più intensa rispetto a quelle propense alla tradizionale varietà rossa…  
  •  Fonte: Sanihelp.it

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