21 gen, 2018

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08/09/2008 - Prioritario l’ampliamento degli approdi di Tremestieri

Notizie

Lo ha detto oggi il sindaco Giuseppe Buzzanca: «Prima di tutto chiederemo di razionalizzare servizio e orari, anche perché il gruppo privato è passato dall’unica nave originaria alle tre attuali. Per il resto sia per quanto riguarda la Rada San Francesco che per il Molo Norimberga la soluzione è una sola: il trasferimento di tutto il traffico a sud. Ma per far questo è necessario, non c’è altra strada, che vengano ampliati gli approdi di Tremestieri. In attesa che i lavori si concludano, non si potrà che rilasciare una concessione a tempo della Rada San Francesco, ma che sia davvero a tempo, cioè legata all’ampliamento di Tremestieri». La dichiarazione del Sindaco viene in seguito ad alcune dichiarazioni di personaggi cittadini e dopo la diffusione degli obbiettivi del piano strategico del mare. ecco alcune dichiarazioni:
«Da tempo sottolineiamo la necessità di liberare la rada S. Francesco da qualsiasi tipo di approdo.» Lega Autonomie locali, Comitato Pendolari dello Stretto e Dimensione Trasporti, per mano dei responsabili Rosario Ansaldo Patti, Pietro Interdonato e Domenico Caia, facendo seguito all'appello del segretario Cisl Messina Tonino Genovese, si rivolgono al prefetto di Messina, al presidente della Provincia regionale, al sindaco della città, alla Autorità portuale, alla Capitaneria di Porto e a tutte le altre Istituzioni interessate, affinché non si proceda ad una nuova gara per concedere l'uso della rada di S. Francesco. «Recuperare l'affaccio a mare significa anche questo - scrivono i responsabili -. Tutto deve essere trasferito a Tremestieri ed è necessario accelerare le procedure per potenziare l'approdo con le nuove invasature. Continuare a discettare sui "se" e sui "ma" è perfettamente inutile. Solo così sarà possibile liberare definitivamente la città dai TIR.»
 
l comandante dei vigili urbani Calogero Ferlisi: «Io devo tutelare la salute pubblica, l'incolumità - spiega - per questo confermo che è impossibile continuare a far transitare i tir in porzioni di strada come la Via La Farina o il cavalcavia. E' un problema per i messinesi che transitano a piedi o con le macchine, per coloro che vivono o lavorano nella zona falcata, per le autovetture che devono imbarcarsi con Rfi. Ho manifestato più volte in questi anni a sindaci e commissari questo stato di cose insostenibile, ma niente da fare. Fino a quando era solo una nave dei privati, in attesa di una nuova sistemazione avevamo sopportato, ma adesso che sono tre è troppo pericoloso. Mi rendo conto che un cambio di rotta probabilmente comporterebbe anche un cambio di città a livello di approdo, perché a Tremestieri le navi sono troppo lunghe per attraccare. Ma non sono problemi miei, io devo occuparmi della questione dal punto di vista civile e civico».
 
Il deputato nazionale Vincenzo Garofalo, ex presidente dell’Autorità portuale, non ha dubbi: no a un nuovo bando di concessione, sì allo spostamento del traffico a Tremestieri. «La decisione dell’Autorità Portuale di voler procedere con i nuovi bandi di concessione per la Rada San Francesco e Tremestieri – scrive Garofalo in una nota - apre la strada ad una serie di riflessioni sulla possibilità di trasferire sin da subito anche il traffico delle vetture a sud e di ripensare in modo definitivo il sistema del traghettamento. Solo così sarà possibile dare un chiaro segnale nella direzione della riqualificazione dell’intero affaccio a mare, già avviata con l’intervento del Parco Ringo e con l’accordo di programma appena siglato tra Comune, Provincia, Autorità Portuale e Camera di Commercio per il lungomare e l’area fieristica. Non possiamo ipotizzare “cesure” nel waterfront – prosegue Garofalo - e dal momento che abbiamo deciso di avviare un percorso complessivo dobbiamo saper cogliere l’occasione di valutare tempi e modi anche per un recupero ed un diverso utilizzo della rada San Francesco, realizzando quanto previsto dal Piano Regolatore portuale, cioè un affaccio a mare che dall’Annunziata arrivi fino alla zona falcata e oltre. Trasferire definitivamente il traghettamento delle auto a Tremestieri equivarrebbe anche a ridurre a due le zone di attracco, rispetto alle attuali tre (San Francesco, porto storico e Tremestieri), con la conseguente eliminazione dei disagi quotidiani alla circolazione ed alla vivibilità. In parte è già successo di dover spostare il traghettamento dei veicoli dal viale della Libertà a sud, sia pure per brevi periodi e per eseguire lavori di manutenzione. Voglio inoltre ricordare come, per un lungo periodo dell’anno, il traghettamento notturno delle auto avvenga già da Tremestieri. La sentenza del Cga, che casualmente anticipa una condizione che si sarebbe verificata nel febbraio 2009 con la scadenza della concessione, rappresenta pertanto un’occasione importante non già per avviare nuovi bandi, quanto per liberare la rada San Francesco e spostare definitivamente l’intero traffico d’attraversamento a sud, eliminando quei disagi che ancora oggi la città paga, in termini di vivibilità e qualità della vita».
 
Per vertici dell’Autorità portuale si esprime il presidente Dario Lo Bosco che chiarisce subito che «sul traffico veicolare e sull’inibizione per i mezzi pesanti le indicazioni devono venire dal Comune, e infatti ho già inviato una nota al sindaco Buzzanca. In seguito i miei uffici valuteranno. Per quanto riguarda la sentenza del Cga, no resta che adempiere alle indicazioni che ci sono state date. Qualsiasi decisione viene presa, in ogni caso, in base a quello che mi dicono i tecnici. Nello specifico della Rada San Francesco attendo una relazione dall’ufficio Demanio e autorizzazioni. Colgo l’invito che viene dalla Cisl e dall’ing. Garofalo, anche se probabilmente sarebbero state più utili proposte fatte direttamente a me che a mezzo stampa. Garofalo sa, per essere stato il mio predecessore, quali problemi ci sono in merito agli approdi, e a parte la sentenza del Cga non mi pare che in un anno sia cambiato nulla, così come non sono cambiati i dirigenti e i tecnici». In conclusione Lo Bosco ribadisce: «Sono aperto a qualsiasi soluzione, ma prima dovrò ascoltare le valutazioni dei tecnici».

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