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23/01/2009 - I project financing a Messina hanno fallito

Notizie

I project financing a Messina hanno fallito. Lo sostiene l'Ance Messina (Associazione Nazionale Costruttori Edil) che ha sempre sostenuto la validità del project financing in quanto consente la realizzazione di importanti strutture a servizio del territorio senza impegnare esclusivamente le risorse pubbliche. L’Ance Messina ritiene che, probabilmente nella città dello Stretto prevalga sempre un concetto dell’economia troppo legato al predominio ed al controllo della mano pubblica, frustrando, in tal modo, qualunque iniziativa privata.

L'Associazione crede che anche nella nostra città sia giunto il tempo di concretizzare uno sforzo comune che coinvolga le forze imprenditoriali, sindacali, commerciali, culturali, scientifiche, politiche e amministrative affinché il territorio non perda nemmeno una delle occasioni di sviluppo che possono essere colte nei più diversi ambiti.

"Nessun project financing concepito nel Comune di Messina - sostiene l'Ance - ha completato il proprio iter. Dai dati statistici si vede l’assoluta impossibilità di portare a compimento un qualsivoglia procedimento di questo tipo nella nostra città. Nel corso degli ultimi 15 anni, infatti, in numerose occasioni si è tentato, da parte di tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute, di utilizzare l’apporto di capitale privato per realizzare opere di interesse pubblico. I risultati sono stati davvero sconfortanti: nessun project concepito nel Comune di Messina ha completato il proprio iter e ciò soprattutto per l’assenza di qualsiasi tipo di negoziazione che potesse rendere equilibrato il rapporto tra l’interesse della parte pubblica e il giusto profitto dell’investitore privato".

L'Associazione conclude: "evidentemente, a Messina, termini come project financing, Prusst, PIAU, oppure concetti come quello della programmazione negoziata alla base dei finanziamenti europei, restano confinati quasi nell’ambito dell’esotico e comunque rimangono ostici per quel sistema, costituito da una parte della macchina amministrativa e burocratica e da alcuni esponenti politici, che rimane legato a metodi di gestione ormai obsoleti. Continuare in questo sistematico gioco al massacro in cui finiscono per prevalere sempre i piccoli interessi di bottega, spingerà anche quei pochi imprenditori locali superstiti, a seguire i tanti, troppi giovani che ogni giorno continuano a lasciare la nostra terra per cercare la propria realizzazione altrove".

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