Quante volte vi siete trovate a pochi centimetri da quel ragazzo che vi
fa battere il cuore fortissimo ogni volta che si avvicina, e
immancabilmente ve lo siete lasciate sfuggire senza dirgli una parola?
Non è facile approcciare una persona senza avere tramiti, come qualche
amico in comune, un compagno di scuola, un collega. Niente da fare,
avete sguinzagliato tutti i vostri contatti per cercare un aggancio e
tuttavia pare che nulla vi unisca. L'unica possibilità che rimane è
andare da lui e in qualche modo cominciare a conoscersi. Ma è una
parola! Per le più timide è quasi un'impresa rompere il ghiaccio, ma
anche le più spavalde in certe situazioni si possono trovare a disagio.
Il fatto è che, se non conoscete per nulla questo ragazzo, non potete
prevedere la sua reazione: sarà lusingato, si pavoneggerà, o gli verrà
da ridere imbarazzato? Chissà, bisogna provare per scoprirlo. La
timidezza fa salire il cuore in gola e sudare sette camice. È più
facile a dirsi che a farsi, ma l'unica cosa da fare è pensare che non
c'è nulla di impegnativo, nulla di vincolante nell'andare a conoscere
un ragazzo. Non è un esame, nemmeno un colloquio, non state facendo il
discorso alle Nazioni Unite,
quindi calma e sangue freddo, sorriso stampato sulle labbra e
scioltezza: solo così lo conquisterete al primo colpo. Non abbiate
paura di fare gaffes, tanto chi lo conosce? Se va male potete sempre
alzare i tacchi e andarvene, e chi s'è visto s'è visto.
Tattica
numero uno: la disinteressata. Innanzitutto, trovate un buon pretesto.
Avvicinatelo per chiedergli qualcosa, fingete di essere interessate
alla situazione, non a lui direttamente. Ad esempio chiedendogli
informazioni sullo sport che pratica, perché vi interesserebbe
provarlo. Oppure la scusa potrebbe essere una situazione dove vi siete
già visti. 'Per caso tu eri alla festa di Cristina la settimana
scorsa?'. Che lui risponda di sì o di no poco importa. Perché a questo
punto sarà facile buttarla in chiacchiera, ammettendo di esservi
sbagliate se risponde di no, o conversando sulla festa se lui risponde
di sì. Siate splendide, elargite ampi sorrisi e occhi dolcemente
ammalianti, e una chiacchierata tirerà l'altra.
Tattica numero due:
la corteggiatrice. Osservate cosa sta bevendo: una birra? Un cocktail
alla frutta? Compratene uno per voi e uno per lui, e andate ad
offrirglielo. Ci rimarrà di stucco, e non potrà rifiutare una tale
gentilezza. Se dovesse chiedere perché, rispondete rilassate 'perché mi
andava' con un bel sorriso naturale. Lo spiazzerete. Se a questo punto
non ce la fate più e vi sta scoppiando il cuore, allontanatevi come se
nulla fosse. Ma se non è proprio un orso, dovrà prima o poi ricambiare!
Se non lo farà, non avete perso nulla, solo un maleducato. Questo
approccio è molto più diretto, con un solo gesto gli farete capire che
vi interessa, ma è sicuramente il metodo più veloce per sapere se ci
sono chance: via il dente via il dolore.
Ad un certo punto però,
scatterà il momento di allontanarvi. A meno ché non sia lui stesso ad
invitarvi a rimanere, magari offrendovi da bere, o continuando a farvi
domande, se sentite che sta calando il gelo dell'imbarazzo andatevene.
Salutate con un grande sorriso e congedatevi. Se poi rimanete nella
stessa zona, potrete continuare il gioco della seduzione da lontano,
lanciandogli sguardi e occhiate furtive che lui dovrà cogliere.| < Prec. | Succ. > |
|---|