18 gen, 2018

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Raffaele Lombardo. Ma chi è?

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Raffaele Lombardo, Governatore della Regione Sicilia. Dicono di lui: "L'acqua lo bagna e il vento l'asciuga". Un motto che rispecchia il carattere di Raffaele Lombardo che nasce a Catania il 29 Ottobre 1950. Negli Anni Settanta inizia la sua attività politica nel Movimento della Gioventù della DC catanese.
Sul finire degli anni ‘70, al Congresso Nazionale di Bergamo, conosce Marco Follini, con cui instaura  una solida amicizia  che dura ancora oggi,  nonostante le diversità di opinioni in politica.  
Tra gli anni ’80 e ’90, Lombardo riveste diverse cariche politiche: consigliere, assessore al Comune di Catania, deputato alla Regione Sicilia,  in seguito Assessore Regionale agli Enti Locali.
Alla fine degli anni ’90,  viene eletto, per due volte, al Parlamento Europeo (con 125.000 preferenze), per il Centro Cristiano Democratico.
Nel 2000 è vicesindaco di Catania. Nel 2005, ottiene l’incarico di segretario generale regionale dell'UDC, nello stesso anno esce dallo stesso partito e fonda il Movimento per l'Autonomia (MPA).
Il Movimento nasce prevalentemente nel Sud, con l'intenzione di costituire una sorta di terzo polo, in alternativa ai tradizionali schieramenti. È un movimento caratterizzato dall’ attualità e importanza del tema dell’Autonomia. Quell'Autonomia incompiuta sia a livello istituzionale o statuario, sia politico. Il Partito dell' autonomia è un movimento postideologico che nasce nel 2005 all'insegna dello slogan "Il Mezzogiorno è una immensa risorsa". Una sorta di Lega Sud, anche se la definizione non piace a Lombardo, 57 anni, medico specializzato in psichiatria forense, vicinissimo all'ex governatore Salvatore Cuffaro. Il modello di ispirazione si avvicina piuttosto alla Csu bavarese, partito autonomo regionale, federato con uno nazionale. "Il fatalismo e la remissione non possono essere più tollerati - ama ripetere il leader del movimento -. Se siamo colonizzati da duemila anni ci sarà una ragione. Dobbiamo riscattarci".
L'Mpa vede la luce dopo che Lombardo lascia la segreteria regionale dell'Udc, in seguito alle accuse di "gestione antidemocratica" rivoltegli dagli esponenti quarantenni del partito tra cui la voce grossa la fa Giampiero D'alia e tutta la rappresentanza messinese. Il primo banco di prova ufficiale sono le elezioni comunali di Catania, nel maggio 2005. Il movimento appoggia la Casa delle libertà e contribuisce in maniera determinante alla vittoria di Umberto Scapagnini, ottenendo oltre il 20% delle preferenze. Poi stringe un accordo con il movimento Alleanza Siciliana, fondato da un altro parlamentare europeo (fuoriuscito da Alleanza nazionale), Nello Musumeci, e dichiara la sua indipendenza da entrambi i poli della politica italiana. Alle elezioni amministrative di Messina l'Mpa si presenta con un proprio candidato a sindaco (che ottiene il 7%) e al ballottaggio decide di non sostenere nessuna delle due coalizioni, facendo vincere così il centrosinistra.Il congresso costitutivo del Movimento si svolge dal 16 al 18 dicembre del 2005 a Bari. Alle elezioni politiche del 2006, l'Mpa si allea con la Lega Nord di Umberto Bossi, "per porre fine alla conflittualità tra autonomia e federalismo e trasformare i conflitti in sinergie e collaborazione tra Nord e Sud del Paese". Lombardo sancisce con il leghista Roberto Calderoli "il Patto per le Autonomie", schierandosi con la Cdl e Silvio Berlusconi. Alle elezioni politiche del 2006, la lista Lega Nord-Mpa fa eleggere sei deputati e un senatore 'autonomistì. Alle ultime elezioni regionali siciliane nel 2006, l'Mpa schierato nel centrodestra a sostegno di Totò Cuffaro, si piazza come terzo partito nell'isola con il 12,5%, eleggendo 10 deputati all'Ars.Il 20 febbraio 2008, in vista delle elezioni politiche anticipate, il Movimento per l'Autonomia sigla un accordo con il Popolo della Libertà per un'alleanza elettorale e politica sul modello dell'intesa raggiunta al Nord con la Lega. Un'alleanza, quella con Berlusconi, che spiana la strada a Lombardo - già sostenuto dall'Udc - verso la presidenza della Regione siciliana, costringendo il leader di Fi in Sicilia Gianfranco Miccichè a ritirare la propria candidatura.
Questo contenuto prende spunto dal sito ufficiale di Raffaele Lombardo: www.raffaelelombardo.it
 
 
Alcune frasi tratte dalle sue interviste:
 
- Il Sud è una immensa risorsa
- Non si può essere cattolici a metà
- Il fatalismo e la remissione non possono essere più tollerati
- Se siamo colonizzati da duemila anni ci sarà una ragione. Dobbiamo riscattarci
- Dobbiamo ripristinare un’autentica autonomia siciliana, ripristinando l’Alta Corte di Sicilia
- La sicilitudine, nel senso di superiorità fondata sul poco, è solo una malattia
- La nostra terra fu capitale del Mediterraneo, è stata ridotta a colonia
- La criminalità va combattuta facendo ciascuno il proprio dovere, i politici ed i magistrati, ciascuno con le proprie competenze.
- Basta assistenzialismo, abbiamo da impiegare 15 mld dei fondi strutturali
- Dobbiamo ottenere la fiscalità di vantaggio per attrarre imprese, e poter gestire le tasse locali
- Dobbiamo puntare alla riconversione delle aree dove insistono gli impianti petrolchimici, in centri di alta tecnologia
- Il ponte sullo stretto, è una priorità per tutta l’Europa
- Una cosa mi sta a cuore più del ponte sullo stretto, la revisione storica sulla positività, per la nostra isola, dell’unità d’Italia
- Uno dei punti primari del “patto per il Sud” è il contrasto alla criminalità organizzata, un piano sulla sicurezza cha parta dal controllo del territorio
- L’MPA non è solo siciliano, è una seria presenza in tutto il Mezzogiorno
- Garibaldi, pur essendo vissuto come un mito positivo, si prestò ad una operazione di conquista del Mezzogiorno orchestrata da Cavour e voluta dai Savoia.
 

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