20 lug, 2018

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16/07/2008 - Risorgimento Messinese di Fabio D'Amore contro il Pdl

Notizie

Fabio D'Amore e Carmelo Briguglio di Risorgimento Messinese spronano la destra cittadina con un comunicato che mette in chiaro il loro pensiero su questo primo mese di governo a Messina del Pdl e dei suoi alleati.
"A chi si aspettava un’amministrazione locale unita e coesa, insomma tutta rose e fiori – dicono Fabio D’Amore e Carmelo Briguglio - va ricordato quanto è avvenuto durante la recente campagna elettorale, con patti di “potere” stretti nelle ultime ore, poco prima della presentazione delle liste, per sostenere la candidatura di Giuseppe Buzzanca e Giovanni Ricevuto. Giustappunto un patto per gestire Messina e la sua provincia, avendo come unico collante la spartizione delle poltrone ma in termini di progettualità e gestione dei bisogni dei cittadini il nulla più assoluto".

"Tornando invece alle 'cose di casa nostra' ci preme sottolineare ancora una volta i notevoli guasti prodotti in brevissimo tempo dall’amministrazione Buzzanca che in particolare sulla questione F.C. Messina oltre a creare indebite aspettative tra gli appassionati di calcio, di fatto, ha allontanato i possibili veri acquirenti del sodalizio, realizzando il capolavoro di regalare ai tifosi la perdita della serie cadetta e molto probabilmente anche la possibilità di accedere al Lodo Petrucci. Per il neo Sindaco essersi elevati al ruolo di mediatore ha alterato le regole del mercato creando “la figura di un unico acquirente”, poi rivelatosi inesistente. Chiunque si fosse voluto avvicinare alla società dei Franza avrebbe in ogni caso assunto il ruolo di guastatore di una trattativa che si dava ormai per fatta".

"Quanto avvenuto è purtroppo solo l’antipasto di quello che potrebbe toccare in sorte a Messina se si continuerà ad insistere con la politica degli annunci sterili e demagogici senza dare corso ad una seria programmazione. La nostra Città, lo ribadiamo, per risolvere i tanti problemi ha bisogno di concertazione (un tavolo istituzionale presieduto dal Prefetto) ed invece l’atteggiamento del piccolo Podestà, posto in essere da Buzzanca, ci spinge sempre di più verso il baratro del disastro amministrativo oltre ad un’ormai palpabile isolamento politico".

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