20 lug, 2018

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Scuola: per la messa in sicurezza dei plessi ci vogliono 13 miliardi di euro

Notizie

Per mettere in sicurezza le circa 57.000 scuole italiane occorrerebbero 13 miliardi di euro. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Guido Bertolaso. "La messa in sicurezza secondo le normative vigenti, riguarda uno sforzo economico non indifferente. Se si volesse intervenire in tutti i 57.000 istituti del nostro paese, compresi quelle a sismicità alta, media e bassa, dovremmo ritenere necessario un importo pari a 13 miliardi di euro per la messa a norma di tutti gli istituti. E' una somma difficilmente sostenibile". E' chiara la  priorità ad intervenire sulle scuole nelle zone ad altissimo e alto rischio sismico, per un fabbisogno stimato di circa 4 miliardi. "Bisognerebbe sostituire i controsoffitti pesanti con composti di materiale leggero, un fattore più urgente nelle zone a rischio sismico, dove anche un terremoto lieve può causare crolli di controsoffitti pesanti e tubazioni". Bertolaso ha ricordato il "mosaico" di finanziamenti disponibili per la messa a norma delle scuole, spesso gravati da procedure burocratiche farraginose, e lamentato il ricorso alle deroga fino alla fine del 2009 per l'applicazione nelle scuole della legge 626 sulla messa in sicurezza dei luoghi di lavoro, un rinvio approvato da tutti i soggetti coinvolti e motivato con la mancanza di risorse economiche.
"La legge madre sulla sicurezza nei luoghi di lavoro si applica in tutte le realtà fatti salvi gli edifici scolastici. Il che è inaccettabile", ha detto Bertolaso. Il capo della Protezione civile ha anche proposto di procedere subito all'identificazione di 100 edifici scolastici che sorgono in zone a rischio sismico e su cui intervenire in modo prioritario.
 

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