18 set, 2018

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01/07/2008 - Sei un Messinese Doc ? fai il test per saperlo

Notizie

Ti ritieni un Messinese Doc? bene... se ne vuoi le prove reali della tua appartenenza a questa popolazione prova a fare questo test di Messinesità pura....... 

1) Bira, Upìmmo, granita con panna, autobusso: quale parola o frase non pronuncerebbe mai così il messinese?

2) Cosa non farebbe mai a mare una famigliuola tipica: mangiare pasta al forno, piantare l'ombrellone a tenda, andare al lido, dire ai bambini di non fare casino, portare la borsa frigo?

3) Dove è il caso di posteggiare: davanti al negozio in doppia fila, in un posto libero all'intersezione della strada, in un posto libero a pagamento?

4) Al bar non si pronuncia mai quale nome di dolce: croissant, brioche, pesca, viennese?

5) Se appartieni alla classe fighetta, in quale di questi locali non vai: M'ama, Giardini di Giano, Rombo Beach, La spiaggetta, Cabiria?

6) Quale tra queste non è un'invenzione dei F.lli Famulari: arancino con i piedi, san Daniele al pesto, pitone venezuelano?

7) Chi non fu terrore delle giovani generazioni a piazza Cairoli: Galli, Mazzitello, La Rubina?

8) Qual è per il messinese il miglior dolciaio della città: Irrera, Doddis, la pasticceria sotto casa, Billè?

9) In una discussione con non messinesi, il buddaci esalta: lo Stretto, il campanile del Duomo, i difetti della città che sono superiori pure a quelli di Calcutta?

10) Quali di queste caratteristiche non appartengono alla famiglia buddaci: il marsupio, gli adesivi sull'auto (in primis "baby in auto"), le boccolette d'oro alle neonate, un cellulare solo e di vecchio modello, il costume calato sotto la pancia?

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Il Messinese Doc

Ecco, li vogliamo cosi', incapaci di intendere e di volere, i messinesi, e' proprio cosi' che li vogliamo, con quello sguardo inespressivo che ti fa intravedere i suoi profondi pensieri, quello sguardo che anche tu ti ci perderesti, quello sguardo che ti fa capire che in realta' sta' veramente pensando a nulla. Ed e' anche lo stesso sguardo che vedi quando il messinese attraversa la strada.... quella strada completamente sgombra di macchine, dove magari lui attende che arrivi qualcuno, e quella auto che aspetta sei proprio tu, quindi ti devi fermare per farlo passare perche' lui aspettava proprio te, non c'era nessuno ma ha aspettato te, cosi', un gesto per far si che tu non manchi all'appuntamento con la fantasia, infatti mentre aspetti che lui attraversi lentamenteeee davanti al tuo cofano, ti immergi in "fantastici" e "cordiali" pensieri. Ma il messinese va anche oltre, è lui che spalanca la portiera della sua auto proprio mentre tu stai superando, indice discussioni interessantissime e interminabili con un pedone amico suo, visto chissa' dopo quanto tempo proprio al centro della corsia. Ed è il messinese che non posteggia come chiunque altro.... lui si distingue, deve posteggiare in 4° se non anche in 5° fila, lasciando la sventurata nonna con due dita di finestrino abbassato d'estate e tutti i finestrini aperti di inverno, ma e' questione di poco tempo (un attimino), perche' lui deve fermarsi un momento solo alla posta, giusto il tempo di pagare le bollette, versare i soldi e prelevarne altri, comprare le sigarette, comprare il giornale e le figurine al piccolo; e, secondo voi, nel frattempo il messinese non incontra qualcuno per scambiare due chiacchere???.  Anche se e' una bella giornata estiva, lui deve parcheggiare proprio davanti all'esercizio, non si sa mai, potrebbe piovere da un momento all'altro, e poi camminare fa bene e questo al messinese non piace, il messinese e' anche quello che si lamenta della fila alla cassa, e quando arriva il suo turno deve ancora prendere i soldi dal portafogli, che e' chiuso ermeticamente in qualche marsupio o borsa sepolto in chissa' quale confusione, oppure e' in una delle 37 tasche dei propri pantaloni, camicia, giacca, giubbotto o chissa' cos'altro. E se su uno scaffale di confetture trovate una pizza surgelata in evidente stato di scongelamento, non abbiate paura, non toccatela, da li' e' passato un poeta, un artista, un messinese. Purtroppo quasi tutti i bar si sono premuniti con le bustine di zucchero, ma prima? Ah si! Prima si', la fantasia del messinese poteva spaziare.... lo zucchero nel caffe' si prendeva con il cucchiaino lungo della zuccheriera si versava e si girava sempre con lo stesso cucchiaino lungo che poi andava nuovamente riposto. Il messinese non conosce l'uso del citofono, anche perche' fa prima a gridare da balcone a balcone oppure chiama gia' appena spunta dall'angolo lontano del proprio palazzo e continua fino a quando arriva sotto al portone. Il messinese e' anche quello che in auto, prima gira e poi mette la freccia; e' quello che anche se la strada è a tre corsie, lui non si arrende e deve prenderle tutte e tre creando la fila impedendo di passare o di fare manovre da stuntman. Quando c'è lo spazio per due macchine lui deve posteggiare in maniera che li occupa tutti e tre, perche' fare manovra produce fatica, e le auto del messinese NON hanno il servosterzo. E quando c e' la fila al semaforo, lui supera tutti con delle fantasiose manovre fino a superare il capo fila e, puntualmente, quando scatta il semaforo lui non vede il verde e aspetta che gli altri gli suonano, ma lui non ha ancora messo la prima marcia, anzi, è sua abitudine alzare anche il freno a mano. Il messinese e' quello che quando c e' il rosso accelera e quando c'e' il verde rallenta, quello che prima si lamenta e al momento opportuno invece non dice nulla, e in quel silenzio ecco che ritorna, lo sguardo, la poesia sta' pervadendo il suo cervello, che si sta' cullando in un mondo impalpabile, in un mondo dove non esiste problema, le preoccupazioni sono bandite. Bella Storia!!! Quando vedete un messinese fermo sotto il semaforo verde, non disturbatelo... sta' dormendo. Il Messinese odia il clacson, quello degli altri!!!

Fonte: www.forum.redfoxy.it 

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