20 ott, 2018

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La Social Card

Notizie

Social CardSarà una carta acquisti con onere a carico dello Stato, l’onere sarà finanziato attraverso il gettito della cosiddetta Robin Hood tax a carico di petrolieri e banche. Il funzionamento della carta è stato illustrato dal ministero alle associazioni della distribuzione commerciale in un documento di 20 pagine. La carta avrà un valore di 400-550 euro all’anno e potrà essere distribuita a circa 1 milione di italiani, con priorità per gli anziani e le famiglie con bambini piccoli.
 
Bravo GiulioooooLa carta sarà prepagata e ricaricata direttamente dallo Stato, anonima e con incentivo all’utilizzo. Ogni due mesi le carte verranno verificate e dunque ricaricate o disattivate dalla pubblica amministrazione. Gli esercizi commerciali stipuleranno convenzioni con i ministeri e assicureranno uno sconto sugli acquisti effettuati con la carta. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti sta mettendo a punto una campagna istituzionale che ha preso spunto da programmi varati all’estero. Programmi di assistenza simili sono sviluppati da tempo anche in altre nazioni europee: il progetto del governo britannico per l’erogazione di aiuti alle famiglie a basso reddito, la carta prepagata olandese e la distribuzione di sussidi sociali in Polonia.

 
 
La platea degli aventi diritto alla prima importante misura di welfare varata dal governo Berlusconi è molto ampia. La carta sarà concessa ai cittadini italiani, residenti entro i confini, che abbiano almeno 65 anni e con un trattamento pensionistico non superiore ai 6.000 euro. Alla platea degli anziani si aggiungono però i nuclei familiari indigenti con bambini fino a tre anni. Con figli, quindi, che non siano in età da scuola materna e quindi non usufruiscano di servizi pubblici.

Social CardNei prossimi mesi, una volta entrata a regime, la platea degli interessati potrebbe crescere ulteriormente. Il governo sta studiando il modo di estendere la misura e dare la social card anche agli ultra 65enni che hanno un reddito superiore ai 6.000 euro e si trovano comunque in situazioni di disagio. Ancora non è stato deciso dove piazzare l’asticella, ma un parametro potrebbe essere quello dei pensionati al minimo, quelli la cui rendita fu portata a 516 euro dal precedente governo Berlusconi. Un decreto attuativo approvato pochi giorni fa precisa che si tratta di una «carta acquisti» magnetica che si potrà utilizzare su un «circuito telematico». Tradotto, o Bancomat o Postamat. E quindi i 40 euro mensili (480 all’anno) si potranno spendere nei supermercati che hanno i Pos.
 
Chi ha diritto riceverà una lettera di spiegazioni. Poi, agli sportelli di Poste Italiane, dal primo al 31 dicembre, potranno essere presentate le domande. Chi la presenterà riceverà direttamente la carta. Successivamente, una volta verificato il possesso dei requisiti, verrà accreditato l’importo di tre mesi: ottobre, novembre e dicembre 2008. Le altre ricariche arriveranno bimestralmente e quindi saranno di 80 euro. E sempre dopo una verifica dei requisiti da parte dell’Inps.
 
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