20 set, 2020

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L'Ultima volta che mi ha detto ti amo

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'Tutti dicono I love you' è il titolo di un celebre film che Woody Allen girò e interpretò nel 1996, dove mille amori e intrighi passionali si svolgono tra New York e Parigi. Ma sarà vero che tutti sono in grado di dire 'ti amo'? In realtà no, moltissime persone hanno difficoltà ad esprimere i propri sentimenti al partner. Che sia lui o che sia lei poco importa, il taciturno della situazione spesso provoca l'incertezza nel fidanzato/a, che, non sentendosi mai dire parole dolci, pensa di non essere amato. Se il vostro ragazzo non si decide, mentre voi sentite un folle desiderio di comunicare, si creerà inevitabilmente una certa incomprensione. Perché il vostro primo pensiero tenderà ad essere la paura che lui non sia innamorato quanto voi. In verità, capita spesso che semplicemente lui non riesca ad esprimerlo allo stesso modo. Come sempre, bisogna valutare la situazione. Se state insieme da poco, forse il vostro ragazzo è semplicemente cauto. Magari ha preso una brutta batosta da una storia passata e non vuole ricadere negli stessi meccanismi, o magari è solo un tipo prudente, che vuole essere sicuro di dare il giusto peso alle parole. E confessare di essere innamorati per alcuni significa abbattere le barriere, essere nudi ed esporre la propria fragilità. Quindi può essere solo che lui voglia aspettare ancora un po': non significa che vi ami di meno, solo che lui affronta la passione dei primi mesi con più razionalità piuttosto che istinto. Il fatto è che dopo un po' di mesi che state insieme, il bisogno di sentirsi sussurrare un 'ti amo' diventa un'impellenza.
Perché l'amore si basa sui fatti, ma si ciba di dialogo. E dialogare significa anche mettere i propri sentimenti a nudo. Non basta certo un sms con una sigla come t.v.b. a soddisfare un cuore desideroso di parole dolci! Ci sono studi condotti su coppie che stanno insieme da anni, che dimostrano come le più durature e felici siano quelle dove tra i due l'espressione dei sentimenti è all'ordine del giorno. Perché sentirsi dire 'ti amo' dà sicurezza, gratifica, significa che la persona che hai davanti è consapevole del voler stare con te. Ma come insegnare ad un ragazzo ad esprimersi? Non c'è bisogno di mandarlo ad un corso di 'Organizzazione mariti devoti', associazione che dal 2004 insegna ai mariti giapponesi, tipicamente restii ad esprimere i loro sentimenti alle mogli, ad essere più comunicativi. Basta essere pazienti, e non pretendere che a lui venga naturale una cosa che per voi è istintiva. Aspettate il momento giusto, il più romantico che potete immaginare, e ditegli per prime che lo amate. E non aspettate una risposta, un 'anch'io', rimanete calme e serene. In fondo, se per voi esprimervi è una necessità, l'avete assecondata, e questo basta. Lui, che non è abituato a dirlo e tantomeno a riceverlo, sarà felicemente spiazzato. Poi, ripeteteglielo una seconda volta, a distanza di tempo, durante un altro momento importante. Di nuovo, aspettate l'attimo giusto: dovete fargli capire che il vostro 'ti amo' non è un frase fatta, da dire ogni giorno, è un espressione del cuore che fuoriesce in momenti speciali.
Lasciategli ancora tempo, per digerirlo, assimilarlo. Non ripetetelo in continuazione per non far perdere il senso più profondo a queste due paroline. Quando sarà passato un po' di tempo, e la vostra storia ormai sarà collaudata, potete chiedergli, dolcemente e senza tono di rimprovero, perché non riesce a esprimere quello che prova. Ascoltate cosa ha da dire, e siate comprensive. Non mettetegli l'ansia di doverlo fare per forza: se un uomo non è abituato a dire ti amo fuori da uno stadio di calcio, sarà molto imbarazzante la prima volta che lo farà! Vedrete che col passare del tempo sarà più facile, magari comincerà a dirvelo giusto perché voi lo desiderate, finché diventerà una pratica comune. È come se gli steste insegnando una lingua straniera: deve prima ascoltare, poi rifletterci e digerire le nozioni, e infine esprimerle come sa fare. E, come con l'inglese, all'inizio sarà difficile parlarlo, ma un poco alla volta prenderà dimestichezza con la lingua! In Giappone il 31 gennaio è stata dichiarato 'Giornata dell'amata moglie': tutti i mariti che fanno parte dell'organizzazione per diventare mariti devoti, devono gridare tutti insieme 'ti amo' alle mogli, che, commosse, li ascoltano tutte in fila. Speriamo che non dobbiate arrivare a tanto! E comunque è sempre meglio un ti amo sentito che mille di circostanza. I fatti parlano sempre più chiaro delle parole. Provate a fare questo esercizio mentale: immaginate di togliere l'audio ai momenti che trascorrete insieme. Vedreste due innamorati?
Se la risposta è sì, conta più di mille parole.

Fonte: Nexta Media

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