20 set, 2018

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I Vincenti

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vincentiOgni vincente ha diverse potenzialità di vittoria. Ma questa non sta nel successo ma nell’autenticità. Una persona autentica vive la propria realtà conoscendo se stesso, essendo se stesso, diventando sempre più credibile e sensibile.
Le persone autentiche realizzano la propria irripetibile individualità personale e apprezzano quella degli altri. Le persone autentiche — i vincenti — non dedicano la loro vita a fabbricarsi una propria immagine ideale di se stessi. Semplicemente, sono se stessi; e appunto per questo non sprecano né a recitare una parte né a simulare né a manipolare gli altri. I vincenti sono in grado di farsi conoscere per quello che sono anziché proiettare immagini che piacciano, provochino o seducano. Sanno che amare è diverso dall’agire come se si amasse, e che vi è differenza fra essere stupidi e agire da stupidi, fra essere intelligenti e mostrarsi intelligenti. Non sentono il bisogno di nascondersi dietro una maschera e si liberano da ogni immagine non realistica di sé, così di inferiorità come di superiorità. L’autonomia non spaventa i vincenti.
Momenti di autonomia li abbiamo tutti, anche se fugaci. Ma i vincenti sono in grado di conservare la propria autonomia per un tempo sempre maggiore. Anche se possono perdere terreno e sbagliare, tuttavia, gli occasionali regressi non distruggono la loro fondamentale fiducia in se stessi.
I vincenti non hanno paura di pensare a modo loro e di usare le proprie cognizioni, sono in grado di separare i fatti dalle opinioni e non pretendono di avere pronte tutte le soluzioni. Ascoltano gli altri e, pur tenendo nel giusto conto ciò che costoro dicono, ne traggono proprie conclusioni. Anche se sanno ammirare e rispettare gli altri, non si lasciano limitare, demolire, costringere o impaurire.
Il vincente non recita la parte dell'incapace né gioca a “biasimo”; si assume invece la responsabilità della propria vita e non concede a nessuno una falsa autorità su di lui. Sa di dipendere solo da se stesso.
Il vincente fa un giusto uso del tempo, reagisce in ogni situazione in modo appropriato, risponde ai messaggi che riceve e rispetta l’importanza, il valore, il benessere e la dignità degli altri. Sa che vi è una stagione per tutto e un momento per ogni attività:

un momento per essere aggressivi e uno per essere passivi,
un momento per stare insieme e uno per restare soli,
un momento per lottare e uno per amare,
un momento per lavorare e uno per giocare,
un momento per piangere e uno per ridere,
un momento per confrontarsi e uno per isolarsi,
un momento per parlare e uno per stare in silenzio,
un momento per affrettarsi e uno per aspettare.

Per i vincenti il tempo è prezioso e dunque non lo sprecano, ma lo vivono nel “qui e ora”. Vivere nel tempo presente non significa ignorare — il che sarebbe sciocco — il proprio passato, o trascurare di prepararsi al futuro: significa piuttosto che i vincenti conoscono il loro passato, vivono consapevoli il presente e aspettano il futuro. I vincenti imparano a conoscere i propri limiti e i propri sentimenti e a non averne paura. Non si lasciano arrestare dalle proprie contraddizioni e ambivalenze. Essendo persone autentiche sanno quando sono in collera e percepiscono quando sono gli altri a essere in collera con loro; possono dare e ricevere affetto, essendo capaci di amare e di essere amati.
I vincenti sono perlopiù spontanei. Non si sentono cioè costretti a reagire in modi predeterminati e rigidi, ma sanno quando è necessario modificare i loro piani. Hanno il
gusto della vita, amano il lavoro, il gioco, il cibo, gli esseri umani, il sesso, il mondo della natura. Senza sensi di colpa si godono i propri successi; e senza, invidia partecipano al successo degli altri. I vincenti possono divertirsi liberamente, ma possono anche rimandare il momento del piacere. Sanno disciplinarsi nel momento presente per godere di più nel futuro. I vincenti non hanno paura di inseguire quello che vogliono ma lo fanno nel modo adatto; non ottengono la sicurezza di sé prevaricando sugli altri, ma neppure si propongono di perdere.
Un vincente si interessa del mondo e della gente. Non si isola dai problemi generali; li affronta, al contrario, impegnandosi con passione per migliorare la società. Perfino
di fronte ad avversità di portata nazionale e addirittura internazionale l’immagine che un vincente ha di sé non è quella di una persona impotente: si adopera piuttosto per rendere il mondo una dimora migliore.
Fonte:dal libro Nati per vincere di Muriel James e Doroty Jongeward.
 

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