Da una conferenza stampa indetta dall’amministrazione Comunale si rende nota la notizia, conosciuta da tempo e da ascriversi alla precedente amministrazione Leonardi che di concerto con la deputazione regionale ha reperito i fondi grazie all’impegno dell’allora assessore regionale all’industria Marina Noè, sul reperimento dei fondi per il completamento della metanizzazione nei villaggi periferici di Gesso, Salice, Orto Liuzzo, Rodia, Tipoldo, Altolia, Pezzolo, Santo Stefano Medio e Briga ecc.
Visto il crescente sviluppo della telefonia mobile ed il proliferare di antenne elettromagnetiche il Comune di Messina ha attuato un monitoraggio dei campi che vengono a formarsi nel territorio comunale.
Sono sei le centraline installate in alcune scuole cittadine che sono gestite dal Servizio di Monitoraggio ambientale del Comune.
I diagrammi dei valori misurati dal Servizio di Monitoraggio Ambientale del Comune, relativi all’esposizione alle radiazioni non ionizzanti ed in particolare ai campi elettromagnetici ad alta frequenza, confermano, anche nel mese di novembre, come tutti i valori sono sensibilmente inferiori al limite di 6 V/m, fissato per luoghi dove si permane più di 4 ore, così come prescritto dalla normativa vigente.
Le sei centraline di misura, di tipo indoor, installate nelle scuole elementari „Mazzini“, „F. Crispi“, „Beata Eustochia“, „Montepiselli“ e le medie „Mazzini“ e „Tremestieri“, sono equipaggiate con sonde calibrate presso i Laboratori italiani accreditati SIT (Sistema Italiano di Taratura) ed internazionali firmatari EA (European Accreditation) e rilevano, 24 ore su 24, i livelli del campo elettromagnetico nell’intervallo di frequenze 100 kHz-3 GHz (radio frequenze) trasmettendoli, ad un’ora programmata, all’unità centrale di controllo installata presso il Servizio di Monitoraggio Ambientale del Comune.
E’ crescente l’attenzione e la sensibilità dell’opinione pubblica, con l’obiettivo di controllare l’evoluzione, nel tempo, del campo elettromagnetico turbato dal repentino ed inarrestabile progresso tecnologico.
Ora, detto questo, non sarebbe il caso di compiere un monitoraggio anche a Larderia?
In un paese di 2500 anime non è possibile che ci siano 3 antenne di
telefonia mobile che sbattono le proprie onde verso la piazza e ancor
più pericolosamente verso la scuola elemetare di Larderia inf.
(attualmente chiusa per ristrutturazione). Sarebbe opportuno che il
quartiere e tutti i politicanti Lardaroti si impegnino per far
verificare l’intensità di campo che viene a crearsi nel nostro paese.
Visto il numero e la grandezza di queste antenne non mi sorprenderei se
passassero i limiti imposti.
Presentato al Comune l’ampliamento di distribuzione della rete in dodici nuove aree della città tra cui Larderia.
Il direttore dell’Area Sud di Italgas, Eduardo Pastore, ha illustrato la prima tranche dei lavori per l’ampliamento della rete del gas di Messina, che Italgas (Eni) ha portato a termine in questi giorni.
Dodici le nuove zone che saranno servite, 2.400 le famiglie che potranno avere il servizio. Nei primi mesi del prossimo anno saranno progressivamente messi in gas i tratti di rete che interessano le zone di San Michele, San Filippo, San Giovannello, Faro Superiore, Curcuraci, Massa San Giovanni, Larderia, dove in questi giorni sono in corso i collaudi degli impianti.
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