Esenzione
per cinque anni dalle imposte, dall'Irap, dall'Ici e dal versamento dei
contributi previdenziali, per chi denuncia il racket. Lo prevede una
bozza di legge antiracket della Commissione regionale antimafia
siciliana. Le "agevolazioni" sarebbero rivolte agli imprenditori che
denunciano richieste estorsive o richieste provenienti dalla
criminalità organizzata tendenti a modificare il normale svolgimento
dell'attività economica, cui sia seguita una richiesta di rinvio a
giudizio.
Non ti scordar mai di me è un plagio. Che cosa c'entra Giusy Ferreri con una band metal? Poco o niente. La sua canzone, tormentone estivo 2008, Non ti scordar mai di me però ha molto in comune con uno dei brani degli Alter Bridge, Coming Home. La hit dell'estate, scritta da Tiziano Ferro per la regina di X-Factor, è stata esaminata a fondo dagli utenti del sito Plagi Musicali che ancora una volta hanno scovato una somiglianza sospetta.
Da quando ha partecipato al talent show, Giusy è stata paragonata a vari artisti, prima fra tutti Amy Winehouse con la quale condivide una voce soul e profonda.
Del tutto inaspettato invece è il confronto con il giovane gruppo metal
americano. Eppure le melodie, che ad un primo ascolto risultano
completamente diverse, sono in effetti molto simili, almeno in un
punto. Si tratta di una pura coincidenza o dell'ennesimo caso di furto di note?
Qualunque sia la risposta, questo sarebbe solo l'ultimo caso di una lunga serie. Plagi, cover, scopiazzature somiglianze
sono all'ordine del giorno nel mondo della musica e periodicamente
vengono segnalati dagli ascoltatori più attenti. Tra i casi più
recenti, Jovanotti e la sua A Te, i Coldplay con Viva la Vida o la clamorosa eliminazione di Loredana Berté dall'ultimo Festival di Sanremo.
Ma la lista è infinita: da Zucchero a Tiziano Ferro, sono tanti gli
artisti che nella loro carriera sono stati accusati di aver riciclato melodie di altri.
Voi la bevete solamente? Sbagliato!!! la Coca Cola serve per tante altre cose. Provare per credere. Non
riuscite a levare una macchia di grasso da una camicia? Avete fatto il
tagliando alla moto ed avete una macchia di grasso (dalle mie marti
morca) praticamente indelebile? Tutto ok, andate al supermercato e
comprate la Coca Cola.
1. Rimuovere le macchie di grasso dai capi di abbigliamento
2. Rimuovere la ruggine (un pò impegnativo, bisogna immergere il
tessuto nella Coca Cola, utilizzare una spugna ed un foglio di
alluminio)
3. Rimuovere le macchie di sangue dai capi di abbigliamento
4. Rendere un cocktail schifoso un buon cocktail
5. Pulire le macchie di benzina da un garage
6. Allentare uno bullone arrugginito
7. Uccidere lumache (una piccola ciotola di Coca Cola le attirerà, il proseguo immaginatelo)
8. Aiutare un prato a diventare verde e lussureggiante (io a mio babbo l'ho detto ma non mi da mai retta)
9. Prevenire un attacco d'asma!
10. Sbrinare il parabrezza della vostra auto congelato.
11. Pulire le padelle bruciate (lasciare agire bene e poi risciacquare)
12. Pulire un bollitore con lo stesso metodo di prima
13. Far passare il bruciore della puntura di una medusa
14. Pulizia batteria auto (versare una piccola quantità di Coca-Cola)
15. Curare la nausea
16. Eliminare disturbi di stomaco (evita il vomito)
17. Far esplodere una fontana mescolandola con le mentos (utilizzare una bottiglia da 2 litri)
18.
Sbarazzarsi di singhiozzo; gargle con un boccone di grande freddo coke.
Sbarazzarsi di singhiozzo; gargle con un boccone di grande freddo coke.
19. Rimuovere moscerini ed escrementi vari dal parabrezza dell'auto
20. Usare il metodo sopra anche per il paraurti
21. Pulire il motore della vostra auto/moto
22. Decongestionare
23. Fare una salsa barbecue (mescolare con il ketchup
24. Inumidire un prosciutto arrosto (da provare, così non l'avete mai mangiato)
25. Aromatizzare l'arrosto (il vino bianco ormai è superato)
26. Rimuovere la macchie dalle vecchie monete
27. Farsi i capelli ricci senza andare dal parrucchiere
28. Rivitalizzare le foto ed i vecchi documenti
29. Pulizia del piano cottura della cucina
30. Rendere morbida una fetta di carne che ormai non mangerebbe nemmeno il vostro cane
31. Ridurre l'acidità di stomaco ( il mio amico bordolone è un maestro in questo utilizzo)
32. Pulire il dente che avete appena perso
33. Rimuovere un cingom (chewingum) dai capelli
34. Mantenere liscia la pelle
35. Mantenere un basso livello di grassi nel sangue
36. Allontanare api e vespe (versare in un recipiente e posizionarlo lontano da dove siete)
37. Rimuovere le macchie impossibili (Bio presto è una bufala)
38. Pulire la piscina (i prodotti specifici non sono così efficaci)
39. Eliminare i cattivi odori dal vostro bucato (col pesce è una bomba)
40. Eliminare la tintura dai capelli
41. Rendere un pavimento appiccicoso (usato nel cinema per non far scivolare gli attori)
42. Rimuovere le macchie dai tappeti.
43. Pulizia servizi igienici (dalle mie parti i cessi)
44. Eliminare le rughe della pelle
45. Prevenire i calcoli renali
46. Fare un cocktail
47. Vitalizzare le azalee
48. Far brillare l'allumino
49. Eliminare la vernice dai mobili
50. Aggiungerla alla vodka o rum
51. Berla se volete
La banana è stato il primo frutto nel 1873 ad essere
coltivato su scala industriale dalla Un. Fruit Company (l’attuale
Chiquita; ricordate, la banana 10 e lode) e la cui produzione è stata progressivamente ottimizzata. Le
banane sono ora il prodotto la cui vendita singola realizza il più
grande profitto nei supermercati di tutta la Gran Bretagna, con la
Tesco che realizza un utile settimanale medio di £ 800.000 solo con la
vendita delle banane. I frutti provengono da piantagioni del Centro America che possono
estendersi per più di 100 km quadrati. La specie Cavendish, la più
venduta, impiega nove mesi per essere pronta, quando viene raccolta
ancora verde in caschi di 80 chili. I braccianti sono pagati ˝a
cottimo˝, cioè a casco raccolto, per assicurare il massimo
dell’efficienza, ma con conseguente sfruttamento della manodopera e il
diffondersi di malattie per le pessime condizioni di lavoro. In
Nicaragua, i braccianti delle piantagioni ricevono appena 0,75 sterline
per una giornata lavorativa pari a 10-12 ore di intenso lavoro. Secondo
un rapporto dell’Action Aid, redatto nel 2007, i casi di avvelenamento
sono una routine, come succede con lo spray aereo di pesticidi da
contatto ed erbicidi sui lavoratori nelle piantagioni. Dopo la raccolta, le banane vengono separate in piccoli caschi, lavate
e confezionate principalmente da donne operaie. Ogni frutto che non
rispetta gli stretti parametri estetici imposti dai commercianti viene
gettato. La Fao stima che il 30-40% delle banane raccolte sono
classificate inaccettabili e quindi buttate via. Ora passiamo al trasporto. Le scatole sono spedite via gomma o treno al
porto dove vengono imbarcate in navi con grandi celle frigorifere. Un
rapporto pubblicato in Marzo dall’European Academics stima che questo
tipo di trasporto rappresenta il 5% delle emissioni globali di CO2. All’arrivo, le banane vengono portate a maturazione artificialmente
attraverso etilene e un graduale aumento della temperatura in speciali
magazzini. Infine vengono trasportate principalmente su gomma agli
ingrossi che poi smisteranno il tutto a supermercati e negozi al
dettaglio.
C’è una stretta relazione tra la crescente scarsità d’acqua e l’odierna crisi alimentare.
Già da tempo si sa che in molte parti della Terra ci sono seri problemi
di approvigionamento idrico. Vale soprattutto - ma non solo - per i
Paesi del Sud del mondo dove la gente non ha cibo a sufficienza. Un pianeta sempre più assetato. Partendo da queste constatazioni, il Science Daily
ha
messo in relazione acqua e produzione alimentare: ogni caloria di cibo
richiede all'incirca un litro d'acqua per essere prodotta; una dieta di
tipo occidentale implica il consumo quotidiano di 2.500-3.000 litri
d'acqua al giorno. Ma se si tiene conto di tutta l’acqua utile per le lavorazioni e per
gli alimenti più "complessi", un americano ne "mangia" in un giorno
circa 6.850 litri, un italiano circa 6.390. Tenendo conto di questi valori e se è vero che entro il 2030 la
popolazione della Terra aumenterà di altri 2.5 miliardi di persone, si
dovranno trovare altri 2.000 chilometri cubi di acqua dolce per
sfamarci tutti.
Cosa non facile visto che ora la produzione del cibo assorbe 7.500 chilometri cubi d'acqua che già fatichiamo a trovare. La ricerca Water for Food, Water for Life del
Comprehensive Assessment of Water Management in Agriculture, organismo
che riunisce 700 scenziati, dà una sentenza poco rassicurante: se non
cambieremo il modo di sfruttare e preservare le risorse idriche, fra 25
anni, con 8.5 miliardi di popolazione planetaria, non avremo abbastanza
acqua per nutrire il mondo. In questo caso, la momentanea crisi alimentare attuale potrebbe diventare permanente.