Pubblicato in mattinata su tempostretto.it un articolo firmato Mister Navarro che denuncia la situazione disastrosa del plesso scolastico di tremestieri.... Riportiamo l'articolo comparso oggi sul quotidiano online di Messina.
A rischio la salute dei bambini della scuola elementare di Tremestieri
Un lettore di Tempostretto.it: il plesso al bivio per Larderia è buio e rumoroso
"Io
mi chiedo: hanno mai fatto dei controlli ai bambini che frequentano
quella scuola, alle maestre, ai bidelli che sostano per 5,6,7 ore al
giorno in quelle aule sotterranee, per la durata di 5 anni per alunno e
tempo indefinito per gli altri? Hanno mai controllato i risultati nel
campo visivo di almeno uno di loro? Visto che sono costretti per la
maggior parte del periodo scolastico a tenere le luci accese? Si sono
mai posti il problema dell'inquinamento causato dal traffico caotico e
continuo sulla statale, con un semaforo che compromette ancora di più
la situazione, il tutto distante non più di quindici metri dalle
finestre della scuola, situate al livello stradale? Non parliamo, poi,
dei momenti d'entrata e uscita dalla scuola, il caos è totale, il
pericolo costante, nessuno a vigilare e controllare, tutto nel massimo
disordine e confusione! Hanno mai controllato, e questa è la cosa
ancora più importante e pericolosa per la salute, le RADIAZIONI DEL
RADON, che si sprigionano dal sottosuolo, in particolar modo in locali
posti al disotto delle costruzioni, come cantine, garage ecc. Quelle
aule, poste al disotto del piano stradale, cioè interrate, quanto RADON
sprigionano? Hanno mai,le autorità competenti, fatto dei controlli? Che
consequenze hanno avuto e avranno tutti coloro che hanno vissuto e
continueranno a vivere del tempo in quella struttura? Quali e quanti
danni queste condizioni avranno procurato?"
Giovanni Occhino, alias Navarro
E' ora di sollecitare la pulizia dei torrenti cittadini.... ci pensa Pippo Previti che con una nota indirizzata al sindaco ed all'assessore al ramo, il
presidente del Consiglio comunale invita in tempi brevi a pensare seriamente ad una
programmazione di interventi per la pulizia dei torrenti e dei tombini.
“Le mutate condizioni climatiche e le previsioni meteorologiche a breve
– ha evidenziato il presidente Previti – inducono ad ipotizzare per il
prossimo autunno - inverno nubifragi improvvisi e torrenziali. Sarebbe
quindi opportuno programmare in tempo utile gli interventi nei torrenti
cittadini e la pulizia dei tombini, con rimozione contestuale del
materiale di risulta eliminato”.I torrenti, vere bombe ecologiche, sono oggi in condizione penosa ed un banale nubifragio può creare danni irreparabili ed anche qualche tragedia. Speriamo che la richiesta di Previti non passi in secondo piano. Anche il torrente Larderia non è per niente in condizione di sicurezza. Anzi, come si vede nella foto, tra divani, sedie, tavolini, lavatrici e frigoriferi il rischio per l'incolumità pubblica è altissimo.
Siamo vicini alla fine del mondo? Quanto ci resta ancora da vivere? I maya avevano ragione o torno?
L'amministrazione comunale di Messina ha consegnato al Sottosegretario Gianfranco Miccichè,
Delegato allo Sviluppo Economico, un elenco con diciassette opere da
inserire nei fondi strutturali FAS (Fondo aree sottoutilizzate). Tra queste tra queste solo una riguarda la zona sud di Messina. Questo non è
passato inosservato a Enzo Messina, 'ex presidente della prima circoscrizione, che ha invitato il sindaco a rimodulare quanto
stabilito.
Strumento principale
per la riqualificazione del waterfront cittadino, il Piano regolatore del porto. Il 27 marzo scorso, il Comitato portuale presieduto dall'attuale presidente dell'Autorità portuale Guido Lo Bosco,
ha approvato il Prp, facendogli di fatto spiccare il volo
verso i piani alti dell'iter di attuazione, che prevedono ulteriori
passaggi alla Regione e a Roma.
I Prp riguardo la cittadella
fieristica, altro argometo importante: «L’area della Fiera di Messina è
storicamente di grande rilevanza per alcuni edifici, risalenti ai primi
decenni del secolo scorso, di elevata qualità architettonica; la Fiera
è destinata a spostarsi altrove, in spazi più ampi, ed il Piano prevede
che gli edifici meritevoli di conservazione vengano restaurati e
destinati ad attività culturali (auditorium, musei, sale di
esposizione, etc.) per consolidarvi un sistema a rete insieme
all’importante e poco distante Museo Regionale. L’eliminazione della
recinzione della ex-Fiera, la formazione di un giardino pubblico sulle
ampie terrazze a mare, la sistemazione della riva con banchinamenti ed
affacci panoramici (ove sarà consentita l’installazione di pontili per
l’ormeggio provvisorio di imbarcazioni in transito), restituiranno
all’uso pubblico la linea di costa antistante il centro della città e
daranno continuità all’intero waterfront urbano, dalla foce
dell’Annunziata fino alla piazza del Palazzo Reale».
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