Il sindaco Peppino Buzzanca incontra i parlamentari: Esigenze infrastrutturali per almeno 500 milioni di euro. Ciò che viene fuori dall'incontro tra il
primo cittadino e i parlamentari romani è semplicemente una solenne dichiarazione d'intenti,
quella cioè di porre al centro nelle aule delle due camere la questione messinese. Il Sindaco ha detto: "Noi pensiamo ad un prestito ponte, per fronteggiare il disagio
finanziario del Comune di Messina dovuto, in particolare, alle società
partecipate. Stiamo lavorando per la razionalizzazione, ad un piano di
dismissione che non può essere, però, di svendita, abbiamo pronto
l'accordo con la Regione Lombardia per l'acquisto di 40 autobus al
prezzo di 2000 euro l'uno (haaaaaaaaaaa). Stiamo lavorando, ma abbiamo bisogno del
sostegno del Governo. Per quanto riguarda il Ponte, il Consiglio dei
Ministri ha approvato la reiterazione dei vincoli per gli espropri,
chiederemo un decreto attuativo per capire quali fondi avremo a
disposizione per avviarli".
E c'è chi già si esprime negativamente alla richiesta del sindaco. Tra questi esprime il suo pensiero Giovanni Mollica, al governo nel Pd - gruppo Letta: "Gli argomenti utilizzati dal sindaco per convincere il Presidente del
Consiglio a concedere una sovvenzione globale in favore di Messina di
almeno 500 milioni di euro hanno destato in noi una profonda
preoccupazione. Se la stampa cittadina ha ben
interpretato il pensiero di Buzzanca, e non abbiamo alcuna ragione per
dubitarne, Berlusconi dovrebbe elargire questa somma per
due fondamentai ragioni: per l'amicizia che intercorre tra la Giunta
messinese e il Governo nazionale; per la rilevante quantità di debiti
che gli amministratori messinesi hanno contratto negli ultimi anni".
Il Piano Strategico 2020 prevede quattro fasi che porteranno alla
determinazione degli strumenti funzionali al raggiungimento
dell' obiettivo prefissato. La prima consiste in un'attività di analisi preliminare che
proseguirà fino a gennaio 2009; la seconda sarà quella di
individuazione e concertazione delle linee strategiche. Prevista, per il febbraio 2009, l’identificazione delle
progettualità necessarie, per arrivare poi a maggio alla definizione
complessiva di tutte le direttrici per la costruzione del Piano. Pensare a Messina in una prospettiva futura, anzi in prospettiva 2020.
Questa la data entro cui realizzare l’obiettivo Piano Strategico
che mira alla nascita di una nuova Messina, il cui volto dovrà essere
quello di una città metropolitana. Quanto ci si propone di realizzare in riva allo stretto e quanto si è
verificato, con ottimi risultati, in un’ importante città europea come Barcellona, dove il Piano
Strategico ha permesso al centro spagnolo di rivoluzionarsi e
rivoluzionare la propria realtà. Tutti concordi dunque nel sottolineare
la centralità dell’obiettivo che proprio per questo va realizzato attraverso una forma di collaborazione assolutamente sopra delle parti. Infatti il Piano deve essere integrato con tutte le altre iniziative dei vari enti; parliamo del Pit e del Prust che devono rientrare in
una programmazione unica ed organica, soprattutto perché Messina potrà
raggiungere il suo obiettivo strategico usufruendo non solo dei fondi
regionali e nazionali ma anche di quelli europei 2007-2013.
Il Piano Strategico Urbano per la Città di Messina era stato elaborato nel 2006, con il progetto "Messina 2020 - verso il
Piano strategico" e rientra nell'ambito di un percorso di
pianificazione strategica per promuovere un processo di governance
urbana, tendente ad un coordinamento di vari soggetti, istituzionali e
non, per il raggiungimento di obiettivi condivisi per sviluppare, in
modo integrato, sia gli assetti economici, che quelli sociali e
culturali. Un lavoro che ha come scopo la valorizzazione della sinergia tra impresa,
ricerca e tecnologia. La Pianificazione Strategica è da costruire seguendo le strategie di altre città europee come Lisbona e Göteborg e l'obiettivo è quello di puntare
su ricerca, innovazione, economia della conoscenza e rapporto stretto e
innovativo tra impresa, ricerca e tecnologia. Anche città italiane hanno attuato un sistema analogo ed alcune con ottimi risultati. Tutti esempi da seguire, con un occhio attento anche alle città dove il progetto è fallito.
Sarà creato un Urban Center anche a Messina grazie al Piano Strategico 2020. Un idea interessante da porre in risalto in quanto saranno i giovani, nella fase iniziale, i protagonisti assoluti dell’attività di progettazione con le loro idee
e il loro impegno. A tal proposito verrà creato all’interno
dell’ex-area della Fiera un Urban Center prendendo da esempio quello già attivo in altre città quali Bologna, Torino e anche Palermo. Il centro nasce allo scopo di promuovere una serie di
workshop utili ad individuare alcuni progetti bandiera da portare
avanti. Riflettere, discutere, elabora nuovi scenari, accompagnare la trasformazione, costruisce il confronto, studiare la città e raccontare il cambiamento di ciò che era e di ciò che è. Quindi, il capillare e complesso lavoro preparatorio, che farà
da base al Piano strategico 2020 per migliorare la nostra città sarà costruito con chi la città la vive e conosce meglio di qualunque altro cosa ci sia di bisogno in questo momento. Con l'aiuto dei giovani, e della loro creatività, sarà possibile ottendere utili indicazione e compiere finalmente scelte corrette.
Successo della pasticceria Charlotte dei fratelli Parasiliti di Giampilieri Marina al Primo Campionato
della Pignolata Messinese che si è svolto domenica al
Centro Commerciale Tremestieri. Al secondo
posto si è classificata la pasticceria Bongiorno di Luigi Bongiorno,
mentre al terzo posto si è classificata la Sala Ausilia di Nuccio Micali. Numerose
le pasticcerie della città che hanno preso parte al concorso
presentando la propria versione del dolce più tipico della tradizione
peloritana. Le pignolate sono state giudicate da un'apposita giuria e
poi offerte ai visitatori del Centro. Il vincitore del campionato, la Pasticceria Charlotte, avrà la possibilità di partecipare al Salone del Gusto di Torino,
proponendo la pignolata in un pranzo gestito dalla Slow Food
Valdemone. L'evento si svolgerà presso il ristorante di Slow Food Sicilia.
Comune e Provincia danno il buon esempio nella raccolta differenziata. Tutti i dipendenti di palazzo Zanca, da oggi, dovranno conferire la
carta in quaranta contenitori sistemati all'interno del Palazzo. Il servizio verrà espletato da operatori dell'ATO ME 3, che ritireranno
i contenitori e Messinambiente invece provvederà al trasferimento della
carta al centro di pressatura di Larderia. Il servizio sarà esteso
anche a palazzo dei Leoni e ad altri immobili comunali e provinciali. L'iniziativa è stata illustrata dal sindaco, dal presidente del Consiglio comunale, dall'assessore all'ambiente e dal presidente dell'Ato3. inoltre dal 20 ottobre verranno distribuiti presso gli esercizi
commerciali che hanno aderito dei contenitori da 240 litri ove gli utenti conferiranno
gli scarti da cucina e mensa. Messinambiente S.P.A. ad orari
prestabiliti provvederà allo svuotamento dei contenitori.
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