Messina è tagliata fuori dal riconoscimento di territorio cui
necessitano le agevolazioni fiscali e gli incentivi previsti dalle Zone
Franche Urbane. Il Ministro Scajola l’ha esclusa dal provvedimento governativo che premia, invece, Catania, Siracusa, Gela ed Erice.
"Non avrà convinto la proposta progettuale avanzata dagli uffici comunali cittadini, è venuto meno il sostegno politico dei parlamentari cittadini " è la dichiarazione di Enzo Messina.
Ma non solo lui mette l'accento sull'ennesimo "sgarro" che la giunta Lombardo, che non ha nessun rappresentante messinese, fà alla città di Messina. Questa è una città buona sola per i tagli.
Gianfranco Scoglio si stupisce che Erice possa
essere stata inserita tra le città che necessitano delle opere di
riqualificazione e Messina sia stata esclusa. “La proposta progettuale per Messina riguardava
l’area che si estende dalla zona Falcata a Larderia. Zone notoriamente
degradate. Ebbene le Zfu, nate in Francia, prevedono di risollevare
zone suburbane con l’immissione sul territorio di imprenditorie. Mi
chiedo come, dalla Regione, che ha formulato la graduatoria dei “
bisogni”, Messina possa essere stata collocata al quarto posto. Il presidente Lombardo ha dichiarato che per la costruzione del Ponte sarà necessario che il Governo stabilisca agevolazioni fiscali. Ebbene perché la città sulla quale dovrà essere realizzata l’opera, patirne i disagi, non deve averne? Messina
è stata dimenticata in sede regionale. Non c’è interesse per una città
che non ha neanche un rappresentante nella giunta Lombardo. A
breve il sindaco Buzzanca avanzerà richiesta al Consiglio dei Ministri
perché, attraverso un accordo di programma, venga riconosciuta a
Messina la centralità di città metropolitana e ci si adoperi per il suo
sviluppo economico”.
Finalmente un politicante che si interessa del nostro villaggio. Si tratta di Giuseppe Chiarella che interviene sull'attivazione dell'Adsl a Larderia rimandata di mese in mese dalla Telecom. Ecco le parole del consigliere: "i cittadini residenti ed i titolari di aziende operanti nei villaggi
di Larderia Inferiore e Superiore hanno più volte evidenziato agli
organi preposti (aggiungiamo che per ben due volte sono state raccolte e mandate alla Telecom più di 250 firme per chiedere l'attivazione della linea) il mancato allaccio della linea Adsl nella suddetta
zona. Non è possibile che i cittadini di questo territorio debbano
sentirsi inferiori e declassati rispetto ad altri, anche perché
numerose sono le richieste che provengono per l'attivazione del
servizio (da mesi i lavori strutturali sono stati terminati). La linea Adsl - aggiunge Chiarella - è diventata per le famiglie,
per gli studenti e per le imprese una necessità essenziale anche per le
prospettive di sviluppo, difatti in questa area del territorio comunale
insistono l'Asi e altre importanti attività commerciali. A detta dei
cittadini la Telecom, che di fatto gestisce in esclusiva la linea, ha
sempre rinviato l'avvio della fornitura".
L'assessore regionale ai lavori
pubblici Luigi Incarnato ha partecipato alla riunione del CIPE a
Palazzo Chigi sulla riattivazione delle procedure per la realizzazione
dell'opera ed ha poi dichiarato che il Ponte sullo Stretto di Messina non e' nei piani del governo
regionale calabrese. "Non rientra - ha affermato Incarnato - tra le priorita' di
cui la Calabria ha bisogno. Se il governo Berlusconi intende andare
avanti ricostituendo le condizioni di contesto necessarie, tra cui
rientra la riproposizione del vincolo espropriativo apposto all'atto
dell'approvazione del progetto preliminare, intervenuta con la Delibera
CIPE n. 66/2003 nel novembre 2003, dunque in scadenza, noi possiamo
solo prenderne atto. Sia chiaro pero' - ha aggiunto - che il Ponte
sullo Stretto non dovra' drenare le risorse destinate alle opere di
finanziamento nazionale che interessano direttamente la Regione". Anche
sui costi dell'opera, l'assessore Incarnato ha espresso preoccupazioni.
"Risulta singolare - ha detto - che nel nuovo Dpef 2009-2011 la
realizzazione del Ponte sia stimata in 6.200 milioni di euro,
esattamente lo stesso importo previsto nel 2002, nonostante la
lievitazione dei costi su tutte le opere pubbliche".
I diagrammi dei valori misurati dal Servizio comunale, relativi
all'esposizione alle radiazioni non ionizzanti ed in particolare ai
campi elettromagnetici ad alta frequenza, confermano che i valori sono
sensibilmente inferiori al limite di 6 V/m (Volt/metro), fissato per
luoghi dove si permane più di 4 ore, così come prescritto dalla
normativa vigente. I valori emergono dalla rete indoor e outdoor di
monitoraggio del campo elettromagnetico. Il sistema è formato da una
unità centrale di controllo e gestione, cui sono collegate le stazioni
di rilevamento e memorizzazione di dati relativi all'esposizione delle
radiazioni non ionizzanti, ed in particolare ai campi elettromagnetici
ad alta frequenza. Le sei centraline di misura, di tipo indoor,
installate nelle scuole elementari Mazzini, F. Crispi, Beata
Eustochia, Montepiselli e nelle medie Mazzini e Tremestieri,
sono equipaggiate con sonde calibrate presso i Laboratori italiani
accreditati SIT (Sistema Italiano di Taratura) ed internazionali
firmatari EA (European Accreditation) e rilevano, 24 ore su 24, i
livelli del campo elettromagnetico nell'intervallo di frequenze 100
kHz-3 GHz (radio frequenze) trasmettendoli ad un'ora programmata,
all'unità centrale di controllo installata presso il Servizio di
Monitoraggio Ambientale del Comune. La rete di monitoraggio è quella
prevista dal progetto Maxwell, parte integrante del protocollo d´intesa
siglato il 3 luglio del 2000, tra il Comune ed alcune aziende di
telecomunicazione (Blu, Omnitel, Wind). Il Protocollo d'intesa
definisce, tra l'altro, la prassi per il rilascio delle autorizzazioni
alle installazioni delle stazioni radio base, con particolare
attenzione ai vincoli urbanistici ed ambientali. Il comune di Messina è
stato il primo Ente pubblico ad aver intrapreso, in ambito cittadino,
l'attività di monitoraggio in un settore così nuovo e complesso, verso
il quale è crescente l'attenzione e la sensibilità dell'opinione
pubblica, con l'obiettivo di controllare l'evoluzione nel tempo, del
campo elettromagnetico turbato dal repentino ed inarrestabile progresso
tecnologico.
I dati rilevati in continuo da tali stazioni di misura vengono
trasmessi via GSM all'unità di controllo del Servizio di Monitoraggio
Ambientale del Comune di Messina.
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